Il tatino

La macchina infernale mi imbroglia. Sono almeno dieci minuti che ha promesso di arrestarsi in venti minuti per sputare il suo orrido carico di calzini spaiati, e però il tempo passa e i venti minuti non diventano mai diciannove. Men che mai diciotto.

Io lo so che prima o poi finirà. Prima o poi tutto finirà, anche questo periodo allucinante: altrimenti finirò io. Ed è proprio per questo che oggi, quando sono andata a riprendere a scuola la figliolanza, invece di far marciare tutti dritti a casa, ci siamo fermati per il primo gelato della stagione. Era una prova di buona volontà da parte mia, il primo passo.

Lui ha provato a chiedere una roba che stava nel frigo.

– Niente gelati confezionati, io ti compro il gelato fatto di latte. Se vuoi quello di plastica chiedi a qualche altra mamma in giro.

– Allora voglio quello alla nutella.

Eh, vabbe’. Bisogna accontentarsi.

Però si vede che il gelato era buono, perché ho vinto un premio.

– Mi compri le calciocips?

– Ma neanche per sogno. Abbiamo già fatto il discorso sulle mode di classe, sui soldi e tutti i massimi sistemi.

– Se me le compri, sarò il tuo tatino.

– Il mio cooosa?

– Il tuo tatino.

– E che roba è un tatino?

– Uno che aiuta in casa, apparecchia, fa le polpette.

– Ma quella è tutta roba che ti tocca già.

– Ti accompagno a fare la spesa.

– Vuoi dire che mi accompagni senza recriminare?

Insomma.

Siamo in trattative sul tariffario, dato che il tatino ha già compiti istituzionali non retribuibili, se non con vitto, alloggio e cure parentali varie. E odio il rumore delle calciocips.

Però, cavolo, ora ho un tatino.

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34 risposte a Il tatino

  1. ornella ha detto:

    Be’ secondo me hai tutte le ragioni per essere contenta, carissima LGO!!! Pensa che io devo accontentarmi di una micia che la tavola non la apparecchia, casomai la disfa !!!

    Un bacione al tatino!

  2. 'povna ha detto:

    Vedi mo’, il tatino? Ti accompagna a fare la spesa, fa compiti istituzionali e per altri 12 anni ti vale uno stonfo di punti per eventuale trasferimento… Secondo me vale almeno due calciocips! 😉

  3. Anonimo SQ ha detto:

    Forte il tatino !
    Poi crescendo si guastano un po’.

    Anonimo SQ

    PS Prova mo’ a pulire il fltro in entrata acqua della macchina infernale. In genere l’rds del processo di lavaggi è il riempimento d’acqua. Il mio in un mese quasi si ottura di sabbia etc.

  4. LaVostraProf ha detto:

    Se vuoi, te lo prendo in prestito, il tatino. Gli compro le calciocips, qualunque cosa siano, e anche i gelati di plastica. Un sacco di gelati di plastica. Mandamelo, dai.

  5. vnnvvvn ha detto:

    Nemmeno io so cosa siano le calciocips ma avendo fatto per anni l’album di figurine gliele compro in cambio dell’aiuto domestico… apparecchiare possiamo farne a meno e mangeremo polpette tutta la vita…. lo prendo per sempre 😛

  6. bianconerogrigio ha detto:

    Tata o tato sono i vezzeggiativi dialettali rivolti alle bambine e ai bambini piccoli nel dialetto di questo angolo sperduto di Lombardia, ma in quante occasione diverse vengono usati. Vengono usati anche con gli adulti, in situazioni particolari, e una cosa ho notato: vengono sempre usti in modo affettuoso e carico si affetto. Fortunata quindi ad vere un tatino volontario …

  7. Anonimo SQ ha detto:

    Anche in Veneto. Ma dopo Tato e Tata di Carosello, forse è universale.

    Anonimo SQ

    • bianconerogrigio ha detto:

      OT @ Anonimo SQ
      Brescia terra di confine. Esiste un confine non visibile in provincia di Brescia, un confine che delimita dialettologicamente un territorio di influenza veneta e uno di influenza celtica. Pensa che una delle parole “marcatore” per delimitare le due zone è” fegato”: alla veneziana o alla bossiana? 🙂

  8. ellegio ha detto:

    Purtroppo, devo frenare gli entusiasmi.
    Il tatino è difettoso. Stamattina girava per casa all’alba, dichiarando di aver dormito o un’ora o un’ora e mezza. Ora dorme sul divano, sotto l’effetto del paracetamolo.

  9. vnnvvvn ha detto:

    Ma è ancora in garanzia? 😛

  10. il Benza ha detto:

    Uhm… io manco l’album dei calciatori facevo. E onestamente non ho ancora capito bene chi giochi nella Juve post-Moggi a parte Del Piero. Non so. Credo che se avessi un figlio mi crescerebbe disadattato. Però andando a colloquio con gli insegnanti tipo in terza media sarebbe divertente:

    Prof: “Senta noi in classe stiamo facendo la seconda guerra mondiale…”
    Io: “Ah!”
    Prof: “Però… non so…”
    Io: “Cosa?”
    Prof: “Ma… suo figlio… mi corregge… dice che sull’invasione della Francia dovrei essere più preciso… parla di panzer… di un certo Guderian… parla di boschi… di alture…”
    Io: “Beh se la corregge sui panzer ha ragione lui.”

  11. pensierini ha detto:

    Hai un “tatino”? Ma, in fondo, non l’hai sempre avuto? 🙂

  12. pensierini ha detto:

    O.T.: Voi che libro adottate, per il triennio di Fisica? Io avevo il Bergamaschini-Marazzini-Mazzoni della Signorelli, che è purtroppo uscito dal catalogo (e l’edizione nuova, della Minerva Italica, non mi finisce di piacere). Siamo orientati sul Walker della Linx, il “successore”, in un certo senso, dell’Halliday-Resnick-Walker, tu che ne dici?

  13. ellegio ha detto:

    Io il Walker l’ho trovato adottato, quindi ce l’ho. Con la nuova edizione, passando da Zanichelli a Linx, è peggiorato (gli esercizi poi sono una barzelletta, passando dalla vecchia edizione alla nuova spesso -ovviamente- cambiano solo un po’ i dati mentre le soluzioni sono rimaste invariate: il gioco ogni volta è risalire al testo giusto 😉 ). L’Halliday Resnick a me non dispiaceva, non tanto come testo di studio ma come testo di riferimento per un ripasso veloce, io (ehm) l’avevo pure usato per preparare concorsi. Ma la riduzione per il liceo non funziona, secondo me. Mancano una serie di dimostrazioni fondamentali. Sto cercando di capire se posso cambiare e vedere un po’ cosa c’è in giro. Però nessun rappresentante ha il volume per il quinto anno, quello che davvero vorrei vedere. Ho dato un’occhiata ai primi due volumi dell’Amaldi e mi sembra che alcuni difetti delle nuove edizioni siano stati corretti, ma ce l’ho solo da qualche giorno e mi ripromettevo uno sguardo più attento.
    Ma un bel testo autoprodotto? Se ci si mettesse in tanti…sarebbe il mio sogno 🙂

  14. ellegio ha detto:

    Pens, già che parliamo di libri…vogliamo parlare di anche di programmi?

  15. alberto ha detto:

    Però vi vedo voi due, tu e il tatino a fare i mestieri. Un bella scenetta familiare, da inquadrare.

  16. vnnvvvn ha detto:

    Parzialmente OT… è illegale prodursi i libri di testo?
    Mi spiego:
    Di fisica ne bazzicano almeno tre, di lettere in vari ordinie gradi a bizzeffe, di matematica un tot… ma se, per assurdo, vi metteste davvero a scrivere un libro di testo, e io per assurdo mi caricassi il lavoro di editing, non potrebbe essere qualcosa che si fa davvero?
    E si potrebbe proporre ad altre scuole?

  17. vnnvvvn ha detto:

    Prodotto in formato ebook e gratuito, of course

  18. ellegio ha detto:

    Viv, prodursi i libri di testo non è assolutamente illegale. Produrli gratis ancor meno 🙂
    Solo, è un lavoro impegnativo, davvero.
    Bisognerebbe essere un gruppo per rendere sostenibile lo sforzo.

    • pensierini ha detto:

      Io posso contribuire intanto col mio sito, se può servire a qualcosa: http://digilander.libero.it/la_prof_di_fisica/
      C’è molto materiale, specie di fisica moderna e non è protetto da copyright 😉 (sarebbe gradito magari citare la fonte, grazie… 😉 )

      • pensierini ha detto:

        Che poi, ripensandoci, la fonte vera è Elio Fabri, io mi sono limitata a sintetizzare e (secondo me) completare il suo materiale per insegnanti..

        • pensierini ha detto:

          Il quale Elio Fabri, per questo lavoro, si è ispirato al noto “Gravitation” dei grandissimi Misner, Thorne e Wheeler, quest’ultimo studente di Einstein! Insomma, si risale alle origini! 😉

          • pensierini ha detto:

            Un’ultima correzione, poi la pianto: forse Wheeler non fu studente di Einstein, ma fu senz’altro un Grande per conto suo. Fu prof di Feynman, per dire. Ci sono due libri suoi tradotti dalla Zanichelli suoi sulla gravitazione, RR e RG, te li consiglio vivamente.

          • ellegio ha detto:

            Avevo un Gravitation di Wheeler (fotocopiato! quando studiavo sulle fotocopie 🙂 ) ma chissà dov’è finito. Sintetizzarlo per gli studenti mi sembra duro…

  19. Anonimo SQ ha detto:

    Una domanda (probabilmente stupida) : sia con il figlio minore (che usa il Ruffo) sia con il maggiore (Amaldi) mi son dovuto “ripassare” (diciamo) la Fisica.
    Ho trovato allucinanti i test a risposta chiusa (quattro risposte, una sola esatta). A parte l’asssurdità di alcune domande e situazioni presentate, conoscendone qualcosina della materia, mi son trovato a riconoscere come giuste a volte DUE risposte.
    Taccio poi sulla descrizione dei libri di fisica dei fenomeni elettrochimici (pile e compagnia), con robusti errori di concetto e di sostanza: mi son sentito in dovere di far recapitare al docente un paio di fotocopie del libro che uso io. Non so se questo, però abbia aiutato la posizione di mio figlio….

    Anonimo SQ

  20. ellegio ha detto:

    Non ho capito qual è la domanda 🙂
    E’ vero, molti test sono fatti male. Può essere occasione per discuterne in classe.
    Ed è anche vero che in ciascun manuale si possono trovare errori, anche qui uno cerca di scegliere il meno peggio (quando può, perché spesso ti trovi a lavorare con il manuale che ha scelto qualcun altro) e mettere un po’ di toppe qui e là. Se poi la domanda è come vengono accolti i suggerimenti dei genitori, anche quello dipende 🙂
    Io nelle mie classi ho come genitori un certo numero di docenti universitari con cui sto cercando di organizzare attività extra, sfruttando la buona disposizione a fare qualcosa per i figli 😉

    • stefano ha detto:

      Effettivamente, la domanda non c’era… in sostanza, volevo un commento professionale sui test “concettuali”. Io preferisco di gran lunga quelli “pratici”, con tanto di conti e numeri, costringono a far pratica con formule etc, e, se hanno le risposte (e magari qualche spiegazione) possono essere di grande utilità per l’auto-apprendimento. Uno prova , sbaglia, ristudia, riprova etc fino a che “possiede” l’argomento.
      OT : hai poi guardato la lavatrice ?

      Anonimo SQ

  21. ellegio ha detto:

    Ci sono anche esercizi che si possono proporre sotto forma di domande a risposta chiusa, e servono a sviluppare alcune abilità (tipo: ragionare sugli ordini di grandezze senza fare conti, ragionare sulle dimensioni fisiche senza fare conti, sviluppare il *senso fisico* , cose così). Diciamo che i test stupidi sono più inutili degli esercizi banali.
    Io in genere faccio fare un po’ di tutto: quesiti chiusi, esercizi, problemi, e ora anche micro-temi. E relazioni di laboratorio. Altrimenti non si spiega perché passo la vita a correggere 😉

    La lavatrice che abbiamo ora lancia acuti richiami ogni volta che vuole essere svuotata. E’ diventata più lenta, ma quando ha finito è impossibile ignorarla!

    • stefano ha detto:

      Non parliamo di relazioni di laboratorio, per favlore: ogni volta che le guardo soffro (con rare e lodevoli eccezioni).
      Probabilmentela lavatr. è uguale alla mia : bippa con una tale insistenza che la senti dal terrazzo con due porte chiuse etc….
      La mia è una AEG, carica dall’alto, 1200 giri (si vede che son andato io a comprarla ? ma le faccio e pure le stendo almeno un paio al giorno da me). Le tende, poi, son solo affare mio.

      Anonimo SQ

  22. pensierini ha detto:

    Tranquilla su Gravitation: a sintetizzarlo ci ha pensato Elio! 😉 Ci sono altri libri di Wheeler più divulgativi in italiano: uno è per le scuole, il rappresentante della Zanichelli te lo può addirittura dare in visione omaggio (Taylor, Wheeler, Fisica dello spazio-tempo), l’altro è: Wheeler, Gravità e spazio-tempo della collana Nuovi Classici della scienza, molto curato anche dal punto di vista editoriale sempre della Zanichelli.

    • Anonimo SQ ha detto:

      Qualcuno sa dirmi perchè la Zanichelli fa così bene (mi fido di voi) i testi di Fisica (italiani o stranieri tradotti) e così male quelli di Chimica ?
      P. esempio traduzioni pessime, figure malfatte, saltate senza aggiornare la numerazione, e mancanza dei manuali di accompagnamento (eserciziari, piccoli dizionari e/o manuali sulla nomenclatura etc) ?

      Anonimo SQ

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