Il grande fratello

Mi è capitato (sì, insomma, l’ho scelto, non era mica per caso) di seguire una serie di seminari sulla sicurezza informatica insieme a colleghi e studenti. Tutti insieme appassionatamente è una modalità di per sé interessante, intanto perché si impara sempre, e poi perché le occasioni in cui si sta dalla stessa parte dei ragazzi permettono di mettere a fuoco meglio la portata e i limiti di quello che sanno e pensano. Cose note, cose che uno realizza essere meno note (tipo: quanti sanno cos’è lo spoofing? quanti sanno cosa sono i cookie di terze parti?…), si è parlato di social engineering, mercato delle identità, insomma questa roba qui.

Ma quello che mi ha colpito è stata la reazione dei ragazzi (gente in media esperta, eh: non stiamo parlando di dodicenni sprovveduti che atterrano su fbook condividendo le foto delle tette della fidanzatina dell’amico) che hanno sostanzialmente chiesto che male c’è. Che c’è di male se qualcuno cerca di sapere tutto di me, per offrirmi i prodotti che cerco, quello che mi può servire? Detto con la sicurezza di sapersi difendere, e la consapevolezza che tutto quello che viene condiviso in rete è pubblico.  In fondo, è la tesi,  la pubblicità è l’anima del commercio, noi di commercio ci viviamo, e anche il panettiere sotto casa, quando per la dodicesima volta compro i panini alle olive, mi identifica come quello dei panini alle olive.

Il che mi ricorda che ora ho qualcosa da fare.

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7 risposte a Il grande fratello

  1. 'povna ha detto:

    I ragazzi, anche i più esperti, non sono ancora così esperti, tranne eccezioni rarissime, da poter pensare diversamente da così. E questo capita a maggior ragione se sono bravi, magari frequentano la scuola d’élite, si ripete loro (giustamente) che sono bravi. Perché le mezze misure le imparano, in Italia, a fatica gli adulti crescendo, figuriamoci i ragazzi che sono nelle fasi in cui le mezze misure non esistono.
    Però iniziative come queste servono a far loro acquisire consapevolezza, piano piano.

    Li hai trovati, i panini alle olive?!

  2. bianconerogrigio ha detto:

    Come sono i cookie del panettiere? Vero, come dice ‘povna, il grigio è un colore che non piace ai ragazzi: tutto è bianco o nero. Il grigio arriva con il tempo … 🙂

  3. graz ha detto:

    Bah, io sono un pó ambivalente su questi temi qui. In teoria la profilazione del cliente non dovrebbe essere cosa poi tremenda né particolarmente invasiva. In teoria, dovrebbe servire alle aziende a fornire prodotti adatti al target di mercato che intendono perseguire. In teoria il problema non dovrebbe tanto essere non farsi profilare o raggiungere quanto imparare a valutare criticamente qualsiasi offerta. Ancora in teoria, se si partisse davvero dal presupposto che “tutto quel che viene condiviso in rete é pubblico” magari si eviterebbe di condividere materiale per poi alzar le braccia al cielo ed urlare al furto (di foto, di idee, di identitá, etc etc). In teoria, per caritá .. e senza nulla togliere che le sfumature vengono con il tempo che con l’affinamento del senso critico.

  4. supermambanana ha detto:

    son proprio contenta che abbian risposto cosi’, c’e’ da sperare nelle generazioni future 🙂

  5. ellegio ha detto:

    Io non sono particolarmente contenta. Mi sembra l’obiezione naturale di chi si sente giovane e sicuro di sé e per questo invulnerabile agli attacchi. Ma nessuno di noi lo è, anche se ci sono persone che sono oggettivamente più deboli – o per ignoranza, dato che non hanno consapevolezza delle informazioni che lasciano in giro, o per altri motivi – e a me l’idea che ci sia la possibilità di far leva su queste debolezze per indurre a far qualcosa (anche solo a comprare roba inutile) non sembra granché etica. Inoltre credo che chi è più vulnerabile di fatto ne è meno consapevole, e tanto più andrebbe protetto. Io ho smesso pure di usare la carta fedeltà al supermercato 😉
    Poi c’è il fatto che i database con i nostri dati hanno un bel valore commerciale, e certo non siamo noi a guadagnarci.

  6. ornella ha detto:

    Sono d’accordo con te: il Grande Fratello è realtà e non ce ne siamo ancora accorti !!

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