Pagelle, aspettative e autostima poco sopra il metro

Con l’arrivo della primavera sono arrivate anche le pagelle dei figli, che a me sembra tardi, l’anno ormai sta per finire e il piccolo mi ha chiesto perché d’estate non si può andare a scuola in canottiera e mutande. Un vecchietto per la strada l’ha sentito e gli veniva da ridere.

Ma insomma sono arrivate, precedute dalle riunioni sull’andamento dell’anno fin qui. E non potendo sdoppiarmi e capitando sempre il  giovedì, quando il marito è tombato al lavoro fino a tardi, sono andata a quella del piccolo, per sentire come va questa prima elementare. Lui è uno che racconticchia, non è omertoso come le sorelle, ma comunque. Avendo un gruppo di cinque maestre non è che ci sia sintonia con tutte (anzi, diciamo che una non la sopporto, per via di vecchie storie e anche di storie più recenti con la figlia di mezzo, ché la scuola non è piccolissima ma dopo dieci anni che la frequento un po’ di facce le conosco) ma la maestra di italiano è una persona speciale. Che ha presentato la classe in modo chiaro, mi è sembrato, spiegando quali sono gli obiettivi della prima, che tutti li raggiungeranno, che ciascun bambino ha i suoi tempi e i suoi talenti, che sono un gruppo molto eterogeneo, che questo è bello, che sono un gruppo molto affettuoso. Tutta roba che detta così sembra ragionevole, ma ad essere là era molto coivolgente, perché – appunto – la maestra A. è una persona che si mette in gioco, che capisci che osserva davvero i bambini, e poi è spiritosa ed ha quel calore delle persone timide che hanno cose da dire.

Invece la  mamma di Marta, che è nella stessa classe, era molto turbata perché Marta in pagella ha diversi sette. E quindi  passa le sue mattine attaccata a Internet, dall’ufficio, per capire come far tornare a Marta l’autostima. E ora, dice, ha trovato diversi blog in cui si insegna come crescere bambini con autostime consistenti. E io vorrei dire alla mamma di Marta che forse il problema è questa pressione, questo collegarsi a internet dall’ufficio perché tua figlia non ha tutti dieci, forse bisogna fidarsi e lasciare che Marta arrivi coi suoi tempi, ma poi penso che lei mi guarderebbe e chiederebbe il tuo quanto ha preso, esattamente?  e l’aria di dire che, allora, non posso capire.

E immagino Marta a quattordici anni, come Francesco, i cui genitori  arrivano a passo di carica, e parla sempre lei ma si capisce che prima lei ha deciso che dovevano esserci tutti e due, e ti chiede  perché Francesco ha preso solo otto? Eh? Che problema c’è? Per fortuna Francesco nel frattempo si è fatto le ossa, e sulle ansie di sua madre ci scherza. Se ne frega anche, un pochino.

Sono lezioni preziose.

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7 risposte a Pagelle, aspettative e autostima poco sopra il metro

  1. laProfe ha detto:

    Sì, viene l’ansia anche a me soltanto a leggere.
    E allora ringrazio il cielo che, sì, mi arrabbio anch’io per i 7 dei miei figli che potrebbero 8 o più, ma mi arrabbio momentaneamente, con calma, e poi mi passa, e poi aspetto fiduciosa. E loro l’autostima se la stanno costruendo, mi pare, su quelcos’altro che non i voti a scuola.
    Al che io mi arrabbio, naturalmente, che un po’ anche la mia autostima crescrebbe per intrposta persona se soltanto loro… ma poi mi ricalmo (anche se mi spavento al pensiero che si cerchi in Internet il modo di aumentare l’autostima dei figli. Argh)

  2. laProfe ha detto:

    “che potrebbero 8 o più” significa: “che potrebbero essere 8 o più”.
    Sì, buonanotte, meglio che vada a dormire.

    • laProfe ha detto:

      mrd, ho dimenticato anche un sacco di “e”, pare. Oppure ce n’è troppe. Insomma, davvero, buonanotte.

  3. bianconerogrigio ha detto:

    Che dici diamo un sei — alla Prof?

  4. lanoisette ha detto:

    io venerdì ho ricevuto la quarta richiesta di colloquio dalla mamma di Imbranatone, che se la cavicchia discretamente, solo non ha imbroccato le ultime due verifiche di italiano. ho già l’ansia io, figuriamoci lui.

  5. Simo ha detto:

    Ma allora i genitori “ansia” non sono solo in classe di mio figlio:-)))
    Aggiugno questo particolare – (stiamo sempre parlando di una prima elementare…) – la maestra di italiano (che somiglia un po’ a quella di tuo figlio) ha detto chiaramente che non darà 10 se non in casi di vera eccellenza. E già qui si sono sentiti dei brusii….
    Poi la mamma di una compagna di Edoardo è venuta da me (?!) dicendomi “Ma com’è possibile che Sara abbia preso solo 8 in disegno. Ha vinto anche un premio!”……
    Io ho solo pensato…povera Sara;-)))

    Simona

  6. Barbara ha detto:

    Il mio e’ quello che alle elementari prendeva sempre 10 in tutto e per me era imbarazzantissimo perche’ la maggior parte delle altre mamme mi guardavano con odio, non sto scherzando …. Adesso in prima liceo scientifico gia’ alla prima riunione sento una da dietro dire – ma quella e’ la mamma di … ah si il mostro che prende 10 in fisica pero’ mi ha detto mio foglio che non esce mai di casa, meglio i nostri – a parte che mio figlio ha la fortuna di studiare poco e rendere molto ma perche’ non si puo’ solo aprezzare chi e’ piu’ bravo di tuo figlio, il tuo lo sara’ in altri ambiti che problema c’e’
    Barbara

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