Neve in città

Lo chiamano per visitare un malato appena ricoverato.

– Vedi tu, è un senzatetto.

E’ un senzatetto ma vestito dignitosamente, un’ernia enorme che ormai non è possibile far rientrare, non so come si dice tecnicamente ma il concetto è quello.

– Interveniamo?

– No, no. Va bene così.

Se la tiene, una specie di lasciapassare. Ha imparato a conviverci, e torna utile in caso di neve in città. Un ricovero in ospedale è assicurato, qualche pasto caldo e il letto.

 

Il supermercato è pieno di  gente. Un sacco di studenti fuori sede, si vede che la neve li ha bloccati in città, altrimenti sarebbero tornati a casa come spesso fanno il venerdì. Ora il problema è svoltare la cena, svoltare la serata.

Si affollano accanto al distributore di preservativi. Certo, anche questo è un modo. Scherzano, si consigliano, scelgono. Poi mollano tutto lì: si sono accorti degli ovetti al cioccolato con la sorpresa. Meglio comprare un ovetto, va’.

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4 risposte a Neve in città

  1. 'povna ha detto:

    Ma non si poteva fare l’uno e l’altro (stanno bene, insieme!) 😉

  2. Castagna ha detto:

    Eheheh belli.

  3. extramamma ha detto:

    Sei grande! Spiegare con gli ovetti il riprodursi dell’umanità non è da tutti!

    Ero un po’ preoccupata per te sotto la neve, dopo aver visto il tg3 e la berlinguer che mazzuolava alemanno. Tutto bene?

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