Pagamenti in natura

No, non avevo nessuna voglia di tornare a scuola, oggi.

La verità è che ho passato metà delle (cosiddette) vacanze a correggere compiti, e il mese precedente avevo dormito una media di cinque ore a notte. Tanto che ero arrivata a pensare che, in fondo, chi me l’ha fatto fare? Me ne potevo restare all’istituto tecnico, invece di puntare al liceo duro e puro. Stesso stipendio, e coscienza a posto uguale.

La verità è anche che oltre al lavoro ci sono anche i figli, nella fatttispecie di quella specie che scopri avere quarantanove (quarantanove) pagine di esercizi per le vacanze da fare e il libro di favole malamente mimetizzato sotto il sussidiario.

Poi la sveglia suona, e si ricomincia.

Per fortuna oggi è arrivato l’ospite d’oltre oceano, e tra panettoni avanzati e ricognizioni del laboratorio, tra laserini, pistole spara colla, mercurio che rotola sul tavolo e litri di etanolo sono tornata a casa mezz’ora fa.

E qui, come al solito, mi si è presentato l’orrendo dilemma. Piegare la montagna di mutande e calzini oppure mamma non mi viene la numero sedici uaaahhh? Meglio le espressioni a due piani, sotto radice, approssimate a un centesimo, oppure impilare le magliette?

Ah, io non ho dubbi.

Solo, vorrei sapere se ho stabilito un prezzo equo. Vanno bene quattro mutande per una espressione? E tre paia di calzini per ascoltare le avventure di Giotto?

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10 risposte a Pagamenti in natura

  1. alberto ha detto:

    Un baratto del genere non l’avevo mai sentito. E’ il primo della Storia.

  2. 'povna ha detto:

    Molto equo, pure troppo: secondo me puoi senza problemi alzare la posta di uno! 😉

  3. extramamma ha detto:

    @Alberto Anche da noi si paga in magliette e calzini, adesso va molto nelle case in cui non si ama stirare

    non facciamo proprio i conti precisi come da voi (più che equo), ma la mia grande ha proprio il piegare e riporre come lavoro fisso che giustifica la paghetta settimanale.

  4. Anonimo SQ ha detto:

    Ma che ci fai col mercurio ? Non sai che è diventato un mostro di tossicità, secondo qualche epidemiologo/legislatore del lavoro che neanche il Sarin gli fa un baffo ? Confondendo i sali di mercurio col mercurio metallico, direi… E te lo lasciano usare in un liceo, senza cappa aspirante certificata ?

    Anonimo SQ

    • ellegio ha detto:

      Ma sì che lo so. C’è una boccia che gira, pare da tempo immemorabile, e ogni tanto quando prendi qualcosa dagli armadi viene fuori una pioggia di goccioline di mercurio. Comunque, gli studenti non c’erano.

      • Anonimo SQ ha detto:

        Forse però allora è il caso di bonificare un pochino !
        Io odio chi ha messo il bando al mercurio per via dei manometri così economici e comodi in lab. Però così non vale : io i miei manometri li ho riempiti 25 anni fa e non ne ho perso mai… se tu hai la pioggia di goccioline mica va bene…

        Anonimo SQ

  5. laProfe ha detto:

    Stavo scrivendo anch’io che devi alzare la posta. Poi mi sono venuti in mente i figlioli nel momento in cui Non vogliono più piegare i calzini e le magliette, e Non vogliono più
    nemmeno ripeterti Giotto. Quindi direi che puoi accontentarti 😆

  6. robertoilgrigio ha detto:

    Il governo pensa di abolire gli ordini professionali, ma l’ordine delle “mamme” continuerà a esistere. Puoi quindi applicare le tariffe che più ti aggradano (mutanda più o mutanda meno) valutando nano per nano 🙂

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