Zanzare, pesci e tette finte

C’è questa giornalista di Caracas che mostra le foto delle sue tette finte dopo lo scoppio. Certo, uno non può dire. Ma la giornalista ha ventisette anni, e le tette se l’era rifatte nel 2006, quindi quando ne aveva ventuno.

– E che non lo sai? Tette finte come regalo per i diciott’anni…

Ah, vabbe’. Allora era in ritardo.

– Dai, dimmi qualcosa.

Se vivi nell’ Africa occidentale rurale (ma da indigeno), hai una  elevata possibilità di avere un’ernia inguinale, specie se fai lavori manuali (gli ingegneri aerospaziali africani che operano sul posto, così come i ricercatori di astrofisica, sono molto poco colpiti da questa patologia).

In questo caso, hai la quasi certezza che molto difficilmente potrai essere sottoposto all’operazione che può risolvere il tuo problema. Di conseguenza la tua aspettativa di vita può arrivare, nelle forme più gravi, a circa 2 anni, e questo semplicemente perché una rete protesica per ernia (unica soluzione del tuo problema) costa la cifra iperbolica di 108 US$ (dati del 2006).

Se però ti aggiri per un mercatino locale…

(da qui)

puoi trovare delle belle e solide zanzariere in nylon che, se ritagliate ad arte, possono risolvere il tuo problema per la più accettabile cifra di 0,0043 US$.

(da qui)

La soluzione pare funzionare così bene che si sta ponendo il problema di un aumentato rischio di malaria nelle zone endemiche dove le protesi fatte in casa vengono furtivamente ritagliate da zanzariere in opera.

Sempre in Africa, e da numerosi anni, i fili di sutura chirurgica sono un inarrivabile lusso…. e così si usa il filo da pesca.

“Roba da africani !” – penserà sicuramente qualcuno.

Vero.

Noi, invece, che siamo ricchi ed evoluti, abbiamo chi ci tutela. Per questo motivo le nostre Agenzie Europee per la Salute controllano, verificano e autorizzano quanto di meglio l’industria propone per la nostra salute.


Certo questo ci costa un po’ caro.  Ma vuoi mettere, la salute è un bene prezioso.

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10 risposte a Zanzare, pesci e tette finte

  1. bianconerogrigio ha detto:

    Se penso che con il controvalore di uno di quegli amenicoli che archiviano musica mantengo gli studi medi per un anno a un bimbo in Brasile … altro che tette finte 😦

  2. laProfe ha detto:

    Non c’è commento. Hai detto tutto.

  3. Anonimo SQ ha detto:

    E vogliamo parlare delle due gocce di collirio antibiotico che decontaminando gli occhi del neonato (vista l’ovvia scarsità di igiene nelle zone di passaggio) potrebbero, al costo di qualche millesimo di dollaro, ridurre di decine di volte la cecità infantile ?
    Poi inveve compriamo gli F-35 al costo di centinaia di milioni ciascuno… Chi sonlo i ciechi ? Noi o gli africani ?

    Anonimo SQ

    PS fra l’altro, una cosa che non si dice in giro, ma so per sicuro, è che gli aviatori americani NON vogliono l’ F35, piuttosto vorrebbero gli Eurofighter europei (hanno fatto le prove comparative), che costano abbastanza meno, e volano MOLTO meglio, e costano molto meno da mantenere….

  4. ziacris ha detto:

    Io parlo solamente delle protesi, e parlo da persona che potrebbe averne bisogno per ricostruire un pezzo tolto per necessità…io mi metto nei panni di chi come me potrebbe averle addosso per una ricostruzione e lì mi parte l’embolo perchè mazziata e cazziata

    • ellegio ha detto:

      Cris, a me pare che sia così ovunque, e che si speculi sui malati e anche sui sani. Protesi pericolose, medicinali a prezzi inventati, ma anche, per dire, cibo avariato.
      E capisco benissimo la tua rabbia.

  5. ornella ha detto:

    Bene , le ultime notizie sul fronte della chirurgia estetica sono allarmanti: dopo le tette pare scoppieranno pure le labbra al silicone e le rughe riempite col botox….

  6. Anonimo SQ ha detto:

    Mi devo preoccupare per la Lilli ? Ve la immaginate con le labbra pendule, tipo i lobi delle orecchie delle africane ?
    Il botox distende (la muscolatura, in realtà), non riempie. Credo si riempia con l’acido ialuronico, ma poi si riassorbe.

    Anonimo SQ

  7. ellegio ha detto:

    Ornella (e Anonimo), in realtà non seguo le notizie sulla chirurgia estetica. Mi sembra una cosa così lontana da me (e invece magari sbaglio, perché non mi rendo conto di come stiamo cambiando).
    Mi aveva colpito nel post di Mel quella cosa di presentarsi dal medico con l’avvocato.
    Voglio dire, se si presenta un idraulico a casa tua e ti sostituisce un rubinetto, che poi si scopre essere malfunzionante perché ha un difetto di fabbrica, mica viene in mente di presentarsi di nuovo dall’idraulico con l’avvocato.
    Be’, per le protesi le cose sembra che stiano così. Non è il medico che le fabbrica, gli arrivano con tanto di certificazione dal ministero e lui, il medico, non ha modo di controllare preventivamente se funzionano correttamente. A meno che non lavori in Africa, per esempio. (Nel bene e nel male, ovviamente)

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