Avere sei anni

Chi ha inventato i trimestri, eh?

E chi li vota?

In un delirio di giornate scandite da 3, 4, quando va di lusso 5 compiti corretti ogni ora (e il conto lo farò alla fine, con 6 materie, centoventi studenti, lo scritto, l’orale, il laboratorio, il recupero: è un mese ormai che non insegno più nulla di nulla, mi limito a verificare. E ne ho veramente fin sopra i capelli), a cui si sovrappongono riunioni di vario tipo, altre scadenze (lo sapete che nella mia scuola alle olimpiadi di matematica e fisica partecipano tutti gli studenti? Bello, bellissimo. E poi bisogna correggere anche quella roba lì, ecco), il traffico, la pioggia, le tazze piene di latte che si sfracellano per terra la mattina e il cane della signora del terzo piano che piscia nell’ascensore,

insomma, in questo delirio questa è stata anche la settimana dei colloqui pomeridiani con i professori/maestri dei figli. Tre figli, 9 professori, 6 maestre, 3 pomeriggi pieni, alcune conferme, problemi vecchi ma sempre attuali (tra cui l’originalità inossidabile della figlia di mezzo, che è troppo creativa), e un figlio piccolo – sempre reticente sulle cose di scuola – tutto da scoprire.

– Buonasera, sono la mamma di A.

– Sì, certo, si vede.

Allora, sembra che in preparazione ai colloqui con i genitori i bambini siano stati interpellati sul giudizio che davano di questo primo periodo di scuola.

– Io con i compiti sono bravissimo, sul comportamento devo un po’ migliorare.

Le maestre hanno confermato. Il nano lavora come un mulo, resta concentrato, finisce nei tempi, ha cura del materiale, e non rompe se si trova in difficoltà. Se la consegna è usare la matita rossa e la sua è da temperare, non si alza come fanno gli altri, facendo cadere tutta la fila di zainetti, attraversando l’aula per chiedere il temperino all’amichetto, andando a piangere dalla maestra. Lui piuttosto usa l’arancione. Se ha un problema, cerca una soluzione.

Però appena ci si può rilassare – durante la ricreazione, in giardino – fa la lotta.

Sta scoprendo finalmente cosa vuol dire avere due sorelle femmine.

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3 risposte a Avere sei anni

  1. musicamauro ha detto:

    perchè si vede? 😉

  2. Anonimo SQ ha detto:

    Sei tu in fotocopia 1:2 ?

    Anonimo SQ

  3. LGO ha detto:

    Così dicono 😉
    (Anche se è la figlia grande quella che mi somiglia di più)

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