Dubbi

Ricevimento genitori nella GrandeScuolaMedia. Delirio per i corridoi.

– Buonasera, Professoressa. Sono la mamma di L, seconda G.

– Ah, sì. Quella ragazza così carina con i riccioli biondi!

– Ehm. In realtà no. Ha i capelli lisci. Molto lisci. Castani.

– Magra? Grassa?

– Oddio, veramente è normale.

– Oh, mi scusi, sa, ho tante classi. Dov’è seduta in classe sua figlia?

– Mi dispiace tanto, ma non lo so. Anche perché mi dice che spesso cambiate i posti, sa … per i ragazzini che chiacchierano…

– Non è per caso che mi può mostrare una fotografia?

Argh.

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13 risposte a Dubbi

  1. lanoisette ha detto:

    avendo avuto l’anno scorso il (dis)piacere di avere 9 classi, spezzo una lancia a favore del(la) collega. io – che sono molto fisionomista – almeno fino a gennaio non ho avuto la totale corrispondenza viso-nome, e anche dopo qualche volta ho fatto cilecca.

  2. Silvia ha detto:

    Noise, si, va bene, può capitare, ma se apri quella cosa di carta con copertina in similpelle blu o rossa o verde a seconda delle scuola, chiamata registro, forse in corrispondenza del nome dell’alunna dovresti trovare dei numerini chiamati voti che a dicembre potrebbero suggerirti una strategia d’approccio alla madre in udienza, anche fingendo.

  3. 'povna ha detto:

    Noise, tu eri arrivata l’anno scorso e in molte classi avevi un’ora sola. L. è in seconda: se la prof. è arrivata quest’anno sono con te, ma se è lì dall’anno scorso, o insegna matematica, francamente, non ha scuse.

  4. ellegio ha detto:

    La prof è arrivata quest’anno, dato che hanno cambiato tutti i professori dalla prima alla seconda (nonostante diversi di loro siano di ruolo nella stessa scuola: i misteri della dirigenza), e ha un’ora sola. Capisco che uno possa avere difficoltà. Però il registro era vuoto, niente voti (forse, ce ne sarà uno a gennaio, e tanto che importa? il voto lo mette la collega di italiano…).
    Ma il bello è che poi mi ha detto delle cose, ma io come faccio a sapere se stava parlando di mia figlia oppure no?
    L’ora di approfondimento è proprio uno spreco assurdo.

  5. Anonimo SQ ha detto:

    @ noise Circa 7 anni fa, colloquio con un professore di mio figlio, al Liceo Artistico :
    G. ” Buongiorno, sono il padre di Tommaso A.A.”
    I. “Suo figlio, un disastro, fa questo così, non fa quello cosà, è così è cosà etc etc”
    G.(Sbigottimento del padre, che non si aspettava profluvi di lodi, ma comunque trasecola)”Ma…come…a me non dice così…”
    I.(Risposta, con tono incazzato) “sì, perchè sua FIGLIA ha altro per la testa, non ascolta, viene vestita come una…, col piercing…”
    G.”ma, professore, mio FIGLIO è TOMMASO !…”
    I.”Ah, davvero ? Tommaso ?!? Allora tutto il contrario di quello che ho detto, va bene, ci vedremo più avanti” “….ah…..”

    Il bello è che la scena si è ripetuta anche al secondo colloquio “…ma lei, non è il padre della XXX ?”
    Ecco, questa è una delle tante storie di scuola che ho in bagaglio : vi ho detto, potrei scrivere un libro… altro che “Io speriamo che me la cavo”.

    Anonimo SQ

    PS Ormai di prassi, le insegnanti + sveglie ormai girano con l’album panini dei ragazzi, e te lo fanno vedere prima di parlare a vanvera…

    • ellegio ha detto:

      Eh, no, dai. Il tuo era davvero colpevole!!!
      Io però fino ad oggi non avevo mai sentito questa cosa delle foto…

      • 'povna ha detto:

        Le foto sono di gran moda, per esempio lo fa anche il professore Max Gazzè, quello che mette le note indiziarie, quelle sarcastiche però poi se gli dici vaffanculo non fa niente. Però fa le foto degli alunni, eh.

  6. lucia16154 ha detto:

    l’anno scorso avevo 120 nuovi alunni. alcuni li vedevo solo tre ore alla settimana, in classi da trenta persone. la mia memoria di 57enne non mi ha aiutata molto e le foto, se le avevano, erano una mano santa… 😦

  7. ellegio ha detto:

    Anch’io quest’anno ho 120 alunni, più o meno. Di cui i 3/5 nuovi. Aspetta che arriviamo a ottant’anni, e poi vedrai – altro che foto! 🙂

    Però, dai. Una materia di un’ora sola a settimana, senza voto, e senza che il professore riesca nemmeno a ricordarsi te: a che serve?

    • Anonimo SQ ha detto:

      Che domande, LGO !
      Serve a far vedere che si è fatta una riforma, ed a risparmiare dei soldini (da poter spender di più altrove (immaginate). Che c…o c’entra a cosa serve ? Siamo nel mondo dell’immagine o no ? Non vorrai mica che i ragazzi imparino davvero, no ?

      Anonimo SQ

      PS Ma ‘sto bosone H, l’hanno visto davvero o no, tu che sai ?

  8. lanoisette ha detto:

    ma, senti una cosa: nelle 2/3 scuole in cui ho lavorato a “riforma Gelmini” fatta, si era tutti d’accordo che l’ora di approfondimento fosse uno spreco (per tutti i motivi che hai descritto tu e per mille altri), quindi (tranne che in un caso in cui l’approfondimento veniva affibbiato a colleghi che facendo italiano avrebbero fatto più danni che altro) quasi dappertutto si è proceduto a redistribuire le cattedre in modo più logico, solitamente scorporando storia+geografia o solo geografia da italiano.
    non potreste, tramite comitato genitori/rappresentanti genitori/Consiglio d’Istituto chiedere di rivedere il sistema di assegnazione (tanto più che, a norma vigente, i criteri di assegnazione cattedre spettano al CdI e non al CD o al DS).
    se vuoi (visto che l’anno scorso, da insegnante approfondente disperata, ho perorato io la causa e rotto alquanto le scatole) ho anche uno specchietto già pronto con la turnazione sui 3 anni che garantisce la continuità didattica almeno di italiano se non di italiano+storia, basta che mi mandi una mail.

    • LGO ha detto:

      Perché no? Il Consiglio d’Istituto, così a naso, non mi sembra granché ricettivo, e il comitato genitori non esiste. Ma se me lo mandi provo comunque a farne qualcosa. Magari nella scuola dei piccoli, che è un istituto comprensivo, ha anche le medie (e nel consiglio di istituto, ancora per un anno, ci sono io 😉 )
      Grazie mille!

  9. Mammamsterdam ha detto:

    da noi ci sono le foto a prescindere e sono di grande aiuto a figlio 2 che ci metterà tutto l’ anno scolastico per imoarare i nomi dei compagni della nuova classe, così la mattina lo porto davanti alla lavagna con i magneti foto/nome e ripassiamo

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