inezie

Vedo che oggi va di moda dire ciascuno la sua sulle lacrime del Ministro.  No, io non volevo dire la mia, sarà che io sono una che ha le lacrime facili quando è un po’ stanca (e me ne vergogno subito, subito assumo un atteggiamento composto e quieto, anzi a dirla tutta se posso fuggo in un cesso dove posso trafugare un po’ di carta, e soprattutto dell’acqua) invece quando dovrei, quando tutti son lì con l’aria un po’ d’avvoltoio a spiare il momento del crollo, allora niente, non mi esce neanche una gocciolina.

Sarà che volevo raccontare del bidello non-so-il-nome, che finalmente ho trovato uno che se deve fare le fotocopie non mi fa venire dei sensi di colpa stratosferici, e di come si è messo a dire che quando rido va meglio (ammazza, ma va’?) e cosa fa mio marito (?) e così adesso ogni volta che passo davanti al bancone all’entrata devo sorridere come una deficiente (no, cioè, sorridevo anche prima perchè sono una deficiente educata, solo che adesso mi sento solo deficiente), però poi ho letto che la Fornero ha un’anima e piangere le fa onore, e dopotutto i sacrifici dei pensionati saranno la nostra salvezza. Perché, cosa volete che siano cinquanta euro in meno per un paio d’anni?

Cinquanta euro.

Quanti sono cinquanta euro?

Sì, lo so che sono una di quei cretini che ogni volta si aspetta che qualcuno dica che da domani lotta all’evasione e morte a quelli che si scaricano le spese del Suv, del dentista del figlio, del catering per la festa di compleanno, e pure dell’acquisto del libro di ricette della Parodi. E ogni volta invece scoprono che, tanto, a pagare siamo sempre noi. E lo so che questo non porterà niente di niente ai nostri figli, ma quale costruire il futuro per loro, ma chi c’ha mai pensato, quale governo, ditemelo? Il loro futuro sarà se potrò risparmiare per buttarli fuori dall’Italia, stop.

Però questa cosa dei cinquanta euro mi fa rabbia, davvero. E sì, so anche che per qualcuno cinquanta euro sono solo un piccolo sacrificio, magari un paio di cinemini in meno (e ci sarà un motivo se al cinema ormai ci vado così poco, no?), una mezza maglia, un quarto di paio di scarpe. Ma non rendersi conto che invece c’è anche qualcuno che va a fare la spesa e sta attento ai due euro, all’euro, non rendersi conto che c’è anche chi va in giro con la bocca sdentata, ecco, non so.

Forse è meglio se torno a correggere i compiti, va’.

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13 risposte a inezie

  1. 'povna ha detto:

    e dunque, ‘ste lacrime, pollice recto o verso?!

  2. laProfe ha detto:

    Non dico niente, perché direi cose brutte.

  3. ellegio ha detto:

    Sai, quel pianto lì secondo me è l’espressione di un sentimento privato che è sfuggito al controllo, e faremmo bene a provare più rispetto per i sentimenti delle persone. Tenderei a far finta di nulla, un momento di defaillance, che non merita accanimento né in un verso né nell’altro.
    Se guardo al Ministro però, la vedo sempre dall’altra parte del tavolo, mica si è tirata indietro.

  4. robertoilgrigio ha detto:

    Ho una pensione, non ricca ma discreta, la signora Grigia lavora ancora. Non abbiamo figli ma solo nipoti che cerchiamo di aiutare in tutti i modi (sono più o meno dell’età di L, G e O). Spesso mi viene da pensa a chi dopo una vita di lavoro deve vivere con 600 euro al mese e chi di euro ne piglia al mese più di 14000, e si lamenta pure, e dice di rappresentarci. Mi fermo perché altrimenti dico le cose che non ha detto la Prof. 😦

  5. ziacris ha detto:

    Meglio tacere, tu correggi i compiti che io cerco i libri per aiutare la Tata a leggere domani sera

  6. Anonimo SQ ha detto:

    Per le lacrime, sono un tumulto di sentimenti personali; vai a sapere, perciò rispetto (umano).
    Per la politica, stiamo a vedere. Bisognerebbe sapere cose che non sappiamo: chi, pere esempio, gli ha detto “se fate questo e questo e questo, niet !”, oppure, “se non fate questo, niet”.
    Ricordo che Monti va in parlamento a prendersi i voti, non ha un partito suo.
    Staremo a vedere, mi sembra presto per un giudizio definitivo.
    Dite : come vi sentire con + di 15 000 Euro per spalla, ogni vs familiare, credete davvero che ce li debba pagare tutti qualcun altro (o la Merkel o Obama) ?

    Anonimo SQ

    • ellegio ha detto:

      No. Io ho sempre pagato. La mia vicina che gira col Suv intestato alla ditta dello zio non paga, però. Non paga neanche la benzina, ed è solo la nipote. Non paga il tizio che mi vende la frutta al mercato. Non paga il dentista dei bambini.

  7. 'povna ha detto:

    e tu denunciala, mandale un controllo fiscale! (c’è chi l’ha fatto, con buon esito…)

    • ellegio ha detto:

      Ho letto (ieri?) quel tuo commento al post del Disagiato sulle fatture. Non è lo stesso problema? Rendersi la vita impossibile oppure pagare?
      No, io non ho mai denunciato nessuno (è un dato di fatto, non un vanto). Per il resto oscillo tra fare la rompiscatole (con scontrini, fatture e così via, sopportando di suscitare antipatia) e, anche, spesso, far finta di niente. Perché poi ci sono anche i giorni in cui uno deve risparmiare le energie per fare altro.

      • 'povna ha detto:

        Ti capisco, eccome. Fare la rompiscatole riguarda solo te (o me, che faccio come te). Il resto è più complesso. Io non l’ho mai fatto, ma non ho mai avuto prove provate (troppo mobile: esco di casa all’alba, non so dove andrò a dormire). Però conosco chi l’ha fatto. E non sono sicura che abbia sbagliato…

  8. ornella ha detto:

    Sto cercando di esporre ciò che penso in modo semplice e sintetico, ma non ci riesco . Perciò posso solamente dire che l’ultimo intervento di ellegio mi trova perfettamente d’accordo. Specialmente il finale.

  9. ho visto a Ballarò un deputato che a domanda risponde: “no, il vitalizio dei parlamentari non è eccessivo… va beh, forse sì, se confrontato con gli stipendi degli insegnanti, che sono CARITATEVOLI…”
    e noi che credevamo di essere retribuiti! invece era carità! bontà sua…

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