un libro?

Oggi sono entrata nella classe dei grandi, che sono sempre i miei preferiti, almeno quando sono lì con loro.

E Lorenzo era lì accanto alla cattedra con penna e quaderno.

– Prof, mi deve dire il titolo di un libro.

– Di quale libro?

– Volevo sapere se mi può consigliare un bel libro da leggere.

– Ma dici un romanzo?

– Eh, sì, Prof.

– Come mai?

– Si ricorda di quella volta che abbiamo parlato di Baricco e lei ha fatto quella faccia? Ecco, voglio sapere secondo lei qual è un libro bello, voglio provare a leggerlo.

E io sono rimasta così. Perplessa. Chissà.

Perchè a me?  I grandi hanno un bravissimo professore di italiano, che li porta a teatro e alle mostre e ai concerti, ed è simpatico e sa parlare di letteratura e di romanzi e forse è un po’ il professore che avrei voluto avere quando ero al liceo, se non fosse che questa idea ora mi sembra un po’ strana perchè siamo grossomodo coetanei. E poi non sapevo che libro consigliare, perché quello che mi piaceva a vent’anni magari ora mi piace meno, e in un’altra classe un giorno che sui banchi c’erano Jane Eyre e Pride e Prejudice i ragazzi erano seccati e sfogliavano quelle pagine che ho così amato allora con una tale aria di sufficienza…

Allora ho detto qualcosa, qualcuno ha approvato, qualcuno ha alzato il sopracciglio.

Ed ora aspetto di vedere che succede.

 

 

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19 risposte a un libro?

  1. eliseiwn7 ha detto:

    Ecco, dai, consiglia anche a me un libro 🙂 (e dimmi cosa ne pensi di Baricco che son curiosa 🙂 )

    • ellegio ha detto:

      Di Baricco? Non ne sento la mancanza. Non penso oddio, perchè non scrive un altro libro, ne avrei tanta voglia 🙂
      Ti posso consigliare il libro che sto leggendo ora, se ancora non l’hai letto: La trama del matrimonio. La ‘povna ne ha scritto proprio oggi 🙂

      • elisewin7 ha detto:

        A me oceanomare di baricco mi ha fatto venire i brividini..gli altri li ho letti ma niente, neanche un po’di gradimento..
        Io mi sono aggiornata la lista dei libri da leggere grazie ai commenti! 🙂

  2. 'povna ha detto:

    Io, ecco, per cominciare gli avrei detto (sono banale) Stand By Me. (e di Baricco presumo che tu abbia detto tutto il male possibile, no?!)

    • ellegio ha detto:

      Gli ho consigliato Stagioni diverse. Dici che è banale? Ho cercato rapidamente di riflettere su quelli che erano i gusti dei miei amici a vent’anni, e alla fine mi è sembrato il suggerimento migliore.
      Di Baricco credo di non aver detto nulla, devo aver fatto solo una smorfia. Poi avevano rilanciato con Ammaniti…

  3. povna ha detto:

    Beh, allora siamo banali in due! 😉

  4. Castagna ha detto:

    All’età loro Baricco è molto adatto, ma io in contemporanea avevo altre due passioni: la Allende e Banana Yoshimoto.

    • ellegio ha detto:

      Io a quell’età avevo la passione per Zola, Balzac, i russi dell’ottocento. Poi leggevo un sacco di gialli e un sacco di fantascienza.

      • Castagna ha detto:

        Zola letto all’università, Balzac poco e solo per la maturità. I Russi li aborro, non so come sia possibile per una che in fin dei conti ha fatto lettere, ma non li reggo. I gialli sono arrivati dopo, con l’Uomo. E leggevo fantapolitica: Huxley, Orwell, Ira Levin.

        Comunque se hai quindici anni ti tocca un po’ di romanzo americano anni Settanta, dovrebbero darti Un albero cresce a Brooklyn come il pediatra ti dava le vaccinazioni. E sebbene il mio periodo Shoah sia abbondantemente concluso ci tengo a dire che Un pezzo di cielo bisogna leggerlo prima dei diciotto.

  5. lo scorfano ha detto:

    Ecco, mi conforta sapere che non sono l’unico che non sa mai quali libri consigliare ai suoi alunni… Ho sempre l’impressione di sbagliare. Alla fine ripiego sempre sui classici, che magari sono noiosi ma almeno, da grandi, potranno dire di averli letti.

    • ellegio ha detto:

      Eh, ma a te sarebbe venuto in mente di chiedere consigli di lettura alla tua professoressa di matematica e fisica?

      • povna ha detto:

        Sai, LGO, che a me sì?! (ricordo ancora la spiegazione fatta su Galileo dal mio prof. di fisica come una delle esperienze intellettuali più alte delle superiori..

        alla loro età io i vittoriani (come sempre), l’amore per Thomas Mann (struggente) e ovviamente una montagna di gialli (mainly: Dame Agatha e Dickson Carr)

      • lo scorfano ha detto:

        Si vede proprio che tu non conoscevi la mia prof di matematica e fisica… Una belva. 😉
        Però, almeno sulla lettura di romanzi, direi che non è questione di disciplina.

  6. povna ha detto:

    Scorfano: no, è il mio prof. è quello di cui parlai anche da te (colui al quale ho dedicato il mio primo libro). Una persona che chiedeva tantissimo. Bravissimo. Eccezionale. Sulla questione della disciplina, secondo me se ci confrontassimo scopriremmo che probabilmente non diciamo cose così diverse, anche se magari le prendiamo da punti di vista differenti…

  7. lanoisette ha detto:

    approvo King (anch’io sono una lettrice recente).
    Baricco proprio no, se devo andare sul trash piuttosto De Carlo, Due di due. oppure Jack frusciante è uscito dal gruppo, che a 18 anni mi piacque moltissimo. e poi tantissimi gialli.

  8. Castagna ha detto:

    Io ho un dodicenne (l’Orsacchiotto) che ha attaccato L’ombra dello scorpione dopo mio breve riassunto. Jack Frusciante promosso a pieni voti. Baricco non è trash, è innamorato di se stesso, la cosa trash è la scuola Holden, mi spiace, ho passato un periodo di infatuazione ma ora faccio i dovuti distinguo, e il Baricco di Pickwick lo salvo, la sua scuola e i suoi studenti assolutamente NO. Anche perchè a conoscerne un paio ti viene l’orticaria. De Carlo è innamorato di se stesso (e te credo: avete mai visto una foto di De Carlo?) e deprimente come pochi scrittori iperrealisti riescono a essere, ma Due di due e Uto ogni tanto me li rileggo. Mia zia buonanima (che mi aveva fatto scoprire Pickwick, regalato Castelli di rabbia e passato diversi De Carlo) diceva che in Treno di panna era tutto orrendamente sgradevole ma le descrizioni erano così ben fatte che quando il protagonista lavorava nel ristorante tu sentivi distintamente la puzza di fritto. E penso avesse ragione.
    Di King, se ne volete leggere uno molto “femminile” e pieno di atmosfera, prendete Mucchio d’ossa, meno conosciuto ma veramente bello. E ai ragazzi devi assolutamente dire Quattro dopo mezzanotte.

  9. 'povna ha detto:

    Quattro dopo mezzanotte – insieme a Stagioni diverse e a It – è una di quelle cose in nome delle quali l’umanità sarà salvata. Brizzi è storia del costume (ma allora, se Saint-Exupery l’hanno letto, perché non ripartire dall’Holden vero, magari con l’aggiunta dei Pesci Banana e soprattutto Franny e Zooey?!), Baricco è storia della sociologia, al massimo, e De Carlo e gli altri epigonii storia della letteratura. Ovviamente in corpo minore.

  10. ellegio ha detto:

    Però anche De Carlo credo che l’abbiano letto. E anche Brizzi. Credo: domani chiedo.
    Ho come l’idea che fosse a) una strategia d’attacco laterale, oppure b) la richiesta di qualcosa fuori dal loro circuito ordinario.

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