Il pincipio di indistinguibilità dei pollici identici

Alle 11 e 11 era da poco finita la ricreazione e Alessia entrava in classe urlando e ballando che erano le 11 e 11 oh, yeah!!
Alle 11 e 12 inziava il Primo Grande Cazziatone ai Piccoli.
Speriamo bene.
No, davvero. Perchè questo che si preannuncia come un anno di grandi fatiche, potrebbe essere un anno di grandi soddisfazioni.
Ho cinque classi. Cinque. Io non ho mai avuto cinque classi. Sono centoventidue studenti.
Una prima, una seconda, un terza, una quarta, una quinta. Più qualche scampolo dimenticato qui e là, tra quelli che sono rimasti incagliati nelle maglie della riforma.
Il fatto è che, per ragioni diverse, mi piacciono tutti.
I Piccoli perché sono piccoli, i Secondi perché li ho cresciuti io, i Terzi perchè sono i più rigorosi, i Quarti perché mi chiedono quanti stati della materia ci sono verso lo zero assoluto o quanta antimateria si annida nelle pieghe dell'atmosfera. I Quinti perché sono mezzi uomini – e donne – e tra un po' saranno fuori.

E anche i figli danno da fare.
La grande, speriamo che non schiatti. Finora esegue pazientemente anche gli ordini più incongrui, ci sono sere che va a letto a mezzanotte in un delirio di cartine da ricopiare (è necessario rifare a mano tutto l'atlante? proprio tutto tutto?) e frazioni decimali che diventano periodiche.
La media, che ha pensato che un occhio nero (vabbe', viola) fosse la degna conclusione del suo  periodo di ribellione, ora è in fase positiva. Le maestre, io non so come ringraziarle. Durante i suoi periodi neri diventa insopportabile. Poi è brava, per carità, ma per farla stare seduta e non inginocchiata sulla spalliera della sedia, con mille cose in mano e la mente persa, ci vuole una pazienza che io non ho. Per convincerla durante il week end a prendere in mano un libro e studiare un paio di pagine ci vogliono ettolitri di lacrime e sangue. Invece, oggi se n'è uscita che ieri (io sono uscita all'alba e tornata a sera anche ieri, sì)  ha voluto provare a studiare da sola, e ha preso nove.
Il piccolo ha messo a tacere il padre, che gli chiedeva cosa sta combinando a scuola, dato che non ne parla mai, con una digressione di dieci minuti sulla classificazione dei blocchi logici.
Anche se.
– Mamma, la maestra dice che quello che sappiamo già non va bene.
– Tipo?
– Le addizioni e le sottrazioni, le dobbiamo fare in seconda quindi devo smettere.
– Non è che puoi smettere di sapere una cosa che sai già.
– Allora perché non me ne fai qualcuna?
– Sette più otto?
– Quindici.
– Sette meno otto?
– Zero.
– Sette meno nove?
– Fa sempre zero. Mi piace lo zero.
– Il niente?
– Mi piace l'insieme vuoto.
– Ah. Sai che invece ai miei ragazzi di prima non piace l'insieme vuoto? Dicono che se è vuoto non serve.
– Io l'insieme vuoto l'ho fatto con le tigri dai denti a sciabola.
– Perchè?
– Perché se si sono estinte l'insieme delle tigri dai denti a sciabola è rimasto vuoto, no?

Non so. Sono stanca.
Magari me ne vado a letto.

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7 risposte a Il pincipio di indistinguibilità dei pollici identici

  1. povna ha detto:

    Minchia, gli insiemi. Che madeleine…!

    Vai a leggere Eugenides, che vale la pena!!!

    (mamma mia, anche le cartine, che madeleine: anche da noi c'era la moda di far ricopiare tutto l'atlante. certo, ho imparato ad amare il globo terracqueo, ma mi sono anche confermata nella consapevolezza che alle superiori avrei fatto qualcosa in cui il disegno non ci sarebbe entrato in alcun modo!)

  2. anto561 ha detto:

    Ho  già detto altrove, anche troppo, su compiti per casa etc.

    Comunque : che meraviglia ! Con dei figli così, come fai a non toccare il cielo con un dito ?

    Anonimo SQ

  3. utente anonimo ha detto:

    Io comincio a pensare che figlia due tua e figlio due mio, per quanto manco lontanamente coetanei, siano in realtà gemelli siamesi separati alla nascita. 

    Figlio 3 tuo è una meraviglia. Figlia 1, speriamo diventi meno precisa, ma solo un pochino. dormire a mezzanotte vale una cartina ricostituita? Alla sua età io avrei detto di no, ma appunto lei è lei.

    E tu sei tu e andrà tutto benissimo. 
    Mammamsterdam

  4. utente anonimo ha detto:

    "la maestra dice che quello che sappiamo già non va bene"……………………………………………………………………………………..

    vabe mi astengo

    supermambanana

  5. RobertoilGrigio ha detto:

    Piccolo è sempre GRANDE 

  6. LGO ha detto:

    Allora, a scanso di equivoci ci tengo a ribadire che i tre minorenni sono assolutamente nella norma, e, ciascuno a modo suo, sanno essere estremamente rompipalle tutti e tre.
    Del resto, io non ho un livello di tolleranza molto alto, ed comunque ho i miei difettucci anch'io.
    Solo, qui vorrei ricordare i momenti allegri, o quasi 🙂

    supermambanana: Questa è una cosa che il piccolo ha detto con molta tranquillità, e non sarò certo io a fargliela vivere come una limitazione. Sa leggere, scrivere e fare le addizioni, però a scuola si diverte e va contento

  7. anto561 ha detto:

    Sai LGO, hai una grande fortuna : il mio grande, mentre lo accompagnavo a scuola dopo due mesi di scuola elementare, mi disse : "sai papà, ho pensato che gli anni dell'asilo sono stati i migliori della mia vita; in fondo, a me basterebbe avere un lavoro come quello (indicando un netturbino che stava raccogliendo i sacchetti), cosa mi servirà andare a 'sta scuola ?"

    Immagina il seguito della storia…

    Anonimo SQ

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