Maxisconti

C'era una volta l'assemblea.
L'assemblea tutti in aula magna, o tutti in palestra, o tutti in cortile, insomma tutti insieme. Si parlava, ci si ascoltava parlare, poi ci si andava a sedere sulle ginocchia del moroso, gomito a gomito con quelli della 4C.
Ora l'assemblea c'è ancora, ma nel giro di mezz'ora restano solo i grandi. I piccoli si dileguano in pochi minuti, tranne alcuni intraprendenti, o coraggiosi, o anche solo molto battaglieri.
Allora, dato che i piccoli sono piccoli, bisogna avvisare i genitori che per quel giorno potrebbero essere fuori da scuola a qualsiasi ora.
Marco è piccolo, perlomeno lo si può definire piccolo per età. Per dimensioni siamo quasi due metri, ma l'altezza qui non conta.
Marco, se gli consegni un avviso da far firmare ai genitori, non lo riporta. Lo dimentica a casa, lo perde, ci fa palline di carta, non so.
Marco, lo blocchi sulla porta dell'aula e gli spieghi che non se ne può andare così, senza aver prima riconsegnato l'avviso firmato dai genitori.
– Ma Prof, mio padre lo sa che devo uscire.
– Oh, non ne dubito. Ma a me serve lo stesso la sua autorizzazione. Purtroppo non mi basta la tua parola. Perché non lo chiami e gli chiedi se può venire a firmare?
– Prof, mio padre è impegnato.
– Allora, Marco, mi dispiace. Resti a scuola con noi.
– Prof, avevamo una cosa importante da fare.
– Marco, se è importante a tuo padre non dispiacerà venire a mettere questa firma.
– Vabbe', Prof, io ci provo. Ma non è che può parlarci lei, così lui le dice che va bene e poi io scendo che abbiamo fretta?
– Ma scusa, perché, tuo padre è qui sotto?
– Eh, sì. Mi ha accompagnato alle otto, e mi ha detto che faceva dei giretti qui per una mezz'oretta finché non scendevo di nuovo.
– Ma allora dirgli di venire a firmare, no?
– Perdiamo tempo.
– Ne stiamo perdendo molto di più così.
– Dobbiamo andare da Tr*ny, ci dobbiamo sbrigare.
– Ah.
– Io lo chiamo, ma non è colpa mia se poi si mette a ridere.
– …
Non saprò mai se il papà di Marco si è messo davvero a ridere, fatto sta che nel giro di una decina di minuti me lo sono trovato davanti.
Cioè. Io sono sicura di essermelo trovato davanti, ma dovevo essere momentaneamente trasparente, perché il papà di Marco ha visto solo Marco.
– Fammi vedere. Questo l'hai scritto tu? Mica mi fido.
– Dai, papà.
– Per una volta che c'hai 'na firma vera, famme legge', no?
Io ero sempre trasparente.
Poi, una increspatura nello spazio tempo, una cosa come la fata Morgana  – o forse il portapenne sul tavolo dell'atrio in realtà era una passaporta?- fatto sta che mi ha visto.
– E' questa?
Stavo per chiedere cosa? ma mi sono fermata in tempo.
Questa ero io.
Padre e figlio si sono guardati, ma per fortuna ero già diventata trasparente di nuovo.
E si sono allontanati per la loro allegra mattinata insieme, a comprare televisori e telefonini.

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9 risposte a Maxisconti

  1. utente anonimo ha detto:

    Brutta storia. Ma secondo te, perchè? perchè è successo questo? è solo per via della generale deleggittimizzazione delle istituzioni pubbliche? in particolare della scuola? della mancanza di valori e via elencando miserie?

    tournante aka graz

  2. LaVostraProf ha detto:

    Ma che str*nzo.

  3. giulionga ha detto:

    Sono sbalordita da tale mancanza di…educazione? Decenza? Senso? Che brutta cosa! (e poi, ha ragione la prof: che str*nzo)

    (comunque io mi ricordo benissimo che, quando andavo alle superiori, nessuno se ne andava per la sua strada durante le assemblee. Sono ore di scuola come tutte le altre, no? Mica hai diritto di prendere e andare… da noi, mi ricordo benissimo, si facevano due turni perché non c'era uno spazio fisico che potesse contenerci tutti insieme. Piccoli 8.30-10.30, grandi 11.00-13.00. Le defezioni sostanzialmente non c'erano, non erano previste, punto. Perché questi non vogliono andare all'assemblea?)

  4. vnnvvvn ha detto:

    Se alle 9 erano ancora a scuola hanno comprato sta ceppa di …..
    Era finito tutto in 20 minuti (le cose in offerta)
    Ho seguito la cosa dall'ufficio in un misto di divertimento e sconcerto… hanno fatto anche a botte!

  5. LGO ha detto:

    @Graz (tournante?) Questo papà non l'avevo mai visto (eppure i  genitori dei piccoli li conosco quasi tutti: il fatto che sia un'eccezione non è un caso). Uno che se ne strasbatte degli altri, semplicemente. Farà lo stesso al bar. Uno di quelli che da del tu a tutti…

    @Prof: Eh. Sì.

    @Giulia: Probabilmente perché non hanno nulla da dire. Questa è una di quelle cose su cui non so come muovermi. Io penserei che l'assemblea è un diritto sacrosanto se ne hai bisogno, ma se ne mandi deserte una su tre vuol dire che due su tre non ti servono, e allora in quel tempo dovresti fare altro. Questo è quello che dico in classe. Poi, però, se non c'è un'assunzione di responsabilità degli studenti non se ne fa nulla. E loro non rinunciano a convocare la canonica assemblea mensile, anche se poi restano in cinquanta (sempre gli stessi). Brutto pensare che per gli altri novecentocinquanta l'assemblea è solo un giorno di vacanza: poi crescono e te li ritrovi a fianco che sbuffano quando devono votare e scappano quando c'è da fare qualcosa.

    @Viv: piccole soddisfazioni . Non per le botte, ma per le offerte volatilizzate 🙂

  6. anto561 ha detto:

    E una cosa islamica, tipo 20 frustate sudivise tra padri e figli quando "bruciano" l'assemblea ? Diciamo 15 al padre e 5 al figlio ?

    Ma ve li ricordate quelli che prendevano a schiaffoni i figli dicendo "studia o ti mando a fare il carabiniere" ?

    D'altra parte, quando sento i colleghi che "devono selezionare la classe dirigente futura di questo paese" bocciando al loro esame il 95 % degli studenti, mi vien da ridere e da piangere insieme.

    Queste son storie che ti fan passare la voglia di insegnare, ecco tutto. Tutto questo è cominciato già nei magnifici anni '80 craxiani, forse tra 30 anni, se finiamo nel guano fino al collo, avremo una generazione rigenerata moralmente, conscia che bisogna sapere, saper fare, e darsi da fare.

    Anonimo SQ

  7. utente anonimo ha detto:

    … colleghi che devono selezionare… bocciando al loro esame il 95% degli studenti… ehm, posso sentirmi parte di quel 95% ?

  8. musicamauro ha detto:

    veramente, come categoria, io avrei messo: portatemeli via 😉

  9. emilystar ha detto:

    sono basita. se questo è il rispetto che insegnano ai figli, nn ci si meraviglia del loro comportamento con i prof….

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