Chiamiamola Lin

…anche se ovviamente non si chiama così.
Lin io l'ho vista solo un paio di volte, in una classe nuova dove ancora qualche nome mi sfugge, e non so se Dario è proprio Dario oppure Leonardo, mi dispiace.
Lin era seduta al terzo banco della fila davanti alla cattedra di una delle aule piccole della mia scuola. Quest'anno si sono iscritti decine di ragazzini in più, stiamo tutti un po' stretti.
E ci sono queste vecchie aule, con i pavimenti a quadretti, strette strette, la lavagna che si arrampica sulle pareti e la cattedra schiacciata addosso al muro. Piene di giovani maschi con braccia e gambe lunghissime che non riescono a incastrare sotto i banchi, e gomiti ovunque. Non è mica colpa loro se la dieta è quella che è, signora mia, e a sedici anni sono già alti due metri da un pezzo.
Lin era sempre silenziosa, uno di quei visi dolci e tondi che ti ricordi solo per il nome.
Poi Lin è sparita. Ho chiesto dov'era.
– Trasferita.
– Come mai?
– Voleva andare in un'altra scuola.
Lin ha fatto richiesta per avere il nulla osta, le è stato concesso, e da quel giorno lì non l'ha vista più nessuno.
Poi, qualcuno l'ha incontrata, e l'ha fermata, e ha chiesto.
Lin ha deciso da sola. Ha sedici anni, forse deve cominciare a pensare al lavoro. Forse ha pensato che poteva essere meglio frequentare una scuola tecnica, tanto all'università non ci potrà andare.
I suoi genitori non parlano italiano. Prof, è inutile che li faccia chiamare.
E il banco di Lin è rimasto vuoto.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Chiamiamola Lin

  1. povna ha detto:

    è successo anche da noi. anche se con il flusso contrario. e resti comunque lì a chiederti non se qualcosa ma che cosa non sia andato…

  2. utente anonimo ha detto:

    Fa parte dei normali flussi migratori, come mi spiegava la mia prof in Canada, in una classe piena di figli di oriundi che si erano messi in piano di studio l' italiano, che ci entrasse o meno con le altre materie. Se sei arrivato in un paese e hai fatto il manovale fino a spezzarti la schiena, la tua idea di conquista sociale è che tuo figlio lavori in un negozio. Che possa andare all' università, e mettersi a fare un dottorato, proprio è inconcepibile, non fa parte dei tuoi quadri. Io quando volevo fare la ricercatrice di linguistica, un' altra vita fa, niente, proprio no ce la facevo a spiegare a mio padre di che si trattasse. 

    Molto sano che Lin abbia deciso tutto questo da sola, magari non poterndo contare sul supporto dei suoi. In questo ci volete voi insegnanti e sono sicura che tu lo faccia dove puoi, che scoprano in un ragazzino qualcosa che loro non sanno di avere e che glielo faccia vedere o lo spieghi ai genitori, che magari non lo vedranno mai ma si ossono fidare di te.
     
    La mobilità sociale passa per la scuola, ci vuole tanto a capirlo/ O forse l' hanno capito benissim, per questo la stanno distruggendo, cos`^restiamo tutti al nostro posto e il feudalesimo pu`ø riprendersi il suo nome.

    Mammamsterdam

  3. LGO ha detto:

    Fatto sta che in genere ci sono dei segnali, le Lin cominciano timidamente ad accennare che se ne vogliono andare e prima o poi la voce arriva anche a noi. Invece stavolta, puf, è sparita. E lo so che altrove uno a sedici anni è adulto, ma qui no. E certo mica tutti devono fare il liceo, ci mancherebbe. Però a stare da questa parte qui della cattedra viene naturale chiedersi – come dice la 'Povna – che cosa abbiamo sbagliato. Perché noi stiamo lì soprattutto per aiutare a costruirsi strumenti per leggere la vita, prima che per risolvere i sistemi trigonometrici. Credo.

  4. RobertoilGrigio ha detto:

    Daniel sono riuscito a spedirlo al conservatorio dalle foreste del Ghana, ma per un Daniel che ha trovato la sua strada ne ho perso mille altri. Vero che non si può salvare il mondo, ma il magone dentro resta soprattutto dopo aver scavato e constatato che molte famiglie migranti restano isole di culture diverse in questo nostro mare così poco accogliente.

I commenti sono chiusi.