Corpi a Roma

Un piovoso pomeriggio estivo dell'estate scorsa, a Montreal, ci eravamo infilati in una serie di sale oscure per studiare  da vicino sezioni di polmone e feti e cadaveri in pose plastiche. Corpi di persone persone, siliconati e preparati, i muscoli esposti, interi o a fettine, scarnificati, aperti, senza segreti e senza difese.
Io, prima, avevo provato ad avanzare qualche dubbio col marito.
Sei sicuro? I bambini magari si possono impressionare…
Lui aveva tagliato corto.
Ma no, non ti preoccupare.
In effetti, abituati a sezionare rane virtuali e a deliziarsi con le meraviglie della laparoscopia, i cosiddetti bambini dopo un po' si erano tranquillamente seduti in un angolo a giocare con certi loro giochetti, mini lego e bakugan quasi parlanti, ignorando tutto il rosso intorno.
Io seguivo paziente il marito, tutto un guarda qui! e pure ecco questo, guarda quello!  Questo è il tale sfintere, quest'altro il tale muscolo.
Ora questa mostra è arrivata in città.
I miei colleghi di scienze ne parlano con gli occhi che brillano, e meditano di trascinare classi intere. No, anzi! Tutta la scuola!

Staremo a vedere.

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9 risposte a Corpi a Roma

  1. anto561 ha detto:

    Ne ho letto.

    A me personalmente quelle cose fanno orrore; non posso dimenticare i racconti di mio padre che mi raccontava di come l'anatomia umana l'avesse studiata dal vivo estraendo quel che restava dei morti da un rifugio antiaereo durante la guerra (troppo giovane per il fronte, era stato inquadrato in non so che reparto che questo faceva dopo i bombardamenti/mitragliamenti, raccogliere i resti), i primi giorni i pezzi, gli ultimio le briciole da staccare dai muri col raschietto.  
    A distanza di trent'anni piangeva e tremava ancora.

    La gente che gli piacciono 'ste cose, o i film tipo "Saw", secondo me gli gira male qualche rotella; di sicuro nessuno gli ha mai raccontato quel che io ho sentito da bambino da mio padre.

    Anonimo SQ

  2. LGO ha detto:

    C'è una bella differenza tra le tavole di anatomia e le scene di Saw. A me le sezioni anatomiche non fanno orrore, ma una cosa sono le pagine di un libro o le sale di un museo, una cosa le trincee al fronte.
    Mio marito le prime cose di anatomia le ha imparate in cucina, con sua madre, aprendo polli e conigli.

  3. anto561 ha detto:

    @ LGO :
    la mia è una posizione emotiva, lo so, ma che per me ha anche un connotato etico morale (se vogliamo ancora assecondare il povero Kant, da non pronunciare "chent" come certi, credendo che ci sia un'etica da rispettare).
    Voglio dire, se devo studiare anatomia umana per poi capire e curare le persone, ben vengano le tavole e i libri, le foto e le esperienze di sala anatomica (dopo un poco, mi assicurano, ci si abitua a tutto, ho lavorato anche in ospedale).
    Altro è andare ad una mostra nella quale sono esposti parti di/e corpi (opportunamente trattati per conservarsi e/o per mettere in evidenza questo o quel particolare apparato o organo) UMANI VERI, APPARTENUTI A GENTE VERA.
    Farne spettacolo e guadagnarne soldi (anche spacciando il tutto magari per arte da qualche pseudoartista) trovo sia PORNOGRAFIA come e peggio dell'esposizione di corpi nudi o in attivita che conosciamo e/o immaginiamo nel mondo del porno (vedi Rocco S. & c.).
    I morti, sarò forse uno spostato, non mi gireranno giuste le rotelle, ma si RISPETTANO, non si fa esibizione dei loro corpi (anche i frati mummificati di Palermo, per capirci). 
    Tutto qui. Così penso e sento io.
    Sparate al petto, e viva l'Italia.

    Anonimo SQ

    PS anch'io facevo studi anatomici da bambino sezionando gli organi del pollo domenicale estratti dalla mamma durante la preparazione.

  4. utente anonimo ha detto:

    @anonimo SQ: anch'io ho imparato l'anatomia così, vedendo mia nonna che puliva galline e conigli. Poi sono venuti i libri (ho ereditato parte della biblioteca professionale di un medico da poco pensionato) e ho avuto modo di ammirare preparati anatomici. Un'esperienza che mi ha impressionato profondamente (in senso positivo, naturalmente).

  5. pensierinikata ha detto:

    Ho visto le foto, della mostra, mi pare semplicemente raccapricciante, di pessimo gusto per non dire altro. A proposito, anche tu moglie di medico? 

  6. LGO ha detto:

    Anto, capisco. Mi verrebbe da replicare che un cadavere è un cadavere e ciascuno ha diritto di disporre del proprio come crede.
    Si tratta di donazioni volontarie. Cosa ci sia dietro non lo so. Non so se si tratta magari di persone che non hanno i mezzi di provvedere al proprio funerale, per esempio, o che altro. Semplicemente, non ho informazioni per rispondere. Donerei qualcosa di me perchè sia mostrato pubblicamente? Credo di sì. Mi impressiona? No. Conoscere le storie delle persone che sono state quei muscoli e quei tendini e quelle ossa cambierebbe qualcosa? Forse.
    Quello che so è che non c'è paragone tra studiare un corpo vero e un disegno o una foto, ma questo con la mostra c'entra relativamente.

    Pensierini. Io non l'ho trovata raccapricciante, l'ho trovata interessante. Quella che ho visto io, perlomeno, non era irrispettosa.

  7. anto561 ha detto:

    LGO, ti ringrazio per la risposta, non ideologica.

    E' un piacere discutere con persone come te, e come le altre amiche/amici che ho imparato a conoscere sui blog : tu, la prof, 'povna, Noise, Benza, il Marco chimico (che però conosco di persona) e gli altri. E' una immensa gioia pensare che possiamo discutere, ragionare, scherzare e divertirci senza neppure sapere che faccia abbiamo, come se ci conoscessimo da anni (vedi lo scambio con viv dalla prof, mi sa che potremmo fare qualche sketch in coppia).
    Bello !  Mi scuso se a volte sparo forte, è un po' il mio carattere (ariete ascendente ariete), ma non farei male ad una mosca (Altarf può confermare). Sono solo "appassionato".

    Ho visto, non ricordo se su Espresso o Venerdì le foto (ma le avevo già viste quando tempo fa la mostra era stata a Londra, Berlino etc). Resto della mia idea, tranquillamente e dolcemente. Pornografia.

    Peace and love,

    Anonimo SQ

  8. LGO ha detto:

    Be', chiacchierare così alla fine un po' porta a conoscersi, e  poi niente ci impedisce di organizzare qualche pic nic a metà strada 🙂 Viv è maestra in queste cose.
    E io sono ormai arrivata a quell'età in cui uno può cambiare idea sulle cose senza turbarsi troppo. Quindi, magari la prossima volta cambio idea 😉

  9. anto561 ha detto:

    @ LGO  

    Anch' io !

    Anonimo SQ

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