La carica dei quarantamila

Da un mesetto vagano per le scuole scambiandosi occhiate complici.
Qualcuno poi si scioglie, e a coppie si appartano e si scambiano confidenze.
Ho il librone.
– Ti passo il programma di simulazione

Si lasciano andare alla disperazione.
Ho finito l'area 3 e ho dimenticato tutta l'area 1.
– Mancano due giorni e sono ancora al 75%.

La tensione allenta i freni inibitori, e si rischia di dimenticare la posta in palio.
Ti prego, spiegami cos'è un browser.
– Io non capisco che differenza c'è la Commissione Europea e il Consiglio Europeo.
– Ah, io cerco solo di imparare a memoria.

Domani è il gran giorno.
In migliaia si recheranno ai varchi muniti di regolare iscrizione, documento e penna biro (nera), molti saranno armati di sentenza del Tar e ammessi con riserva. Qualcuno tenterà di farlo lo stesso, senza titoli e senza penna.
E si troveranno di fronte i loro stessi colleghi, incaricati di sorvegliare, minacciare, assistere, controllare.
Poi, cominceranno a piovere ricorsi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

5 risposte a La carica dei quarantamila

  1. vnnvvvn ha detto:

    Dita incrociate

  2. LGO ha detto:

    Dita incrociate per gli amici, quelli che studiano e ci credono 🙂
    Per gli altri, niente pietà 😉

  3. povna ha detto:

    e tu che fai, infine? decidesti?

  4. musicamauro ha detto:

    non credo ci sia nessuno da salvare. Faranno la fine di quegli altri quarantamila: famosi un giorno poi morti per sempre.

  5. LGO ha detto:

    @'Povna: decisi tanto tempo fa 🙂 Io, per il momento, voglio insegnare.

    @Mauro: qualcuno c'è. Qualcuno che sogna un po', ha delle idee. E che magari sarà fatto fuori per questo, chi lo sa. No, non volevo evocare quegli altri quarantamila, in realtà.

I commenti sono chiusi.