Io e loro

Ho resistito per mesi, e ogni volta che sentivo anche vagamente puzza di escort – ma perché non le chiamiamo più mignotte? cosa fanno per meritare anche questo regalo? – mi giravo dall'altra parte.
Perché essere esposti al mignotto-pensiero fa male. Giorno dopo giorno, mentre fai altro e credi che tutte le tue barriere siano intatte, impercettibilmente i confini si spostano un po'.
Oggi invece (colpa dello Scorfano) ho cliccato sul link e ascoltato un essere spalmato e abbronzato, che ficcava le dita perfettamente smaltate nel bicchiere, esporre liberamente quattro squallidi luoghi comuni su essere oggi. E ho sentito tutta l'indignazione di cui sono capace risalire a galla, finalmente.
Finalmente per me, ma poi?
Poi ho capito che quell'essere ha ragione, che ha vinto.
Lei è lì, e la chiamano democrazia. Costringermi a pagare perché all'essere siano offerti divano e champagne, perché qualcuno dirà che la censura è una roba cattiva e anche le mignotte hanno diritto di parola.
Sono le altre che non possono parlare, no?
Il disprezzo è reciproco, e io e l'essere non abbiamo nulla da dirci. Non sappiamo proprio farlo.
Lei ora sarà lì che si lustra, io sono qui che correggo i test d'ingresso: due mondi.
Una volta pensavo che continuare a correggere test d'ingresso fosse un modo di resistere in attesa di poter brindare un giorno alla fuga dei banditi, ora non so.
Qualcuno ci chiederà il conto per aver permesso che arrivassimo fin qui, e avrà ragione.

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13 risposte a Io e loro

  1. vnnvvvn ha detto:

    Ho appena ascoltato la tipa, il problema è che ha ragione!

  2. utente anonimo ha detto:

    OK, pure io mi sono vista la cosa via i soliti che ti mandano il link (che vivendo all'estero una potrebbe anche sopravvivere senza queste informazioni esistenziali, no? e vabbe) – e la cosa che mi viene in mente e' il solito concetto ritrito della TV come cassa di risonanza. Cioe', nonostante quello che la tizia pensa del mondo, le persone come lei sono poche, sono POCHISSIME, numeri alla mano, e quindi almeno per via della "sheer minority" queste cose dovrebbero essere messe a tacere in 4 nanosecondi, come quando si parla dei tizi che fanno il bagno nelle acque gelide per salutare l'inverno (o cosa): una bizzarria, tu leggi e dici "vabe'" e tiri avanti. Invece siccome la TV continua a farcele vedere (e, OK, lo ammetto, siccome hanno un attimino, ahem, un legame con la politica, ma anche qua, ce l'hanno di loro, oppure ce l'hanno grazie alla risonanza mediatica? Non lo potremo dire mai) ecco che diventano la norma, diventano il metro di paragone per tutto il resto. Non voglio avere come termine di paragone per la mia attitudine a fare il bagno quelli che nuotano nel ghiaccio, o per il mio makeup quello di LadyGaga, che non avrebbe senso, e allo stesso modo non voglio avere come termine di paragone per le ragazze italiane che conosco queste tizie qui, non ha senso. Le altre sono MOLTE di piu'. Mi sto spiegando? Non so come ovviare a questa cosa, visto che la TV e' ormai a livello religioso in italia, altro che, ma ci deve essere una maniera per riportare alle proporzioni numeriche dovute questo fenomeno.

  3. utente anonimo ha detto:

    ci riprovo, il commento 2 era di supermambanana (ma perche' dopo che posto una cosa non mi fa piu' ripostare nulla che dice che sono spam?)
    sorry

  4. giulionga ha detto:

    LGO, mentre ti leggevo mi veniva da piangere.

  5. LGO ha detto:

    @Viv: certo che ha ragione. A noi può non piacere, ma è quello il modello che funziona.

    @Supermamb: non so se le altre sono di più, davvero. C'è gente che non sospetteresti mai, ma venderebbe davvero la madre per una borsa firmata o un invito a palazzo. Io all'estero ci vado poco, solo in vacanza, ma ogni volta sono colpita da quanto nel nostro paese il bisogno di omologazione sia forte. Ci vuole una bella dose di carattere per dire che a te di quel modello lì non piace nulla e vuoi andare per la tua strada.
    Giovanna Cosenza oggi dice che una delle armi che abbiamo è di mettere a nudo l'anaffettività del mondo delle varie Terry o Ruby o quello che sono (e anche degli uomini che girano intorno) ma non sono convinta che sia un'arma vincente. Ho sempre l'impressione che *noi* non sappiamo guardare il mondo con i *loro* occhi. Non abbiamo neanche idea di come si fa, in effetti.
    Dovremmo passare giorni e giorni nella bolgia domenicale di un grande centro commerciale per cominciare vagamente a capire che ormai non c'è più un linguaggio comune, altro che affettività.
    Ora sono io che te lo chiedo: mi sto spiegando?

    @Giulia: guai a te 🙂

  6. utente anonimo ha detto:

    LGO ho avuto questa mattina una conversazione su una bacheca FB con persone che insospettatamente (per l'idea che mi ero fatta) erano a favore di missitalia, quindi si, forse hai ragione tu, glom 😦

    supermambanana (mi sono ricordata stavolta!)

  7. LGO ha detto:

    ecco, in questo caso avrei preferito avere torto…

  8. emilystar ha detto:

    la più bella l'ho letta su fb: il trota nn capisce xkè mister B paga 10mila euro x una escort quando quattroruote dice che ne vale 1000……ah ma lui nn sapeva che le ragazze fossero pagate, credeva fosse normale che ragazze di 17 anni facciano la fila x andare a letto con uno di 72….

  9. utente anonimo ha detto:

    Stamattina ho parlato alla mia seconda del mondo in cui loro stanno crescendo. Ho raccontato degli anni Novanta, quando sono saltate fuori la mafia le tangenti i craxi etc etc. E del pool di mani pulite e del pool antimafia. E che noi sedicenni non sapevamo da che parte votare, nel marciume, ma almeno a casa avevamo papà e mamma che lavoravano, i sacrifici venivano premiati, studiavamo motivati dal pensiero che avremmo avuto un mestiere, un futuro. E ho spiegato a ventidue visini perfettamente attenti (per una volta) che lo capisco, che a loro vengono proiettate immagini di un mondo distorto, dove il furbo come Fabrizio Corona vince, la sciocchina che apre le gambe al vecchiaccio guadagna, e invece le persone per bene come i loro papà e le loro mamme perdono il posto, la pensione, gli ammortizzatori sociali. E che a loro farsi il mazzo per raggiungere un risultato sembra brutto e inutile.

    Abbiamo parlato di cosa vuol dire welfare, della crisi, delle chiappe di Belèn, della cassa integrazione, dei ricconi con la Ferrari che non pagano la benzina o le multe e sono dei pezzenti DENTRO.

    Abbiamo parlato del fatto che il mondo non è tutto rose e fiori e uccellini che cinguettano, che tra di noi c'è la ragazza che non si darebbe mai via per una cena a Portofino e una gita in Porsche ma c'è anche quella che da grande sceglierà di fare commercio di se stessa; che siamo nella scuola dell'obbligo e che davanti a un prof come me sfilano persone magnifiche che faranno cose enormi e futuri delinquenti.
    Ho spiegato che noi insegnanti, come i loro genitori, cerchiamo di far scegliere loro il meglio, di invitarli a pensare, a capire cosa veramente li farà felici nella vita.

    Abbiamo parlato della soddisfazione di alzarsi alle sei per andare a fare un lavoro che rende ma soprattutto che soddisfa.  Di me che ieri ero tanto amareggiata ma oggi sono entrata al mio posto volentieri, e non solo per la busta paga.

    Mi veniva il groppo in gola. Non hanno perso una sillaba. E alla fine ho chiesto scusa se qualcuno si è annoiato, se non hanno capito, se gli è sembrato inutile. Però io so che continuando a buttare semi qualcosa, ogni tanto, dopo molto tempo, germoglia.

    E gli ho anche detto che i miei colleghi mi danno della sognatrice idealista che vuol salvare il mondo, e hanno ragione. Ma che non smetto.   

  10. utente anonimo ha detto:

    Penso che tu sappia chi sono, ma stavolta non mi firmo, mi piace pensare di parlare per parecchi colleghi.

  11. utente anonimo ha detto:

    @#9: ..ecco! …io vorrei che i miei nipotini avessero delle insegnanti come te e come LGO!…sono convinta che le persone "per bene" esistano ancora!
    Elena

  12. utente anonimo ha detto:

    A me non disturba che una prostituta elenchi con dovizia e presunzione i valori della propria etica. E' una prostituta di quali altri valori dovrebbe parlare?

    Mi disturba molto di più che i suoi valori trovino conferma nei fatti, che i loro maneggi abbiano effettivamente successo, che chi ruba non venga perseguito (a meno che non rubi caramelle nel qual caso sta in galera), che chi ha troppo non ne debba rendere conto, che la distanza tra la busta paga di chi sta sotto e quella di chi sta in punta sia ormai siderale e priva di una qualsivoglia giustificazione, che la ricchezza non sia più frutto del lavoro bensì di magheggi finanziari.

    E potrei andare avanti a colpi di ovvietà.

    Mi disturba moltissimo che questo non sia in realtà un governo di destra bensì un governo di malfattori, a prescidere dall'inclinazione politica.

    E mi disturba che apparentemente una nazione intera sia ostaggio di un manipolo di ladri, al soldo di un pervertito senile in botta di disturbo narcisistico della personalità.

    /graz 

  13. fughetta ha detto:

    Sono pienamente d'accordo.
    Ma devo ammettere che mi fa ancora rabbia (e un pochino schifo, se si può dire) che una cretina come costei faccia sermoni. A noi. A me.

    E ti dirò, io mi sono stufata anche del rispetto e della creanza e di simili amenità. Dimostra forse rispetto per noi, lei?
    Possiamo dirlo che prostituirsi non è proprio un mestiere come un altro? O devo pensare che il lavoro che faccio io sia tutto sommato uguale al suo?
    Possiamo dirlo che chi si vende (qualunque cosa questo voglia dire) non è più ganzo di chi non lo fa? Possiamo dirlo che è deprecabile e moralmente (parola proibitissima!) disgustoso?

    Sì, un altro mondo…

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