Il bilancio della prima settimana

GG ha preso due dieci in matematica e perso una compagna di classe, che è andata in un'altra scuola.
Continua a fare orrendi errori di ortografia, ogni volta svengo, poi rinvengo e urlo di dolore. Ma da quando è ricominciata la scuola ha ripreso a fare quei disegnini che mi piacciono tanto.
Ogni scarrafone etc. etc.



La FigliaMaggiore ha conservato solo gli insegnanti delle educazioni e di inglese. La motivazione ufficiale è che le nuove prime rischiavano di avere dei consigli di classe troppo squilibrati – tutti insegnanti ggiovani, come se questa fosse una grave mancanza, e poi magari ggiovane nella scuola vuol dire trent'anni, trentacinque…Comunque, lei questa settimana è stata operata a un dente, le si è gonfiato tutto il muso e per quattro giorno è sopravvissuta a latte e succhi di frutta.
Il PiùPiccolo il secondo giorno di scuola è stato separato dal compare di merende.  Meno male. Questo non ha interrotto il traffico di insetti stecchiti e scorpioni imbalsamati, ma confidiamo nell'arrivo della brutta stagione.
Ha smesso di lamentarsi del poco lavoro che gli danno da fare, perché la maestra di italiano racconta le storie.
Tante. Tutto il giorno.
Del resto, lei l'aveva detto. Quando c'è stata la riunione di presentazione del modulo, una mamma aveva chiesto se i bambini sarebbero stati molto in giardino.
Molto? No. Questa è una scuola, non un centro ricreativo.
Sconcerto diffuso.  Qualcuno, come me, ringraziava la buona sorte.
A me piace quando i bambini stanno seduti ad ascoltare, ve lo dico subito. E il posto che amo di più è il teatro, quando puzza di chiuso. Sinceramente, non trovo niente di entusiasmante nell'affollarsi in centinaia su un quadrato di erba finta, mentre tutti urlano e corrono come disperati.
Più o meno, ecco.
Magari qualcuno se n'è andato perplesso, ma i bambini sono già entusiasti.
Io?
Io lavoro per la prima volta con una collega di sostegno.
Dovrò stare in classe insieme a te.
– Certo. Questo l'avevo capito.
– Be', sai. A molti dà fastidio avere uno in classe che guarda quello che fanno.

No comment.
Sto imparando un sacco di nomi.
Di solito nelle classi nuove i primi giorni faccio mettere sul banco a ciascuno una targhetta con il nome, e poi chiedo a tutti di raccontare una cosa che gli altri non sanno di lui. Vengono  fuori collezioni improbabili, passioni segrete, spiritosaggini banali, una lunga sfilza di non so che mi costringono a far appello a particolari insulsi. A cena ieri ho mangiato una cotoletta. Il mio gatto si chiama Arturo. Leggo solo manga. Sono il più casinista della scuola.
Quest'anno in qualche classe ho ricambiato.
Se volete sapere qualcosa di me potete chiedere, cercherò di rispondervi.
No, è che uno dei primi anni che  insegnavo sono rimasta traumatizzata da una classe quasi interamente femminile di linguistico. Volevano sapere tuuuuutti i fattacci miei, a cominciare dai pettegolezzi sul fidanzato. Senza pudore alcuno.
Invece ho ricevuto solo domande caute e scontate. Che classi avevo prima, le percentuali di bocciati e rimandati (giuro!).  E poi:
C'è qualcosa degli studenti che la infastidisce?
– Quando non riescono a rispettare gli altri.

Che non vuol dire nulla, bellezza mia. Nel rispetto per gli altri ci possiamo infilare di tutto, no?
Ma loro sono rimasti lì a pensare.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Il bilancio della prima settimana

  1. RobertoilGrigio ha detto:

    Casa mia è una vecchia cascina ristrutturata. Trovo spesso scorpioni: quelli vivi li prelevo e li porto delicatamente in giardino. Quelli morti li conservo fino a quando non resta l'esoscheletro, poi finiscono in una scatoletta. Dici che posso diventare amico di O? 

  2. povna ha detto:

    Allora, innanzi tutto molta solidarietà alla figlia grande, ché con pappe e denti oramai ci ho fatto l'abbonamento. (anzi, se vuoi ti passo qualche ricetta di zuppina!).

    Sul sostegno: siamo onesti, lavorare con qualcuno che ti guarda in classe è sicuramente una cosa cui ti devi abituare, ed è altrettanto sicuramente meno bello che farti i fattacci tuoi. Poi ci possono essere incontri splendidi, e allora ne viene fuori una bellissima organizzazione (e anche una grande esperienza, se pur diversa), e incontri agghiaccianti, in cui non solo la collega è presente, ma è presente male.
    Tra tutti i nanetti, mi ricordo quella volta in cui sorriso Tondo, nei Cuccioli, mi chiese: "professoressa il suicidio è un reato?"
    E prima che io potessi aprire bocca SOStegno rispose: "Certo che sì, e soprattutto è un peccato, infatti anche la chiesa ti impedisce di essere sepolto al cimitero".
    Oppure quella in cui Sorriso Tondo mi domandò: "Prof. che cosa è esattamente la politica?"
    "Taci, taci, non la devi nominare nemmeno quella brutta parola".
    Beh, ti assicuro che in classe mia non c'è entrata più.

    (il gioco del gomitolo per presentarsi all'inizio lo faccio sempre anche io – è uno dei giochi teatrali base di fiducia che funziona sempre!)

  3. Aliceland ha detto:

    Bellissimo il disegno

  4. emilystar ha detto:

    che bello questo modo di iniziare…al liceo di mio figlio scenette e cinema…mah

  5. LGO ha detto:

    @Grigio: Dico che non te lo scolleresti più di dosso :-))

    @'Povna: sai, io ho sempre lavorato in classe con qualche collega (laboratorio, copresenze) quindi sono abituata 🙂
    Mi è capitato che qualcuno non avesse gran voglia di fare, ma almeno se ne stava da una parte.
    In realtà una presenza critica in classe fa sempre un gran bene. Sono gli alunni, invece, che non sai a volta cosa stanno pensando, se ti capiscono, se hanno bisogno di qualcos'altro e non sanno chiederlo…Sono loro il mio vero problema.

    @Alice: a me piace tanto come disegna questa figlia qui 🙂

    @Emily: cinema? Nel senso che li hanno portati a vedere qualcosa? Il primo giorno???

  6. utente anonimo ha detto:

    Che carini, quei disegni! ha un'ottimo senso della prospettiva per la sua età! ^__^

  7. LGO ha detto:

    O anonimo, abbiti la mia eterna gratitudine per questa frase.
    Almeno i disegnini 😉

I commenti sono chiusi.