Il posto delle cose (non si butta niente)

Oggi ho cominciato  a rimettere in ordine i libri. Lo spazio è aumentato, dovrebbero starci non dico comodi ma quasi, perlomeno finché non figlieranno ancora.
Non so che criterio usano gli altri: io suddivido per nazionalità e poi in ordine alfabetico. Non devo gestire una biblioteca di molte migliaia di volumi e sono solo romanzi (i saggi, i tomi da studiare e le robe così vivono nello studio, e lo studio è un pianeta a sé, di quelli ricchi d'acqua e alla giusta distanza dal loro sole: ci sono speranze, insomma). Un posto a parte è riservato anche a fantascienza&gialli&roba d'evasione, diciamo.
Questo criterio porta ad alcune deplorevoli storture, tipo vedi Truman Capote a fianco di Angela Carter e resti perplesso, poi Ariosto dopo Ammaniti oppure Gadda e Giordano vicini vicini e ti chiedi se non è magari il caso di mettere da parte anche i libri che se nessuno avesse scritto staremmo tutti bene lo stesso. Per fortuna lo spazio c'è, sì, ma in doppia fila, e a volte basta nascondere sul retro qualche coppia mal assortita.
Ho trovato robe che avevo dimenticato. Un Trilussa originale del '32. Cinque fascicoletti di Cosmo Informatore del 1976 che avevo trafugato dalla casa di campagna del nonno. Gli 80 volumi dei Maestri che mi aveva regalato sempre il nonno, le rilegatura fanno schifo e si stanno ormai disfacendo, ma c'è davvero di tutto: Chateaubriand, Schiller, Tirso de Molina, Leonardo, De Maistre…
Posso riservare un intero scaffale al Re.
Potrei perfino decidere di andare in libreria, prima di vedere  il nuovo cedolino dello stipendio e realizzare che dall'inizio dell'anno continua a scendere.

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5 risposte a Il posto delle cose (non si butta niente)

  1. povna ha detto:

    Tu sei fisica dentro, persino mentre descrivi le stanze della biblioteca!

    ps. vicini vicini tutti i brutti no, porelli. poi emanano energia negativa. meglio in dosi omeopatiche: accanto a un Gadda Giordano fa quello che deve fare: sparisce!

  2. LaVostraProf ha detto:

    Io divido italiani e stranieri (nella narrativa) e poi giù in ordine alfabetico. Ho ceduto alla doppia fila da poco e faccio così: lascio in vista uno o due volumi di un autore e gli altri (dello stesso autore) li lascio dietro, così lo vedo ugualmente.
    Ho delle scaffalature a parte per i gialli in genere, per Camilleri, la Vargas, Milani e fantascienza. In camera (io non ho studio) tutti i saggi, la poesia, e i vari. In una piccola libreria a parte, tutti i fumetti.
    Qualcosa rimane sparso, ma pazienza.

    A proposito di portafogli e stipendio, fino al 31 si può acquistare, in un grande sito online che comincia per A e finisce per On, una marea di libri con il 40% di sconto. Io sto facendo scorta (peccato che poi, anche, li leggo subito…, che scorta è?)

  3. utente anonimo ha detto:

    Anch'io divisione tra italiani e stranieri…anch'io ordine alfabetico…anch'io doppia fila e tra un po' anch'io scaffali in camera perchè la libreria (12 mt. lineari e alta fino al soffitto) in sala non basta più!!!…A me m'hanno rovinato AMAZON, BOL, FELTRINELLI, MONDADORI, CLUB DEGLI EDITORI….e affini!
    Elena

  4. lanoisette ha detto:

    grande distinzione per lingua originale e poi ordine alfabetico. e distinzione saggi/poesia/prosa, con eccezione per gli italiani: come fai a separare gli Scritti Corsari da Una vita violenta da Poesia in forma di rosa?

  5. LGO ha detto:

    @'Povna: vada per le dosi omeopatiche 🙂 (che poi l'omeopatia in questi giorni va forte, no?)

    @Prof: tu non sai cosa hai scatenato con questa storia degli sconti :-))

    @Elena: Ah, ma noi abbiamo libri anche nello studio e nelle camere dai bambini. Quelli nel corridoio, nell'ingresso e in camera da letto forse riesco a toglierli. Altrimenti i libri nuovi dove li metto?

    @Noisette: Io ho separato solo il giallume/fanstasticume, i fumetti e tutto quello che riguarda le scienze. Nello studio una parete è mia e l'altra del marito e lì ciascuno fa un po' come vuole, cioè la mia parte è un gran casino :-/

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