Ragni

Volevo scrivere della Grande Battaglia Contro la Muffa, e di come l'Uomo-Mille  combatté con valore sotto l'Angolo della Finestra, e invece.
E invece stavo tornando a casa con la spesa e nel sole del pomeriggio camminavano davanti a me il ragazzo del palazzo a fianco e il suo accompagnatore (un fratello? un cugino? un mercenario?).
Ora che sono quasi tutti in vacanza, il ragazzo del palazzo a fianco non è più protetto dalla barriera dei rumori cittadini, e i suoi gemiti e ululati e pianti risuonano nel silenzio per ore e ore.
L'altro giorno l'ho sentito dal primo pomeriggio a notte inoltrata. L'Uomo-Mille mi ha detto Pensa cosa vuol dire abitare con lui, e io ho pensato – tutti i minuti lunghissimi di vita sospesa.
Ma quando va a spasso, il ragazzo del palazzo a fianco tace.
Camminavo dietro di lui, il suo accompagnatore lo precedeva di poco, e il ragazzo del palazzo a fianco aveva i capelli a spazzola e certi peletti ritti sulle gambe che brillavano al sole.
Le mani, due ragni dalle zampe sottili che tormentavano le orecchie, i grandi padiglioni ammorbiditi da anni e anni di manipolazione. Il ragno falangiopilio, così lo chiamava mio cugino quando eravamo piccoli, tutto attaccato.
E' caduta una pigna in mezzo alla strada, con quel fracasso di pinoli che schizzano ovunque che fanno le pigne quando cadono in mezzo ad una strada asfaltata d'agosto in città e c'è poca gente in giro, e il ragazzo del palazzo a fianco non ha registrato nulla.
Le zampe di ragno sono diventate tentacoli rosa, e io ho pensato che a volte la bellezza è nei particolari più minuti, un pelo che sembra una piantina tenera per esempio.
Poi sono arrivata al portone di casa mia, e sono entrata.

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Una risposta a Ragni

  1. LaVostraProf ha detto:

    Non so che dire. Mi sono venute in mente cose passatissime e cose anche di oggi. Mah.

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