Digestione lenta

Questa cosa del concorso a preside ogni tanto mi torna su, come un peperone mal digerito – se non fosse che i peperoni li digerisco benissimo, ahimé.
Mio nonno, dopo qualche anno speso a insegnare, ha passato la maggior parte della sua vita facendo il preside. Prima all'estero, nord Africa, Turchia, cose così, lontano dai gerarchi da cui era scappato, e dalle beghe. Poi, verso la fine, di nuovo a Roma.
Una volta, ero piccola, mi portò nella sua scuola, che poi sarebbe nello stesso edificio dov'è la mia attuale, giusto di là dal cortile. Me lo ricordo sulla scalinata all'entrata, che salutava tutti e chiamava tutti i ragazzi per nome. Si ricordava centinaia di facce e di storie, interrogava nei corridoi, lanciava citazioni in greco o in francese e credo che stare dietro una cattedra gli sia sempre mancato. In tanti l'hanno ricordato a lungo.
Ma io non sarei così, io mi farei venire l'ulcera nel giro di tre mesi se penso alle questioni squallide di tanti miei colleghi. Io non so mediare.
E se cerco di immaginare me stessa tra qualche anno, ora che finalmente, forse, ho fatto pace con le scelte della mia vita – mi ci sono faticosamente rassegnata e sto imparando a vederne il bello e il buono – ecco, se cerco di immaginarmi mi vedo che spiego l'antimateria e i neutrini che oscillano.
Digerisco il mio peperone e rotolo di nuovo verso il letto, ora che i figli dormono.
Niente Vargas, no.
Vargas mi piace, ma va bene per un pomeriggio d'autunno (se uno si potesse permettere, durante i pomeriggi d'autunno, di sdravaccarsi a leggere romanzi).
Per questi giorni d'estate e di vacanza mi concedo King in dosi da cavallo.
Banche costruite nelle loro teste dove una volta c'erano state magiche residenze di fantasticherie. Siamo cresciuti, pensò. Non pensavamo che sarebbe successo, non allora, non a noi. Ma è così, e se entrerò lì dentro diventerà reale: siamo tutti adulti, adesso.

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12 risposte a Digestione lenta

  1. povna ha detto:

    Me la ricordo 'sta storia dei peperoni, che per te sono come per me le albicocche!
    Tornando al tema: ecco, quel modello che descrivi del tuo nonno è quello cui penso anche io… 
    Ma la verità è che una domanda si può sempre fare. Non costa niente a parte un po' di smadonnamenti per la questione di istanze on line, ma se tu hai domandato il trasferimento l'anno scorso probabilmente questa parte ce l'hai già e dunque è davvero semplice, dopo. Non so se vale anche per te, ma per me vale molto la questione del fare domanda e poi vedere. Quando mi laureai e iniziai i concorsi di dottorato feci 26 domande (era l'epoca in cui le dovevi fare tutte insieme ad agosto). Già sapendo che alcuni li avrei saltati, ma sapevo anche che per vari motivi per alcune di quelle sedi non volevo decidere d'agosto. E così poi ho fatto. Alcuni li ho saltati appena mi è arrivato il telegramma. Ma è andata bene così.
    Io non so come mi vedo tra alcuni anni. Però. Però.

    Vargas è molto autunnale, vero. Ma i gialli in generale sono anche molto estivi. E l'ultimo in particolare, quoto Castagna, è molto bello (più del penultimo) e anche adatto alle notti estive.
    Se però poi tu mi citi il re, va beh, allora taccio…! 😉

  2. utente anonimo ha detto:

    SK è tra le mie ri-letture preferite.
    ogni tanto viene il momento della nostalgia e Misery, Duma Key, Mucchio d'ossa tornano in circolazione. 
    Vargas è già sullo scaffale, ma per adesso aspetta…

    mi piace la frase sul "far pace con le scelte della propria vita". io che divento vecchia ma non saggia ne avrei proprio bisogno   🙂
    ciao!

  3. LGO ha detto:

    Io invece di domande per il dottorato ne feci solo due o tre. Ok, c'è ancora qualche giorno per pensarci, ma sarebbe davvero una cosa che farei solo per vil denaro. E se mi guardo indietro, vedo che di scelte per vil denaro non è che ne abbia fatte tante

    SK?
    A furia di vedere It in giro per tutta la casa (la figlia grande l'ha finito ieri) l'ho ripeso in mano anch'io, dopo n anni 🙂 E poi mi sono accorta che non avevo mai letto Stagioni diverse (come ho potuto???) e avevo Cell da finire…
    E dato che il maritino ha deciso di completare la raccolta della Torre Nera, ora in questo nostro nido vacanziero siamo ben forniti di SKing-volumi.
    Decisamente, Vargas può aspettare 😉
    (saggia non divento neanch'io, credo. Saggezza vade retro)

  4. povna ha detto:

    ah, It… l'anno scorso lo regalai a Corto Maltese, quest'anno me l'ha chiesto la Testarda e giusto questa sera ho avuto un sms di Calvin che mi dice che lo sta leggendo…
    Su Stagioni diverse, davvero, come hai potuto?! 😉 (Credo che The Body sia uno degli esempi più alti di letteratura del XX secolo in assoluto).

    Sul resto: vedi tu A me avere uno spettro di scelta ampia aiuta, anche se poi magari non lo 'uso'. Ma se a te mette ansia, forse la risposta la sai già, e va bene così.

  5. LaVostraProf ha detto:

    Oh, be', io ho schifato SK per anni e anni.
    poi ho avuto un'illuminazione (con "On writing"), e adesso sto recuperando.
    Mi è piaciuto persino "La storia di Lisey", sulla quale ho notato che molti puristi arricciano il naso.
    "Stagioni diverse" l'ho comprato la primavera scorsa (mi cospargo il capo di cenere) e ne ho letti pezzi e bocconi in classe, dopo che abbiam visto "Stand by me".

  6. RobertoilGrigio ha detto:

    Un giorno il fatale dilemma: partecipo o no? Ho spedito la domanda e quando è arrivata la convocazione avevo deciso: non mi sono presentato. Sono rimasto con con i virgulti, con i miei articoli, con la mia collaborazione in università. "Avevo fatto pace con le scelte della mia vita" e ora (se la salute fosse un po' meglio non mi lamenterei) sono grato per avere avuto  accanto persone che hanno condiviso e aiutato quelle decisioni.
    Io ho scoperto Clive Cussler, libri da un giorno e scacciapensieri. Il resto verrà dopo.

  7. utente anonimo ha detto:

    Io ho appena riletto Insomnia e L'ombra dello scorpione.

    E sempre, rigorosamente, Stephen King d'estate, dall'anno che per la prima volta ho dormito in casa da sola durante la vacanza in montagna leggendo Shining (poi non riuscivo a spegnere la luce…)

    No, la preside no, mai. Io sogno una scuola dove la preside sia l'Inflessibile, piuttosto.

    Castagna

  8. LGO ha detto:

    Sarà che ho cominciato a leggere gialli che avevo ancora i calzoni corti (si fa per dire) ma non ho mai avuto paura del mostro sotto il letto 🙂

    Per la faccenda del concorso mi sento un po' in colpa, per via dello stipendio: con tutti questi figli che non si sa che fine faranno i soldini farebbero proprio comodo. Però lo so che non voglio. E soprattutto non voglio ora, che sono talmente caricata dalle tre settimane passate in Svizzera che non vedo l'ora di avere le mie classette sottomano.

  9. povna ha detto:

    (poi la finisco di fare il diavolo tentatore, ma): se non vuoi ora, beh, allora puoi stare serena anche facendolo: lo sai meglio di me (ma soprattutto lo dice esplicitamente chi di concorsi ne sa a pacchi), prima di espletarlo tutto passeranno due anni, forse tre… (che è peraltro uno dei motivi per cui non mi permetterei mai di non farlo: che cosa ne so io di che cosa succede tra tre anni? la mia vita potrebbe essere stata rivoluzionata talmente tante volte da proporre come verosimili sia l'ipotesi di non partecipare al concorso sia quella di aspettarlo come l'unica salvezza sanitaria e lavorativa!)

  10. LGO ha detto:

    Eh, sì, ma intanto dovrei passare agosto a studiare per le prove di preselezione, e invece avevo altri progetti e altre cose da studiare. E dovrei capire come fare la domanda tra domani e dopodomani, invece di mettere a posto lo studio – che mi angoscia molto di più.

  11. povna ha detto:

    Ti ho risposto per e-mail!

  12. LGO ha detto:

    Visto 🙂
    Ti ho ri-risposto

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