Cose che si scoprono

Allora, nel corso dell'inverno buio sono venuta a sapere che durante la ridente estate organizzavano lontano lontano da qui un bel corso di …formazione? aggiornamento? per insegnanti di fisica. Una roba che sembrava fica, inviare curriculum e letterina d'intenti e figurati se ti prendono.
Pare che mi abbiano preso.
Solo che, appunto, nel frattempo mi hanno nominata in commissione agli Esami di Stato: cos'ha la priorità?
I tecnici della mia scuola si sono espressi all'unanimità
– L'unica cosa è un certificato medico falso.
– Ma che schifo, non l'ho mai fatto! E poi mi sembra assurdo, questo è un BUON motivo.
– Il caso non è contemplato dalla normativa.
– Vabbè, proviamoci.
– Non esitono precedenti, mentre un bel certificato falso non si nega a nessuno.
– Alla faccia della meritocrazia. Se uno vuole aggiornarsi un bel calcio nel sedere, eh?
– Ma che c'entra? Quella è una cosa che lei vuole fare  per fatti suoi…

Ora, questa l'abbiamo spuntata. Non so bene come, dato che in Italia gli uffici non rispondono alle richieste di chiarimenti, ma la mia lettera di rinuncia è partita. Arriverà, credo.
Ed è sorto il secondo problema, che è quello dell'assicurazione.
Sì, perché lì dove devo andare devo portare un documento che attesti che anch'io, come tutti gli insegnanti del mondo, sono assicurata contro gli infortuni.
Bene, gli insegnanti in Italia non sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro (lo sono solo in casi particolari, per esempio gli insegnanti di educazione fisica, i tecnici di laboratorio, robe così).
Inoltre, i corsi di formazione sono una faccenda privata. Se uno proprio li vuole fare, caxxi suoi.
E l'assicurazione se la paga da solo, ovvio.

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11 risposte a Cose che si scoprono

  1. povna ha detto:

    In realtà siamo assicurati non per gli infortuni sul lavoro ma (per un tempo che è, non ricordo, mezz'ora o un'ora prima e dopo l'ingresso – per il conteggio del tempo fa fede, ed è l'unico ambito in cui vale, il timbro del cartellino) per gli infortuni mentre andiamo o torniamo dal lavoro.

    Sui corsi di aggiornamento, è una vecchia storia all'italiana: li tolsero da obbligatori, a carico della scuola e portanti punteggio perché facevano le peggio schifezze coi corsi finti. Il risultato è che, come sappiamo, in Italia per merito non si possono ottenere più di un numero di punti limitato nella graduatoria della scuola.

    Ma quindi alla fine hai mandato la rinuncia a cosa?
    In ogni caso in bocca al lupo!

  2. Aliceland ha detto:

    Beh, intanto complimenti per essere stata accettata.
    Per il resto non ho parole, non solo non esiste la meritocrazia, ma pare che per essere parte del corpo docente in Italia sia necessario essere pigri, fannulloni, fanfaroni e capaci di imboscarsi… oh, così sì che ci vogliono, tanto per avere qualcosa da dire su di noi (vedi Brunetta, ma non solo, anche Moratti se non ricordo male)

  3. pensierinikata ha detto:

    Bello! Che corso e'? Organizzato da chi? Pero', che suggerimento del cavolo, mandare un certificato falso…

  4. vnnvvvn ha detto:

    Tutti i lavoratori sono coperti dall'Inail durante l'orario di lavoro (come diceva Povna con un margine pre e post ingresso).
    Il posto (nazione) dove vai a fare il corso è piuttosto fiscale in materia di assistenza sanitaria. Esistono compagnie che stipulano polizze brevi proprio in occasione di viaggi e altro.
    Verifica bene perchè da quel che mi risulta non vogliono una assicurazione per gli infortuni ma una polizza sanitaria (c'è differenza, in caso ne parliamo in privato)

  5. alessandravalor ha detto:

    Non ho parole
    un saluto Alessandra

  6. lanoisette ha detto:

    sei iscritta ad un sindacato? se sì, di solito l'iscrizione dà diritto ad un'assicurazione aggiuntiva.

  7. LaVostraProf ha detto:

    Ma a noi ogni anno, a scuola, chiedono un tot di euro (10, mi sembra) per l'assicurazione, a meno che non dimostri che ne hai un'altra già per conto tuo.
    Buon corso
    (perché hai scelto il corso, vero?)

  8. vnnvvvn ha detto:

    Ripeto a scanso di equivoci… c'è differenza tra polizza infortuni e assistenza sanitaria. Di solito all'estero vogliono la seconda…

  9. vnnvvvn ha detto:

    Affinchè la differenza sia chiara specifico.

    Una polizza infortuni rimborsa solitamente molto dopo l'infortunio quando è possibile determinare il grado di invalidità, anche temporanea, prodotta.
    Es. prendi una storta, vai al pronto soccorso, ha una distorsione, ti immobilizzano l'arto e ti danno 10 giorni. A guarigione avvenuta porti tutto a un medico legale che ti relazione l'invalidità e in base a quella l'assicurazione ti rimborsa anche gli eventuali costi di radiografie, ausili ecc

    Una polizza di assistenza sanitaria interviene in tutti i casi medici (in base alle opzioni sottoscritte e da verificare la validità all'estero) ed esempio hai un attacco di mal d'orecchio, vai dall'otorino che ti segna le analisi del sangue. La polizza sanitaria rimborsa la visita e le analisi, se subisci un infortunio non riconosce invalidità (nemmeno temporanea) ma interviene sugli accertamenti. In paesi come USA, Svizzera e Francia (di questi tre sono sicura) è richiesta agli stranieri la polizza sanitaria (con la francia potrebbe non servire ma farsi rimborsare le spese dal nostro SSN è arduo)

  10. lerinni ha detto:

    viv è un pozzo di scienza…

  11. LGO ha detto:

    Allora, in ordine sparso.
    L'Inail assicura gli infortuni a scuola di insegnanti di educazione fisica e tecnici di laboratorio – o comunque di quelli che abitualmente devono lavorare dove ci sono cose elettriche. Sull'assicurazione durante il tragitto ci sono un sacco di controversie. Molte scuole stipulano contratti integrativi, soprattutto per gli studenti che fanno attività fuori scuola (stage e roba così), ed alcuni di questi garantiscono anche la copertura individuale se il singolo docente paga una quota – ma i contratti sono tutti diversi e nessuno prevede l'assicurazione per corsi di formazione, a meno che non siano espressamente deliberati dagli organi collegiali e inclusi nel POF.
    Comunque, a me serve sia l'assistenza sanitaria che la polizza contro gli infortuni. Dovrò fare entrambe 🙂

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