Roma 2011

E un altro anno sta per concludersi.
I ragazzi di quinta si sono fatti le foto nei corridoi vuoti – eleganti per l'occasione  e sbrilluccicanti di lacrime – ed ora mandano messaggi frenetici in vista dell'esame.
I piccoli si sono dileguati allegri (quasi tutti).
Nelle aule deserte si comincia a sentire la puzza di chiuso, le lezioni sono finite.

Sono finite anche per Irene, che insegna in una scuola privata. Seconda elementare.
– Non ne potevo più. Dei bambini, e  dei genitori. Pensa che il primo giorno una bambina bionda è venuta a dirmi Sai maestra, mi devi trattare bene. Mio papà fa l'avvocato, e se sei cattiva ti fa mettere in prigione. Spero che mi chiamino per una supplenza altrove, io lì non ci voglio tornare.

Sono finite anche per Sara, che invece insegna nella scuola pubblica. Sempre seconda elementare.
– Ventitre bambini, ma è come se fossero quaranta. Hai presente il posto, no? Fuori dalla scuola c'è un bar, e al bar stazionano gli adolescenti della borgata, da metà mattina. Sono lì che bevono e passano il tempo. I miei bambini fanno quello che possono. Alcuni sono fortunati perché i genitori lavorano, ma non se ne possono occupare e non hanno altra scelta che lasciarli lì, non riescono ad andarsene. Altri stanno messi molto peggio. Ne ho uno che vive solo con la mamma. Lei la sera lo lascia per andarsi a cercare la roba, e la mattina è strafatta. Lui arriva a scuola quando riesce a svegliarsi, alle nove, alle nove e mezza.

Chissà cosa farà ora quel bambino.

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7 risposte a Roma 2011

  1. ziacris ha detto:

    un pugno nello stomaco

  2. utente anonimo ha detto:

    Sei sempre così brava a descrivere le situazioni in maniera sintetica e incisiva. Complimenti!

    Cmq abbiamo vinto!!!!!

    baci extramamma

  3. lerinni ha detto:

    cazzo…
    (scusa, ma è l'unico commento che mi viene. dal cuore e dallo stomaco)

  4. lanoisette ha detto:

    nella mia Prima, sette famiglie seguite dai servizi sociali. più una segnalata ieri.

  5. benzinagricola ha detto:

    Oh, io lo so che è brutto da dire, però a una che mi si presenta dicendo Sai maestra, mi devi trattare bene. Mio papà fa l'avvocato, e se sei cattiva ti fa mettere in prigione. auguro tutto il male del mondo. Anche se è una bambina. Che poi tanto bambina non lo è, se ha già imparato come funziona la storia. Lo so sono cinico e cattivo. Ma, non ho mai negato di esserlo.

  6. povna ha detto:

    Come a dire che il quorum c'è, ma c'è anche ancora tanto da pedalare. E ci hai pure ragione…

  7. LGO ha detto:

    @ZiaCris: sì, eppure stiamo parlando di quello che succede a due passi da noi.

    @Extramamma: Sì, abbiamo vinto :-))))

    @Erinni: non c'è molto altro da dire. Ci sarebbe molto da fare, però.

    @Noisette: Sara, che non si chiama così ma non importa, dice che i servizi sociali non arrivano neanche più. Per non parlare del sostegno, che ormai hanno tagliato ovunque. Eppure, pensa a questi bambini che la mattina da soli si alzano e vanno a scuola. Ricorda certe scene di Hereafter (quelle di Marcus e Jason) solo che è vero.

    @Benza: non è cinismo, è sano realismo.

    @'Povna: sintesi perfetta, come al solito 🙂

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