Continuo a perdere tempo

– Che facciamo quest'estate? Malesia?
Malesia???

C'è stato un anno che mi sono ritrovata ad Agosto da sola. Il fidanzato di allora – che poi è sempre lo stesso – se n'era andato in Spagna con gli amici. E allora avevo preso un treno ed ero andata a Parigi, non c'ero mai stata, e poi a Londra. Avevo ventidue anni.
A Parigi avevo trovato posto in un ostello universitario, e giravo per musei tutto il giorno. Come tutti i timidi, preferivo godermi la solitudine, scambiavo un saluto di corsa con le poche persone di cui avevo cominciato a riconoscere la faccia quando uscivo la mattina o quando tornavo la sera e mi chiudevo nella mia stanza a leggere. Non ho praticamente mai scambiato parola con nessuno, a parte un ragazzo che un giorno mi ha chiesto se volevo andare a vedere a casa sua la sua collezione di uova di quaglia. Il bello è che ci sono andata e le uova di quaglia ce le aveva davvero, decine. Poi mi ha chiesto se volevo restare con lui e io ho risposto no grazie e me ne sono andata.

Forse è meglio smettere di pensare alle vacanze e tornare a correggere.
Per fortuna oggi pomeriggio piove.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Continuo a perdere tempo

  1. benzinagricola ha detto:

     
    Ah, questa cosa della vacanza da solo l'ho fatta pure io qualche volta e ti dirò che ha i suoi aspetti positivi, senza dubbio li ha. Però funziona a vent'anni, quando ne hai quaranta cominci a sentirti un po' scemo, viaggiando da solo.

  2. LGO ha detto:

    Viaggiando con tre bambini pestiferi non ti senti scemo, no, ma un po' stancuccio sì

  3. povna ha detto:

    per me vacanza è da sempre (cioè, almeno vent'anni) la settimana nel Paese-che-è-casa… Con gli amici del nord, tutti insieme. Sarà per questo (cioè perché la pienezza di una vacanza condivisa la conosco e la vivo forte) che a me andare in vacanza da sola, per un numero di giorni mirati, con un sacco di libri, piace ancora moltissimo… L'anno scorso fu la Spagna africana, quest'anno vedremo, ma qualche giorno penso di regalarmelo di nuovo!

  4. utente anonimo ha detto:

    Menomale che a Parigi quel ragazzo non era il figlio di DSK o un suo parente, altrimenti poteva finire ben peggio con le uova di quaglia!

    ciao extramamma

  5. lanoisette ha detto:

    giusto: Benza, dove andiamo in vacanza?

  6. utente anonimo ha detto:

    Si, si meglio correggere il presente che il passato non si corregge più (meno male! Peccato! Bah e chi lo sà!) e per le vacanze è presto. 
    Uova di quaglia, questa non l'avevo mai sentita. A presto.

  7. utente anonimo ha detto:

    Uh ero io prima!
    sicampeggia

  8. LGO ha detto:

    @Extra: meno male, sì. Comunque non era francese, il ragazzo. Era una specie di principe magrebino 🙂

    @Noisette: se poi vi viene una bella idea, condividete!

    @SiCampeggia: non erano tutte di quaglia, erano di molti differenti pennuti 🙂

  9. lerinni ha detto:

    se ti accontenti di un'erinni e figli, ti pigli una tenda e vieni al mare con noi!

I commenti sono chiusi.