CVD

…e invece poi l'ora è saltata perché la professoressa era arrabbiatissima e ha detto che la prossima volta ci fa sospendere tutti per 10 giorni.
– Bum! E che diavolo avete fatto?
…no, è per i test di ieri. Antonio e Sara hanno scritto che loro a scuola sono minacciati, e la prof si è arrabbiata.
– Con loro?!?
…sì, intanto si è arrabbiata con loro perché Antonio non è vero che lo minacciano.
– E perché ha scritto che lo minacciano?
...perché mica si è accorto del codice, ma sai che nel codice c'è il numero dell'elenco (io lo so perché sono il numero dodici  e anche nel mio codice c'era il dodici e quello di Michela che è dopo di me nell'elenco aveva il tredici), insomma Antonio alle domande ha risposto sempre sì sì sì per fare il cretino.
– E invece Sara?
...è invece Sara è vero, ma la prof forse non voleva che lei lo scrivesse. E poi si è arrabbiata anche con Giuseppe, che invece lui è sempre la vittima ma sul questionario non ha scritto niente. E poi si è arrabbiata con Francesco e Alessio, che fanno sempre casino. E alla fine insomma era arrabbiata con tutti e dice che se non la piantiamo non arriviamo in seconda.

Effetti collaterali del questionario Invalsi.

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7 risposte a CVD

  1. utente anonimo ha detto:

    Ciao LGO, certo che a leggerti si impara sempre qualcosa: non sapevo neanche dell'esistanza di questo questionario (a mia discolpa dirò solo che il gigantino non frequenta ancora nemmeno l'asilo) ma ho capito che l'iniziativa ha suscitato un pò di polemiche http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/86874/Test_Invalsi%3A_a_scuola_c%C3%A8_chi_li_boicotta.html
    http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/05/11/news/invalsi_la_corazza_boicotta_solo_40_alunni_fanno_i_test-16101555/
    ci terrei, se ti va, di conoscere la tua opinione in proposito ciao
    sicampeggia 

  2. LGO ha detto:

    Il questionario accompagna i ben più famosi test Invalsi – che è l'Istituto Nazionale di Valutazione del sistema Educativo –  che sono test di Italiano e Matematica che per il momento si svolgono in seconda e quinta elementare, in prima e terza media e in seconda superiore, allo scopo di "fotografare" i livelli di apprendimento degli studenti della scuola italiana. I test sono identici sul territorio nazionale, e dovrebbero servire a verificare il possesso di alcune competenze trasversali (ad esempio la prova di italiano grossomodo – con le ovvie differenze da un anno all'altro è una prova di lettura, comprensione del testo, conoscenze gramamticali: non sui contenuti quindi, che possono essere diversi a seconda dei programmi svolti).
    La polemica quest'anno è nata, per quello che riesco a capirne io, dalle voci che sosterrebbero che in futuro i risultati dei test invalsi potrebbero essere utilizzati per la valutazione degli insegnanti e delle scuole. Che il ministero sia alla ricerca di un mezzo economico (diciamo pure quasi gratis) per valutare gli insegnanti è un fatto – anche perché la riforma Brunetta impone l'individuazione delle famose fasce (25-50-25) per la distribuzione degli incentivi (al 25% del personale verrà dato tot, al 50% altro tot, al 25% nulla). Mischiare le due cose – la valutazione degli insegnanti e la rilevazione dei livelli di apprendimento (e, per la valutazione, legarla alla retribuzione) ha, diciamo, delle controindicazioni. C'è chi si oppone tout court alla valutazione. Ad altri non dispiacerebbe essere valutati, se facesse parte di un processo di crescita professionale e non – semplicemente – di un meccanismo di premi/punizioni assegnati su criteri non condivisi e di validità didattica dubbia.
    Poi c'è tutto un discorso legato alla effettiva validità di uno strumento come il questionario a risposta chiusa nella valutazione. Un test non è – come si pensa – uno strumento di valutazione né oggettivo nè neutro, ma qui si entra in un altro campo ancora.
    E' un bel casino 🙂
    Il fatto è che se si potesse discutere e confrontarsi, anche gli insegnanti avrebbero delle cose da dire. Se le decisioni vengono imposte dall'alto con una strategia comunicativa barbara, è ovvio, credo, che ci sia un irrigidimento delle posizioni.
    Credo che questa risposta sia sufficientemente confusa 🙂

    OT: felice di vederti riemersa dalle lune nere 😉

  3. LGO ha detto:

    Mi accorgo che ho scritto un commento parecchio sgrammaticato: perdono!
    Ma ora devo andare a fare le prove per la recita 🙂

  4. utente anonimo ha detto:

    Grazie tanto per i chiarimenti e per la tua opinione. Speriamo che per quando il gigantino inizierà a frequentare la scuola questioni come queste siano state affrontate e risolte perchè ultimamente c'è questa tendenza che un ministro fa una cosa e il successivo fa l'esatto contrario e questo non è molto proficuo.
    Ma poi scusa non dovrebe essere "Invalse". Vabbè sicuramente ci sarà un motivo.
    Sono in parte riemersa, ancora a rischio racaduta. Buona serata, ciao
    sicampeggia

  5. povna ha detto:

    la polemica è data, se posso aggiungere un dato al tuo racconto, che condivido, anche e soprattutto dal fatto che l'Invalsi ha diritto di fare 'ste benedette prove, ma non di svalangare sulla scuola somministrazione e soprattutto correzione (lunga, farraginosa, con procedure online contemporanee in tutta Italia che si bloccano ogni tre per due). Niente in contrario, personalmente, che un ente statistico statale che non è la sucola valuti il livello delle competenze; dirò di più: posto che non è la scuola (cosa che è stata ribadita a parere dall'Avvocatura di Stato), riconosco anche il loro diritto a farsi i test che più ritengono idonei (a prescindere dalla mia opinione in materia). Ma, proprio per questo, gradirei essere disturbata, a questo scopo, il minimo indispensabile. Ché ci abbiamo un quadrimestre da chiudere, noi!

  6. lanoisette ha detto:

    uh, anch'io ero arrabbiata con i miei, perché con 75 minuti a disposizione per prova, loro hanno finito nei soliti 40/45 e poi mi hanno fatta smadonnare per tenerli buoni, zitti (sic) e fermi nei banchi.

    e anche io mi incazzo per il questionario, non in sé, ma perché tutta la mia classe ha scritto – giustamente – che non li porto né in biblioteca né in aula informatica. però manca la casellina per dire che la biblioteca è inagibile e quando ho chiesto uno scaffaletto per portare a scuola i MIEI libri di narrativa mi hanno risposto picche, e che in aula informatica dovrei far lavorare 28 allievi su 12 postazioni attrezzate con Windows2000. eh.

  7. LGO ha detto:

    Lasciamo perdere, che io faccio ancora su e giù da casa tutte le mattine con quindici chili di libri + materiale vario :-/

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