Maestri

La scuola.
La tv.
L'Italia.
Come eravamo.
L'uso della tecnologia.
Insegnare.
Avere idee.
Studiare le formiche e innamorarsi degli uomini.

 

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6 risposte a Maestri

  1. RobertoilGrigio ha detto:

    Secondo me se regali al nano questo libro, te lo togli dai piedi per parecchio tempo (scusa dimenticavo che dovresti leggerglielo tu. Eh, eh). 

  2. LaVostraProf ha detto:

    Il mio maestro!
    Mia nonna aveva preso la Tv e io andavo a vedere e a imparare. Poi sono andata a scuola e ho dovuto far finta di ricominiciare da capo 🙂

  3. benzinagricola ha detto:

    Ah, quando in televisione si parlava l'italiano.

  4. LGO ha detto:

    @Grigio: manca poco però, sai? Lo stampatello lo legge 🙂

    @Prof: La sua classe era all'ultimo piano della mia scuola. Una invidia!

    @Benzina: nel confronto tra la tv di adesso e quella di allora,  quella del linguaggio è la cosa che colpisce di più. Gente che sapeva parlare. E magari aveva anche cose da dire.

    In realtà stavo rincorrendo un abbozzo di pensiero sulla didattica e le "nuove tecnologie". E in questa intervista a Manzi ho trovato tante domande e tante risposte. Secondo me vale la pena di vederla tutta.
    E poi tornare a piangere sui libri di testo da scegliere per l'anno prossimo. I "libri digitali": pfui.

  5. pensierinikata ha detto:

    Alberto Manzi è stato anche il mio, di maestro, ho imparato a leggere e scrivere con lui prima di andare a scuola. Era un grande didatta. Altro che libri digitali, pfui.

  6. LGO ha detto:

    Anche se io adorerei un vero libro digitale 🙂
    Lui saprebbe farlo, secondo me, perché era uno che si chiedeva cosa fare con i mezzi che aveva.
    La roba che c'è in giro, non è altro che testi cartacei in pdf.

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