l’inarrestabile progresso della civiltà

Quando eravamo piccoli mia madre cantava tante canzoni, allegre, tristi, di guerra, ridicole, commoventi, deprimenti, entusiasmanti, belle,  sconce. Poi ha smesso.
Alcune ho ricominciato a sentirle quando erano piccoli i miei bambini.
Come quella del cile verde
Yo soy como el cile verde, llorona,
picante pero sabroso
;
o quella della guardia rossa.
Ecco s'avanza uno strano soldato
vien dall'oriente e non monta destrier
la man callosa ed il volto abbronzato
è il più glorioso di tutti i guerrier

Oppure quella della scimmietta che balla nella piazza del mercato,
che è in greco e non so come si scrive.
O quella della pastorella
A l'ombrëta d'un busson
bela bergera a l'è 'ndurmia.
J'è da lì passè
trè jòlì franssè
a l'an dit: "Bela bergera
voi l'evi la frev!

O quella dello zingarello, che ci faceva sempre piangere come fontane.
Ad un vispo zingarel
tre soldati intorno stanno
questuava il poverello
e doman l'impiccheranno
L'hanno preso, incatentato,
sopra un carro l'han portato
poi le spalle gli han frustato
fin la via da insanguinar.

Mi è tornata in mente poco fa, leggendo la storia di Nanghila.
…la nave era una della Anek. L’equipaggio ci ha trovato quando siamo usciti dal tir perché nel container c’era cotone e faceva tanto caldo e due di noi erano svenuti e noi cercavamo dell’acqua per aiutarli. Quando gli uomini vestiti di verde ci hanno trovato ci hanno preso i soldi e i telefoni che avevamo e poi ci hanno picchiato. Ci hanno portato in una stanza della nave e lì, quando siamo arrivati in Italia, ci ha trovato la polizia di Venezia. Non ci ha chiesto perché eravamo insanguinati. Non c’era neppure un interprete ma solo poliziotti, due donne e tre uomini. ci hanno divisi: 4 di noi li hanno rimandati in Grecia e tra loro c’era mio cugino Nanghila che ha 16 anni e che era stato picchiato più forte di tutti ed era pieno di sangue. Uno dei ragazzi che è a Igoumenitsa, nella jungle, mi ha detto che sa che ora Nanghila è nel carcere del porto, lì in Grecia, quello è il carcere più brutto, e ci sono tanti bambini".

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2 risposte a l’inarrestabile progresso della civiltà

  1. utente anonimo ha detto:

    Certo che sappiamo davvero essere peggio delle bestie…soprattutto per  la nostra indifferenza
    Det

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