Maxwell e i peperoni

Maxwell, il grande Clerk, non era un bambino prodigio. E già questo lo rende assai simpatico a noi comuni mortali.
A quattordici anni vinceva le medaglie, ma scriveva anche poemetti sui vampiri, illustrati da sé medesimo. E ditemi voi se questo non ce lo rende vieppiù simpatico.
Comunque, poemetti ne scriveva anche da adulto.
Ora, il guaio è che ogni tanto si firmava col nome de plume dp/dt, e io ho passato due ore del mio unico pomeriggio libero a cercare da dove viene questa formula, dp/dt = JCM, che tanto piaceva a lui  –  J Clerk M – e ai suoi amichetti (*).
E così ho mangiato un altro peperone.
E, placato il mio appetito formulesco, e quello animale, ho bisogno di condividere una scoperta sensazionale.
Il fatto è che da diversi anni ormai l'arrivo della primavera mi procurava attacchi sempre più violenti di allergia a non si sa cosa.
Io andavo dal marito e, col naso gocciolante e gli occhi lacrimosi,  gli chiedevo consiglio.
Ahi, come soffro! Secondo te non è bene che tu mi sollevi dalla sorveglianza della prole e mi rinchiuda in un ospedale a fare tutte le prove allergiche di cui abbisogno?
E lui ovviamente rispondeva che no, niente ospedale. Niente prove. Niente di niente.
Tanto, a che ti servirebbe?
A nulla, in effetti, meditavo continuando a soffiarmi il naso.
Bon. Quest'anno, a parte un lieve bruciore di gola il 21 marzo, niente allergia. Ieri sono perfino andata a correre e sono tornata al parco in tarda mattinata per far giocare a palla i nani. Cioè, per evitare che continuassero a giocare a palla dentro casa buttando giù l'abero di natale, che è sempre al suo posto.
Insomma, alla fine ho cominciato a chiedermi come mai.
Cosa ho combinato? Perché ho smesso di sternutire?
Sarà un effetto collaterale dell'assenza cronica di sonno?
Ma no, anche l'anno scorso non riuscivo mai a dormire.
Sarà l'inquinamento? La rottura della caldaia condominiale? L'inverno al gelo?
Sarà il consumo smodato di peperoni?
Guarda, secondo me sono i peperoni.
– Figurati. Se fosse così ti potrei brevettare e diventerei ricco.

Ma forse sì.
In fondo, pare che i peperoni abbiano un sacco di vitamina C.
Quindi, multinazionali del farmaco, potete anche chiudere bottega. Per curare il raffreddore da fieno basta solo consumare peperoni crudi in quantità industriali.
E ora non dite che non ve l’avevo detto.

(*) Sì, Sketch of thermodynamics, Tait, 1868. Non c'entra niente con la seconda legge di Newton, come invece suggerisce qualcuno. E leggere "ben nota formula" di termodinamica mi fa un po' girare le balle. Ben nota???

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3 risposte a Maxwell e i peperoni

  1. musicamauro ha detto:

    Bene, risolto un problema, resta da impostare la soluzione per l'assenza crronica di sonno.
    Dai peperoni ai papaveri? 😉 

  2. icecimatti ha detto:

    non ti illudere. si tratta di autosuggestione. anche a me è capitato "l'anno buono" e mi ero autoconvinta che fossero tutti i kiwi che ingurgitavo.
    quest'anno son di nuovo qui col naso che cola !

  3. LGO ha detto:

    @Musicamauro: basterebbe la camomilla 🙂 e che qualcuno mi togliesse qualche alunno, ché sono davvero troppi…

    @Simo: argh! e io che ci speravo!
    la notizia buona però è che vanno bene anche i kiwi 😉

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