Sconnessi

Siamo rimasti una settimana senza connessione internet.
I primi due giorni poco male, tanto sono rimasta chiusa a scuola per la consegna dei pagellini e i colloqui con i genitori – grazie al cielo ho rimosso la sfilza di genitori ansiosi e insisitenti (come è possibile che abbia preso sette, studia sempre, sarà mica l'ansia da prestazione? Perché è sempre stato uno da nove e dieci, ora come farà a recuperare?).
Quando ho rifiatato, erano le due di venerdì e ho saputo del terremoto.
Per fortuna esiste il telefono.
Ma tutti quei giorni lì senza legami con la rete, senza capire cosa stava succedendo…

Sto cercando di recuperare, e intanto mi chiedo gli altri come fanno.
Voglio dire, io ho una laurea in fisica, non sono un ingegnere nucleare ma sono un fisico delle particelle e ho passato anni a calcolare sezioni d'urto. Insomma, i fondamenti ce l'ho, ma avrei un sacco di domande da fare.

L'altro giorno in classe un ragazzo, uno di quelli bravi, mi ha spiegato che le onde meccaniche non esistono, perché ha sentito un seminario in cui qualcuno diceva che tutte le interazioni meccaniche in realtà sono elettriche. L'attrito, la pressione: alla fin fine sempre di elettricità si  tratta. Ed è pure vero, il che non toglie che si possa spiegare il suono senza sapere che negli atomi ci sono gli elettroni.
E' un po' come la faccenda del nano, che oggi è tornato a casa cantando l'inno nazionale
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta,
del
municipio s'è cinta la testa!
Ha capito il senso. E là dove gli mancavano le parole, ha sostituito con altre che sapeva.

Ora, noi non siamo gente particolarmente votata allo studio. I grandi dibattiti nascono e si consumano senza che i più abbiano davvero gli strumenti per dire cose sensate. Ci piace prendere parte, ci piace dire la nostra, abbiamo questa cosa qui nel dna che ci piace tanto il tifo estremo. Anche incazzarci va bene, purchè sia una posizione netta e partigiana.
A me invece piacerebbe insegnare quello che so, e spiegare bene che c'è tanto che non so. Ho letto cose scritte in questi giorni che mica erano proprio corrette – scritte non solo da giornalisti, anche da fisici, ma è naturale. Un fisico qualunque – un geofisico, o un cosmologo, o uno delle particelle come me – mica sa progettare una centrale nucleare. Molte questioni sono, semplicemente, complesse. La verità non sta da una parte, probabilmente non c'è, e bisogna scegliere il meno peggio, con onestà e chiarezza. Spiegare questa cosa cosa qui ai quasi maggiorenni, in trip da voto anch'io per la prima volta, mi sembra molto più difficile che spiegare la moderazione dei neutroni veloci.
Anche perché il marito (il mio) dice che quando spiego io non si capisce nulla.
Sarà per questo che mi ha sposata.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

12 risposte a Sconnessi

  1. lanoisette ha detto:

    è la stessa cosa che dice a me il Benza.
    che no, non mi sposa (almeno per il momento)

  2. benzinagricola ha detto:

    L'altro giorno, in compenso, l'ho beccata che vedeva su internet i vestiti da sposa. Comunque ne so qualcosa, dei giornalisti che scrivono inesattezze. E mica solo quando parlano di fisica. Mi duole ammetterlo, ma, quando nel 2006 c'erano in giro i tassinars che scioperavano contro Bersani io su Repubblica ho letto certe porcherie. Non cose partigiane. Cioè non solo. Dico, proprio cose non vere. Cose campate in aria per il puro e semplice gusto di far litigare la gente. Una vergogna.

  3. Aliceland ha detto:

    anche ad Aliceworld la colonna sonora è l'inno di Mameli cantato a squarciagola con il testo integrale recuperato da Charlie Brown su internet. Che comunque a me fa piacere dato che il comune dove vivo (amministrazione leghista e becera)  domani non fa festa. Beh, facciano un po' come credono, intanto io me ne sto a casa, tiè.

  4. vnnvvvn ha detto:

    Mah… io ho cantato l'inno ed ora canto va' pensiero che la preside suora delle medie pretese che imparassimo e che io non ho più dimenticato insieme a roba tipo "vecchio scarpone"

    Tu intanto prepara un post nuclear-scientifico che poi lo rilanciamo… io sono combattuta dal fatto che se anche noi diciamo no… le centrali in Francia, Svizzera, Slovenia, ecc… in caso di disastro ci sdraiano come se lo avessimo in casa….

  5. LGO ha detto:

    @Noisette: allora puoi cominciare a cercarti il vestito. Che io ricordi, nessuno mi ha mai chiesto di sposarlo 🙂

    @Benza: (su quella cosa dei vestiti, mica vorrai fare 2+2, no? Tutt(e) guardano i vestiti da sposa :-PP )
    E poi, vuoi mettere la fatica di verificare se una cosa è vera o no? Tempo sprecato…

    @Alice: Nella nostra colonna sonora ci sono anche La bandiera dei tre colori (imparata a scuola) e Bella Ciao. Il tentativo di correzione del "municipio" ha dato la stura a infinite domande su questo Scipio dell'elmo (com'era l'elmo, esattamente? E quanto era forte questo generale? E invece questi africani com'erano?). Meno male che ora se n'è andato a letto 🙂

    @Viv: Vecchio scarpone! Vedi quante cose rispuntano fuori! 🙂

    Sul post nuclear-scientifico: e più d'uno?
    Comunque: per l'esposizione alle radiazioni la distanza è un fattore cruciale. E' chiaro che un problema serio ad una centrale vicina ai nostri confini coinvolgerebbe l'Italia, ma allora perché aggiungere fattori di rischio costruendo centrali anche qui?

  6. vnnvvvn ha detto:

    Più di uno… io posso limitarmi a farti cassa di risonanza, non ho le competenze per affrontare l'argomento!

    Nei conti della serva mi viene da dire che se devo beccarmi le radiazioni dalla Francia (per ipotesi) e pagarle l'energia tanto vale beccarmi le radiazioni prodotte dalle mie centrali e risparmiare i soldi per comprare le radiazioni altrui… lo so … detta così sembra semplicistica….
    Tu fai i post a tema e io scartavetro le competenze, sotterrate 😛 (e comunque inferiori…. anche se l'itis si chiamava Fermi non significa che eravamo tutti come lui 😛 ahahhahah)

  7. Annalisa55 ha detto:

    Non so… Io preferisco limitare la percentuale di probabilità di problemi.
    Una centrale, quanta percentuale?
    Dieci centrali (francesi) quanta percentuale?
    Dieci centrali (francesi) + quattro centrali (nostre) quanta percentuale?

  8. LGO ha detto:

    Non credo che nessuno ti darà mai un numero

  9. giulionga ha detto:

    …io, non sapendo nulla, ho un po' cercato in giro. La cosa migliore che ho trovato, in mezzo a un sacco di fuffa, è questo post qui. Che ne pensi tu, da fisico a fisico?

  10. giulionga ha detto:

    AHHH!!! Ho sbagliato a incollare il link, maledetto copia-incolla! Scusami, intendevo dire questo post qui

  11. LGO ha detto:

    Su alcune cose sorvola (per esempio, in molti reattori l'uranio deve essere arricchito, oppure quando dice che a Cernobyl il reattore non era schermato da nessuna struttura di contenimento (???)) ma a me sembra che sia chiaro. A te?

  12. giulionga ha detto:

    Anche a me sembra molto chiaro! Per questo mi era venuto il dubbio che fosse un po' semplificatorio, impreciso per sottrazione.
    In ogni caso, è sicuramente la cosa migliore che ho trovato in rete, in questi giorni…

I commenti sono chiusi.