Outing

Sarà che sono un po' stanca, ma sto facendo qualcosa di cui forse mi pentirò.
Per oscure ragioni, i bambini – i miei, essenzialmente – mi piacciono come le equazioni differenziali, magari quelle a variabili separabili. E quindi, mentre alcuni leggono i commenti agli articoli di libero o il giornale, e altri cazzeggiano su fb, e altri ancora accendono la tv, io ogni tanto leggo questi post sui bambini. Com'è bello essere genitori consapevoli, com'è faticoso essere mamme (robe che insomma sì, le sapevamo da cent'anni). Ogni tanto da qualche parte commento pure, nell'illusione di lasciare la mia impronta: ma è come camminare sulla sabbia. Tu affondi, ma nessuno se ne accorge. Meglio sdraiarsi al sole.
Ho letto su un blog che non conosco che si cercano mamme da intervistare per una inchiesta: mamma che forse hanno avuto difficoltà col lavoro -se ce l'avevano- quando hanno dovuto comunicare che erano incinte.
Quando sono rimasta incinta la prima volta, al quinto mese di gravidanza ho fatto un concorso da ricercatore. Lo scritto durava diverse ore, e a me scappava la pipì, ma non volevo che si sapesse che ero incinta. Dovevo fare un grafico  e mi serviva una carta logaritmica – che non c'era – e mentre stavo lì che disegnavo col righello le mie scale logaritmiche su un comune foglio di carta millimetrata, pensavo quanto mi sarebbe piaciuto avere la vescica sempre vuota.
No, no, non volevo essere intervistata, è solo quello che pensavo mentre leggevo.
Pensavo a quando dopo l'orale il capo mi ha chiamata e mi ha spiegato che sì, insomma, c'era questo suo amico che gli aveva chiesto di aiutare il suo pupillo, quello che era arrivato su una macchinetta sportiva decappottabile molto fighetta, mica in treno come me. Io magari potevo aspettare il prossimo concorso no?
No. Però della pancia mica se n'è accorto. Il mio capo era un po' ciccione, forse pensava che fossero tutti come lui.
Poi ho letto che per l'intervista bisogna essere carine.
Carine?
Ma che c'entra?
Carine. E' il target del giornale. Carine, giovani e sorridenti: ci vuole la foto.

Ecco, io sono vecchia e non capisco.

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27 risposte a Outing

  1. utente anonimo ha detto:

    Mi era capitato sottomano pure a me e premesso che mi sono discriminata da sola, nel senso che nel momento in cui ho saputo di voler figli ho cominicato a mettermi su la ditta in proprio per non avere capi e discriminazioni che lo sappiamo tutti che esistono, ho avuto la tua stessa, identica reazione. Ho provato a mitigarla un po' chiedendomi che giornale potesse essere, ma nulla.

    Anzi, lo posso dire qui da te? Ma che si fottano, loro, le discriminazioni pelose e il target carino. Le vere donne hanno i peli come hulk quando si arrabbia.

    Mammamsterdam

  2. utente anonimo ha detto:

    ma non li possiamo sputtanare questi? No, e' che mi secca che la passino sempre liscia. Che possiamo fare, come corollario alla questione 13 febbraio?

    supermambanana

  3. utente anonimo ha detto:

    Grazie LGO, hai fissato nero su bianco l'amarognolo senso di disagio che mi è preso quando ho letto il post di cui parli… L'idea all'inizio poteva non essere malvagia, ma la steccata finale con tanto di foto mi ha fatto inquadrare meglio la faccenda. Che tristezza.

  4. utente anonimo ha detto:

    oh ma me lo son perso sto post… mo investigo un pochetto

    supermambanana

  5. utente anonimo ha detto:

    Il post naturalmente non ho capito dove sia, ma non importa.

    L'amarognolo è tornato un po' anche a me, così aggratis.

    Quando sono rimasta incinta la prima volta avevo 22 anni e lavoravo da tre anni nello stesso posto. Ero felicissima e avrei voluto dirlo a tutti dal secondo giorno dopo il test. Per fortuna sono stata zittina, perché al secondo mese ho perso il bambino e per il ricovero ospedaliero ho potuto inventare una colica renale.

    Per fortuna, perché l'anno dopo, quando finalmente ho scollettato il terzo mese e tutta giuliva l'ho detto in ufficio…
    il giorno stesso mi hanno spedito la lettera di licenziamento per raccomandata.

    Ovviamente non hanno potuto *davvero* licenziarmi per tutto il periodo che mi spettava, però. Ma. Ecco. Ci sono rimasta davverodavvero di merda.

    Poi si chiude una porta e si apre un portoncino, evvìa evvìa, il lavoro si ritrova. Ma a me mi stanno ancora parecchio parecchio sul culo, toh.

    E anche quelli che cercano le mamme "carine". Io un sò mìa carina, oh: io sò una topa spaziale!

    Ciao, Mimì

  6. utente anonimo ha detto:

    hehehe (mi sento perry mason) credo di aver trovato il blog dove ci sta l'annuncio… non e' uno che bazzico, ma so di aver commentato una volta ad un post, e l'autrice mi ha risposto molto gentilmente, ed e' l'unico motivo per cui sto avendo remore a scriverci sopra un commento negativo… magari ci penso un pochetto su

    supermambanana

  7. lanoisette ha detto:

    non ci ho parole.
    una non-mamma.

  8. LGO ha detto:

    @Mammam: ho letto la tua conclusione e mi veniva da sorridere. Ma poi, vedi, le associazioni: i peli. Ne vogliamo parlare? Gente che spende centinaia di euro a settimana per togliersi i peli? Gente che si sveglia la mattina e si controlla i peli?
    Io non ce la posso fare.

    @Supermam: Io non la conosco, ci sono capitata per caso e francamente sono un po' stufa di fare sempre la parte della scassaballe ogni volta che provo a dire la mia.  L'ho fatto diverse volte ma su questo terreno in genere trovo poca comprensione: dovremmo imparare a criticare/farci criticare senza buttarla sul personale. Ma visto l'effetto che ho, magari questa volta passo.

    Potremmo magari aprire un discorso a parte su come è difficile intervenire nei contesti in cui ci muoviamo per cambiare le cose.

    @cuoredimamma: ma no, infatti, l'idea non è malvagia. Sono le foto di giovani e carine che rovinano tutto: ma se uno non capisce perchè, per spiegarlo bisogna ripartire da capo. Sarebbe anche l'ora di darci un taglio…

    @Mimì: Mi dispiace, per tutto. Qualcuno ti potrebbe dire che c'è di peggio che inventarsi una colica – ed è vero – ma già così è brutto abbastanza.
    Ma che tu sia una topa spaziale, guarda, nessuno potrebbe dubitarlo

    @Noisette: io o lei?

  9. benzinagricola ha detto:

    E non capisci, c'è poco da capire. Sai quanto frega a quelli là delle donne incinte che hanno problemi sul lavoro? Loro devono vendere. Fine.

  10. RobertoilGrigio ha detto:

    Pensionato, improduttivo, un po' acciaccato. Devo togliermi di torno?  

  11. utente anonimo ha detto:

    beh io son scassaballe di natura e di mestiere, quindi il commento l'ho messo. Ho visto un altro commento ancora piu' assertivo, e mi son anche pentita di non esserlo stata anche io. I commenti di abbozzo sono comunque la maggioranza, e' triste, cosi' come e' triste il fatto che chi commenta sembra comunque cogliere questa dissonanza, e la prima cosa che dice sia sulla linea 'vediamo se trovo una foto decente', quasi a volersi immediatamente togliere il sassolino, la preoccupazione, e poter passare a parlare delle cose importanti… quasi quasi vado ad aggiungere un altro commento…

    supermambanana

  12. utente anonimo ha detto:

    ragazze siete veramente fuori… target. ho risposto anche a lara nei commenti, e non credevo ci volesse tanto a capirlo: per "carine" NON si intende velina, miss italia, modella, nooooo! ma una foto venuta carina, in cui si è sorridenti, magari vagamente pettinate… la stessa "accortezza" che usereste, credo, quando mettete una foto tessera sulla carta d'identità. sinceramente credevo fosse chiaro, tra l'altro chi conosce e frequenta il mio blog sa bene che tipo sono. per quel che riguarda l'età delle intervistate, deve necessariamente essere in linea con il target: poiché è un giornale per 20enni (circa),  si suppone che le lettrici trovino più facile identificarsi con ragazze/donne non over 35, altrimenti sentiranno il tema troppo "distante" e asettico.
    per quel che riguarda l'inchiesta, è un'inchiesta molto seria, documentata e che ha l'intento di aiutare le ragazze/donne che potrebbero avere problemi nel comunicare la gravidanza sul lavoro: è un'inchiesta insomma che denuncia un problema, e che sta decisamente dalla parte delle donne, quindi quale sarebbe lo spunto di indignazione per voi?
    peraltro non ho proprio capito il commento "loro devono vendere… fine". no perché, secondo voi i giornali per cosa sono fatti, per non vendere nemmeno una copia o per cercare di avere successo in edicola? come del resto le aziende/uffici/negozi per cui, immagino, voi tutti più o meno lavorate… l'obiettivo non è forse quello di farli andare bene?
    ora vediamo se qualcuno ha voglia di rispondere seriamente, dopo aver letto con attenzione quel che ho scritto, o se vi piace il gioco dei fraintendimenti a tutti i costi
    erounabravamamma

  13. utente anonimo ha detto:

    paola, ti ho risposto per email

    supemambanana

  14. LGO ha detto:

    Erounabravamamma. Veramente, la tentazione di non rispondere seriamente per me è forte: sarei tentata di non rispondere affatto. Perché credi che io non sia seria, e questo non è un buon presupposto per una discussione.
    E anche perché affermi che è stata "scagliata"  una crociata contro di te, e pure "contro i giornali che vogliono vendere". Dici anche che secondo "noi" (noi chi, scusa?) i giornali dovrebbero fallire e mandare a casa tutti i lavoratori. E questo è semplicemente falso.
    Incasso il "fuori target", perché anche se l'hai usato un po' come un insulto, riconosco che è vero. Sono fuori target.

    Io non ti ho citata e ho specificato che non ti conoscevo. Non ho espresso alcun giudizio su di te, non avevo pregiudizi. Ho voluto sottilineare il fatto, curioso ma sintomatico, che perfino quando si afferma di voler fare un'inchiesta sulle discriminazioni di cui le donne sono oggetto, si chiede loro di essere "carine". Ho riletto bene – se mi si consiglia di farlo, lo faccio – e nel tuo post c'è scritto che cercavi volontarie che – avevano avuto difficoltà… – erano carine (max 35, con foto, sorridenti). Non che cercavi volontarie che – avevano avuto difficoltà… – avevano con sè una foto carina (coi capelli lavati). Tant'è che non sono stata la sola a fraintendere, e tu, in seguito, hai dovuto chiarire che l'aggettivo si riferiva alla foto e non alla persona.
    Avrei qualcosa da dire anche sulla necessità di far identificare le ragazze più giovani con modelli che non è detto abbiano valore in sè (perché sai, magari chi non si mette il rossetto ha altrettanto diritto di essere considerato persona di chi non lo fa).
    Avrei anche qualcosa da dire sulla necessità di adattare la realtà al target, nel senso che le ventenni mi sembrano perfettamente in grado di comprendere quali sono i termini del discorso (Le discriminazioni sul lavoro colpiscono le ragazze molto giovani?).
    Ne avrei tante, di cose da dire.

  15. utente anonimo ha detto:

    "Potremmo magari aprire un discorso a parte su come è difficile intervenire nei contesti in cui ci muoviamo per cambiare le cose."

    ecco, magari, apriamolo 🙂

    supermambanana

  16. utente anonimo ha detto:

    ci arrivo grazie a supermam … facciamolo … 🙂
    ragionare per capire in cosa ci cacciamo se non presidiamo alcune derive …
    ecco… monica pontitibetani

  17. LGO ha detto:

    Sì, facciamolo.
    Ora vado a procacciare il pranzo per la famiglia – poi torno e dico.

  18. RACCONTAMIADESSO ha detto:

    a parte che viviamo in un paese in cui le primipare hanno, quando va bene, 35 anni (molte 20enni quando vedono una pancia si grattano) e richiedere un target max 35 mi sembra quanto meno assurdo, a parte che chiedere una foto in cui "quanto meno si è pettinate" è vagamente offensivo perchè presume il fatto che siam tutte dei cessi ed andiamo in giro vestite come dei barboni e siamo in ordine solo per le foto…ma scusate, si fa un'inchiesta su discriminazioni di cui le donne sono oggetto e vuole che vi si partecipino solo donne "under 35" quindi giovani (e ribadisco, fuori dal contesto materno) e con foto carina??Sarò scema, ma mi pare una piccola discriminazione pure questa!

  19. LGO ha detto:

    Raccontamiadesso: è un po' discriminatorio e un po' offensivo. Ma non è questo il punto. Il punto è, secondo me, che non viene affatto percepito come tale.

  20. utente anonimo ha detto:

    non smettere di leggere e commentare in quei blog
    perchè quando vedo i tuoi commenti mi si apre il cuore
    sai di cosa parlo e sai anche che non sono l'unica (anche se siamo poche)
    ti abbraccio
    my

  21. LGO ha detto:

    Ma anche no, My!
    Ti abbraccio anch'io, e ti ringrazio per il sottinteso del tuo commento (il fatto che su molte cose la pensiamo nello stesso modo: mi sembra che di questi tempi condividere non sia mai abbastanza 😉 ), ma che sto smettendo di leggere quei blog è un dato di fatto. Fisiologico, credo. Ormai il minore dei miei figli ha cinque anni e mezzo, ho riflettuto abbastanza su  pannolini e notti insonni. Magari su altro – la scuola, la tv – avrei anche dei commenti da fare, ma c'è poco spazio per il confronto, e io non ho la sindrome del salvatore della patria. Parlo volentieri con chi mi ascolta – mi critica anche – e mi risponde: se devo parlare da sola preferisco fare altro.
    La rete è piena di donne – e mamme – fuori dal mainstream, no?

  22. fughetta ha detto:

    Sono troppo vecchia anche io. E lo dico seriamente.

    La prima reazione che ho avuto nel leggere questo post è stata una parolaccia, che ti risparmio. Anche io credo che il punto sia, come dici tu, che pensare di dover spiegare perchè queste cose sono discriminanti e offensive è la vera spia di come siamo forse troppo indietro.

    Quella del target carino, poi, mi sfugge.

    E poi (so che sono la solita polemica, su queste cose) mi viene da domandarmi se, in contesti analooghi, venga mai chiesto ad un uomo di presentare una foto in cui appaia ben sistemato.

  23. utente anonimo ha detto:

    OT ma fino ad un certo punto. Sempre sul problema di come e' difficile muoversi in contesti in cui vogliamo cambiare le cose. Leggo oggi sul sempiterno facebook:
    http://www.facebook.com/home.php?#!/note.php?note_id=500875322098&id=764677768

    cioe' non riesco a credere che una che dall'info sembra abbastanza sintonica (caparezza, le invazioni barbariche, de andre eccetera) non capisca il punto fino in fondo… a parte il fatto che i radicali sono una delle cose che maggiormente mi stupisce ultimamente.

    supermambanana

  24. benzinagricola ha detto:

    Toh, sono stato nominato. E ma io mica per niente non compro più riviste da un quindicennio buono. Cioè. Non è che. E tutto sommato ritengo che ciò non abbia nociuto più di tanto alla mia cultura generale, diciamo.

  25. LGO ha detto:

    @fughetta: guarda, a me questa cosa del "ben sistemato" mi sembra solo un modo sguincio – che tenta di essere politically correct – di far intendere che si vogliono solo persone di bella presenza.

    @supermambanana: a me sembra che quelle due lì vogliano solo farsi un po' di pubblicità, non sanno nemmeno di cosa stanno parlando.
    Se hai sotto i trent'anni, hai passato buona parte della tua vita sorbendoti tette e culi in tutte le salse. O hai avuto occasioni per sviluppare un po' di anticorpi, oppure basta, asta e pasta sono parole vuote a cui dare tutti i significati del mondo…Di che vogliamo parlare?

    @Benzina: Ecco. Ti sei perso la rivelazione dell'anno su Vanity Fair.
    E poi, sempre a parlare di cultura…Ma cosa sarà poi questa cultura?

  26. utente anonimo ha detto:

    Quoto Raccontamiadesso… per come è diventato il trend dei primi nati (e molto spesso non è per scelta della futura madre, il continuare a posticipare! Questo lo dico – sigh! – per esperienza…) qua in Italia, fissare il limite di 35 anni è praticamente fantascienza.
    Tra l'altro: perchè l'esperienza di una 25enne in materia dovrebbe avere più peso/interesse di quella di una 37enne (che, nel caso abbia poi perso il lavoro a causa di questo "sgarro" che ha provato a fare al grande capo, poi avrà anche maggiori difficoltà a trovare un nuovo posto)?
    Ultima cosina (poi smetto di rompere!): la precisazione sulla foto carina. Ma… ce n'era bisogno? Perchè, mi chiedo, quante/i di voi – se devono far avere una propria foto – mandano quella in vestaglia e con i capelli appena acconciati dal proprio gatto??? 😉
    Shunrei

  27. RACCONTAMIADESSO ha detto:

    quoto la rivelazione dell'anno su "vanity fair". Era da parechhio che non lo acquistavo e mi sa che smetterò definitivamente e ritornerò alle beneamate riviste di cucina. Non so se è più agghiacciante il pistolotto sull'anima, l'intervista alla Macrì o J Lo botulinizzata in copertina… Le sole cose che valgono la pena di essere lette sono le due frasi che ho riportato sul mio blog….

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