Diofanto!

No, aspe'! Non è mica una bestemmia.
– Vattene a letto, quando dormi sei più buona.
– Ma non capisci!
– Ma scusa, non saresti
tu quella che deve porre problemi? Perché funzioni al contrario?

Eh!
Che devo fare?
Io le equazioni diofantee non le ho mai studiate.
Io sono laureata in fisica, ho sempre insegnato solo fisica.
Quindi stasera ho da fare. Un ragazzo, di quelli non più ini ini, mi ha fatto una domanda.
Potrei rispondergli che è fuori programma (cacchio, se non lo è!) ma il bello è questo.
Senza le domande, sarebbe un lavoro come gli altri.

Insomma, la prima tornata di scuole ha rifiutato la proposta del ministero di partire con la sperimentazione della valutazione del merito. Non so se è realistico considerare questo rifiuto un (tardivo, ma benvenuto) scatto d'orgoglio della categoria. Non siamo pezzenti fino al punto di poterci comprare con un migliaio di euro. Ci saranno – anche molti – che hanno detto no perché alla parola valutazione hanno i sudori freddi. Come ci sono tanti colleghi che vorrebbero (finalmente!) essere valutati per il lavoro che fanno. O forse vorrebbero solo che il loro ruolo fosse riconosciuto, e magari si accontenterebbero di non doversi vergognare di raccontare in giro che insegnano.

Lo Scorfano consiglia una lettura.
Io ho letto, nonostante il richiamo di Diofanto.
Ci vuole un po', ma è tempo ben speso.
Soprattutto per chi nella scuola non ci sta, ché magari noi queste cose ce le siamo già dette, un po' qui e un po' là, nei corridoi freddi durante l'intervallo, sui blog, davanti a un panino un po' depresso tra la fine delle lezioni e una riunione.

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7 risposte a Diofanto!

  1. LaVostraProf ha detto:

    Letto e riletto, ora navigo qui e là.

  2. RobertoilGrigio ha detto:

    Mi sono rivisto la puntata di Ballarò di ieri sera. Ma quello è il nostro ministro, quello dell'università, della ricerca eccetera eccetera?  Viene proprio da dire diofanto (che non è una bestemmia). 

  3. LGO ha detto:

    Ecco, è come per il calendario.
    Che bisogna fare?
    Far finta di non sapere che c'è la ministra a Ballarò, girarsi dall'altra parte, ignorarla?
    Io non l'ho vista, ma ho letto anche altri commenti. Sul blog di Loredana Lipperini c'è un estratto di conversazione tra Rodotà e Gelmini: a freddo, mette i brividi.
    Sono tentativi a vuoto: una come Gelmini non parla. Insulta, oppure cambia discorso.

  4. vnnvvvn ha detto:

    Ottimista!
    Per insultare o cambiare discorso occore, e voi del comparto "insegneristico" dovreste confermarlo, comprendere.
    La Gelmini sembra un esperimento di laboratorio che al pronunciare di alcune parole-chiave accede alla modalità "insulto" o "cambio discorso" in modalità assolutamente random!

  5. lerinni ha detto:

    purtroppo, temo che abbia ragione viv!

  6. benzinagricola ha detto:

    Ma, a proposito di bestemmie, è un po' come quando uno dice "Che Iddio t'assista!" e lì non sai mai bene, se sia inteso con o senza apostrofo tra la t e il resto.

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