Domani, quasi oggi

Loro hanno perfino chiesto l'assemblea di Istituto per domani, in modo da dare a noi la possibilità di andare (insieme) alla manifestazione.
– Allora che fa domani, Prof. Viene con noi?

Io sono sepolta in una marea di carta, e non riesco a uscirne.

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4 risposte a Domani, quasi oggi

  1. povna ha detto:

    Ti prego, dimmi che ci andate lo stesso, voi che potete…

  2. RobertoilGrigio ha detto:

      Nell'armadio hai ancora l'eskimo? 

  3. emilystar ha detto:

    dimmi cosa ne pensi, ho stima della tua opinione. ha senso tutto questo casino in nome del cambiamento? il liceo di mia figlia è occupato da 3 giorni, nn fanno altro che cantare con la chitarra e scrivere striscioni, bere birra e amoreggiare. tutta questa faccenda mi lascia un po' perplessa: ci sono un sacco di cose che nn vanno ma ha ancora senso questo tipo di protesta?

  4. LGO ha detto:

    Emily, ma io non sono una che ha risposte. Anzi, di solito ho solo molte domande.
    Comunque, penso che molto dipenda dalla scuola, dal contesto. Sono le persone che fanno la differenza.
    E' chiaro che ci saranno moltissimi che sono contenti di non fare lezione e basta, ma  la scuola ha una funzione che va molto oltre la didattica delle discipline, per molti ragazzi è l'unico luogo dove incontrano coetanei e possono fare cose insieme -il resto è lo schermo di un pc, o di un televisore.
    Ha senso come forma di protesta? Probabilmente in senso assoluto no, mai vista una occupazione che portasse qualche risultato. Ma dipende da loro che abbia senso per loro. Essere consapevoli che si può avere un ruolo autonomo nella società -indipendente da quello dei propri genitori, o professori – è una conquista importante, secondo me.
    La mia scuola per esempio non è stata occupata, anche se gli studenti inizialmente volevano. Però hanno chiesto degli spazi per discutere della riforma, l'hanno studiata (un po' a modo loro 😉 ) e hanno organizzato degli incontri di approfondimento – in orario scolastico. Non solo gli sono stati concessi, ma l'abbiamo fatto molto volentieri. In fondo, non stiamo a scuola solo per insegnare come si studia una funzione, e se i ragazzi hanno bisogno di aiuto per orientarsi su un argomento che li coinvolge devono trovarlo. Per questo hanno cercato la solidarietà dei professori oggi, per partecipare alla manifestazione.
    Non so se ti ho risposto, probabilmente no.
    So solo che una classe, una scuola, è fatta di persone 🙂

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