I gioielli

Nel 1748 Denis Diderot aveva trentacinque anni e, pare, una scommessa sul gobbo.
I trentacinque anni non sono una gran sventura, della scommessa non so altro se non che lo convinse a scrivere un libretto, un romanzo breve o lungo racconto, ambientato in un fantomatico regno del Congo.
All’epoca Diderot non era ancora impelagato fino al collo nella faccenda dell’Encyclopédie, e scriveva un po’ di tutto. Fatto sta che questo libretto,  I gioielli indiscreti,  viene (venne) considerato un romanzo  libertino. 
Mi era tornato in mente quest’estate, dopo aver letto un libro – uno dei migliori di quest’anno di letture poco soddisfacenti, ed ora giace qui nel casino della scrivania-che-non-è-mia, quella che uso giusto quando devo scrivere qualcosina col computer – insomma, praticamente sempre.  
I gioielli indiscreti di cui si narra sono i gioielli delle donne. Cos’ha una donna di più caro? L’arma infallibile e il bene più prezioso? Ecco, quello è il suo gioiello. Mangogul, sultano del Congo, riceve in dono dal genio Cucufa un anello che è in grado di far parlare i gioielli.  Mangogul ci si diverte assai: vede una dama di corte seduta compunta con aria da beghina, punta l’anello e zac! quello si mette a raccontare certe avventure pruriginose da far scappare tutti a gambe levate, mentre la dama si sotterra dalla vergogna: la sua bocca è chiusa, ma la voce traditrice viene inequivocabilmente da sotto la sua gonna.
Non si salva nessuno: mogli fedeli, suore di clausura, furbe e sciocche, giovani e vecchie.
Però, insomma, pruriginose si fa per dire. Siamo abituati a ben altro, noi. Uno apre il giornale e trova capi di governo con le bambine, festini con ministri, di tutto e di più.
Anche gli uomini hanno i loro gioielli, e se ne fanno governare senza opporre nessuna resistenza.
E senza anelli magici: i gioielli hanno assunto il controllo delle funzioni cerebrali e manovrano in prima persona le corde vocali.
E pazienza se nel frattempo hanno dimenticato l’uso del congiuntivo: non se ne accorge nessuno.

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2 risposte a I gioielli

  1. lerinni ha detto:

    disgustoso, sbavoso, odioso, vomitevole nano del gioiello.
    scusa, lo so che è casa tua, ma mi fa schifo 'sta storia.

  2. LGO ha detto:

    Erinni, immagino che faccia schifo a tutti.
    Alcuni però si turano il naso

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