Ho letto di una automobilista anarchica che racconta di una multa presa per aver attraversato col rosso.
Ho immaginato una scena, l'automobilista che per un attimo si distrae (lo stereo a palla, oppure una delle tre figlie che ha in macchina in quel momento che fa un capriccio, o una vespa che entra dal finestrino) e non vede le persone che stanno cominciando ad attraversare.
E investe un bambino.

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9 risposte a

  1. LaVostraProf ha detto:

    Mmm… Sì. E' solo che alle volte ci sono persone che si fermano al di qua (del ragionamento).

  2. LGO ha detto:

    Io (credo) di aver imparato una sola cosa utile, finora, ed è che è estremamente difficile mettersi nei panni di un altro. E' complicato stabilire di chi è la ragione e di chi il torto, e sputare giudizi su quello che avremmo fatto noi in certi frangenti. Per questo mi aggrappo alle regole, che se è vero che limitano e costringono e ingabbiano, è vero anche che danno a ciascuno un po' di spazio. Per sentirmi anarchica, ho sempre la mia testa. Ma nell'interazione con gli altri preferisco i vincoli.

  3. utente anonimo ha detto:

    Sono d'accordo con te, in quello che hai scritto nel commento, intendo. Però non sempre riesco a non giudicare, quindi sono d'accordo in teoria ma non lo emtto molto in partica.
    Mi sono letta tutto, ero un po' in astinenza, pensavo fossi sparita dal web.

    In prima media è successo così anche alla mia grande, è strano come in terza invece i libri diventino leggeri e i compiti veloci!
    Però dalla mia esperienza ho visto che devono proprio imparare da soli a misurarsi con la loro nuova realtà. I miei consigli venivano considerati strani e astratti.

    un abbraccio, extramamma

  4. lerinni ha detto:

    perfetto. il tuo "per essere anarchica ho la mia testa, per i rapporti con gli altri preferisco i vincoli". l'automobilista, più che anarchica, è asociale, nel senso di non capace di vivere in società.

  5. benzinagricola ha detto:

    Ma la gente non ragiona. Cioè. Fanno delle cose… io rischio quotidianamente di andare a sbattere e se ciò non accade (mi tocco) è solo perché io, non l'altro, freno. Avevo l'abitudine di fermarmi per i pedoni. Ora non lo faccio più, o, meglio, diciamo che evito accuratamente di farlo nelle ore di punta. Troppe volte mi sono fermato ma l'automobilista che mi seguiva no, anzi, vedendomi rallentare lui accelerava e sorpassava mentre il pedone era in mezzo alla strada. Un'altra volta io mi sono fermato, quello di fianco a me si è fermato, il terzo dietro è andato diritto e lo ha centrato in pieno. Quindi ho deciso che forse, non fermandomi, evito un incidente.

  6. LGO ha detto:

    @Extra: eh, ma io su certe materie non mi so trattenere 🙂 E tiro fuori un po' della prof che è in me. Non la parte migliore…

    @Erinni: Ma forse no. Forse non le è mai capitato niente di brutto nella vita. Del resto, non glielo auguro affatto.

    @Benz: e io che pensavo che fossero solo i romani a guidare come cani!

  7. benzinagricola ha detto:

    Macché, scherzi? L'ora di punta a Torino è una roba folle. Noiosona i primi giorni era esterrefatta.

  8. utente anonimo ha detto:

    A Torino ho visto un autobus di linea pieno di gente passare col rosso sparato in mezzo a un incrocio di Corso Vittorio.
    Una paura pazzesca, Torino.

    Gli Astigiani salgono in macchina e prima di mettersi la cintura danno una tirata di coca, è provato. e ACCELERANO quando vedono un pedone che sta per attraversare.

    Giuro. Non una volta ogni tanto, sempre.  

    Castagna

  9. LGO ha detto:

    I romani fanno lo stesso. Ma quando vedono i bambini in mezzo alla strada di più. E poi si sentono meglio, perché hanno fatto prima

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