Giusto per complicare  un po' la macchinosa organizzazione familiare scandita dal gambone, i lavoratori di casa in questo periodo si aggiornano.
Il marito si è aggiornato qualche giorno fa a L'Aquila.
E' un bel po' che non ci andiamo.
Portati la macchina fotografica.

Le foto non gliel'hanno fatte fare. Dice che certi militari si sono gentilmente fatti avanti e l'hanno invitato ad allontanarsi. Ma più che le crepe e i crolli, l'ha impressionato il rumore.
Ci ho messo un po'  per capire cosa c'era che mi disturbava. Si vede gente in giro, mezzi meccanici che spostano roba, movimento. E quindi all'inizio non capivo. Poi, ho realizzato che non si sentono voci umane. Solo rumori prodotti da macchine. Sconcertante.

Io mi aggiorno da domani per tre giorni. Macinerò più chilometri del solito, respirando a pieni polmoni polveri grossolane e polveri fini, ossidi di azoto, composti organici volatili e altre meraviglie, per sentire  raccontare LHC partendo da Gauguin. Tornerò a casa verso sera, trovando i letti sfatti, la figlia grande che non ha finito i compiti, i figli piccoli che si azzannano in un mare di costruzioni, il frigo vuoto e pacchi di verifiche intonsi.
Dovrò calmare gli animi raccontando improbabili storie di neutrini che vagano per l'universo, che solo la figlia gialla ascolterà.
Proprio in questo periodo, due anni fa, cazzeggiando una sera aprivo il blog.
Insomma, a volte anche i compleblog sono un po' di cacca.

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2 risposte a

  1. LaVostraProf ha detto:

    Buon compleblog ugualmente 🙂

  2. LGO ha detto:

    Grazie :-))

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