Macbeth a Quantico

Stavamo andando a passo d’uomo: automobili ovunque. Alla fine non s’è neanche capito perché, dato che dopo due lunghissime ore in cui abbiamo percorso a malapena dieci miglia, all’improvviso la strada era libera di nuovo.
Comunque.
Faceva caldo e la truppa sul sedile di dietro si stava innervosendo.
Per fortuna avevamo sottomano i Racconti da Shakespeare, nella edizione BUR per ragazzi.
E così mi sono messa a leggere Macbeth ad alta voce.
La truppa ha gradito assai, anche se mentre passavamo davanti a Quantico io mi interrompevo in continuazione. Speravo di fotografare Clarice Starling che si allenava sbuffando con la canotta tutta macchiata di sudore, e invece nisba.
Pazienza.
Ora, anch’io da piccola ho letto le storie da  Shakespeare scritte dai fratelli Lamb. Anche mia madre. Diciamola pure tutta: come si fa crescere senza? Insomma, Cappuccetto Rosso va bene a due anni, poi bisogna passare a Oberon e Titania. A Sebastiano e Viola. Al malvagio Spilorch. Ah, non si chiamava così? Be’, fa lo stesso. A casa nostra, Shylock è sempre stato Spilorch.

I libri per bambini però raramente hanno una prefazione, e comunque i bambini non si curano molto degli autori, si concentrano sulle storie.
Così, Charles e Mary Lamb per me erano quelli dei racconti da Shakespeare.
Non me l’ero mai immaginati così, lei con la lunga gonna con l’orlo di pizzo, chiusa in casa ad assistere i vecchi genitori, lui vestito di nero, che passeggia con Coleridge e si chiude in soffitta a scrivere poesie. E la fatica di vivere, e i problemi quotidiani.
E anni più tardi, i consigli pacati ai giovani. Per le ragazze è sconveniente prendere in mano le opere di Shakespeare. Ma possono godere di un adattamento quanto più possibile fedele, che permetta loro di riconoscere e apprezzare quei brani famosi che i loro fratelli si diletteranno a recitare quando il tempo e le circostanze lo renderanno opportuno.
Dov’è la follia?
Eppure, Mary Lamb aveva ammazzato sua madre.

 
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5 risposte a Macbeth a Quantico

  1. LaVostraProf ha detto:

    Naturalmente adesso mi sento costretta a sapere tutto di Mary e compagnia 🙂

  2. utente anonimo ha detto:

    mi hai appena consigliato un libro per la prole, chè finiranno prima o poi 'sti vampiri teenager…

  3. LGO ha detto:

    C'è questa biografia, ma i giudizi non sono esaltanti. Oppure libri in inglese, che potrei infilare nel mio programma di revisione della lingua :-)MAQ: Recentemente in giro ho visto solo edizioni con pochi racconti. Invece io da piccola ricordo di aver avuto un libro (grande, con illustrazioni a pagina intera) con tutte le opere che i Lamb hanno ridotto per bambini. Era bellissimo, ma chissà che fine ha fatto 😦

  4. povna ha detto:

    sì, la storia dei fratelli (e soprattutto della sorella!) Lamb è di quelle che fan pensare. eppure concordo che sono tra i libri che il faut leggere, e un ottimo esempio di adattamento che si fa opera (alta) a sé. anche io li lessi da piccola. e anche io li faccio leggere a mia volta, tramandandoli, quando e dove posso. e secondo me anche La scuola della signorina Leicester non è niente male…!

  5. utente anonimo ha detto:

    Oh, per favore, posso essere la prof dei tuoi figli? Eh? Posso?Dai…Il complimento più bello che abbia fatto a una madre l'anno scorso: "Si sente da come parla, che suo figlio a casa respira cultura"…Castagna

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