Va così

Venerdì sono andata alla scuola nuova.
In portineria non volevano farmi salire.
La mia cattedra è un'accozzaglia di tutte le ore di fisica che avanzavano di qua a di là e che, evidentemente, nessuno vuole fare. Una prima che parte con la riforma, e poi un po' di PNI, un po' di bilinguismo, un po' così e un po' colà. Non ci sono due classi con lo stesso libro di testo.
Ma a me fare fisica piace, e il libro tanto lo voglio abolire.

A pranzo, ho comunicato ai nani riuniti:
Vorrei smettere di andare a scuola. Ho tante idee per cose da fare, e so che se torno a scuola non ne potrò fare più nessuna.
– Allora smetti.
– Ma se non mi pagano, come facciamo?

Il nano ci ha pensato, e dopo un paio d'ore aveva la soluzione.
Ma dobbiamo trovare dei teli di plastica.
– E perché?
– Così ci mettiamo per la strada, vendiamo qualche Topolino vecchio, o le collane di Cernit. Però ci servono i teli di plastica se piove.

E' bello sapere che la famiglia ti sostiene.

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11 risposte a Va così

  1. RobertoilGrigio ha detto:

    Il Nano è, come sempre, un genio 

  2. LaVostraProf ha detto:

    Chiedi al Nano, per piacere, se va bene anche raccogliere tutti i libri doppi e quelli noiosi e antipatici e portarli in una libreria dove vendono libri usati. Per venderli, i libri, non per comprarli.

  3. lanoisette ha detto:

    dovremmo consorziarci tra prof bloggers, aprire una bellissima scuola,che funzioni e che ci lasci tanto tanto tempo a disposizione.

  4. benzinagricola ha detto:

    Come sarebbe non volevano farti salire?In realtà certe volte capita anche a me quando tento di raggiungere gli uffici della centrale. Mi paleso al citofono e la vocina dall'altra parte mi domanda cosa voglio. Cioè. E dire che quella gente prende lo stipendio grazie a me. Tzè.

  5. povna ha detto:

    anche per me lo shock da rientro è stato tremendo: se penso che fino a ieri, sigh, vivevo libera e selvaggia, senza scarpe, senza telefono e senza pensieri…poi però ho avuto la fortuna che le prime due telefonate sono state di colleghe e amiche, e di colpo il mondo della scuola ha acquistato una qualche sua piacevole sostanza…detto questo, se ci buttiamo nell'impresa "fonda-anche-tu-una-scuola-privata-come-se-fosse-pubblica" (vd. la noisette) io ci sto!

  6. LGO ha detto:

    Oh, be', non volevano farmi salire e basta. Magari perché le signore in segreteria si stavano raccontando i pettegolezzi delle vacanze, che ne so ;-)Il consorzio tra prof bloggers:  famolo!Ma poi mi devo trasferire al nord?O famo tutta 'na cosa virtuale, con studenti virtuali e segretarie virtuali -che è la mejo specie di segretaria, tutto sommato ?

  7. vnnvvvn ha detto:

    Guardate che se sta cosa la fate in terra tosca ci vengo io a togliervi di torno tutta la parte non strettamente scolastica della gestione della scuola.Ma la prima che mi chiama segretaria la scuoio…

  8. LGO ha detto:

    Viv, nessuno oserebbe mai chiamarti segretaria Ok, se è una proposta seria, che sia una cosa virtuale. Io da Roma come faccio a spostarmi?

  9. utente anonimo ha detto:

    Io ci sto, ma non per una cosa virtuale, che se a me togli la polvere dei gessetti, un po' di sano sudore adolescente, e soprattutto quelle cose allucinanti che entrano correndo a 30 km/h dal giardino ai primi freddi (la mia collega di Scienze lo ha definito centipede, mentre io cercavo di non vomitare), non mi piace tanto, questo mestiere. Castagna

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