L’estate sta finendo

Eccoci qui, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno.
Tempo di bilanci, tempo di progetti.
I bambini sono a casa, e i benefici di  una settimana di separazione sono già un lontano ricordo.
– Mamma, da quando papà ti chiama CicciPucci?

Be’, comunque ha smesso.
Ho impiegato una settimana per rimettere a posto tutta la casa, almeno all’apparenza, e già è un casino di nuovo.
Ora guardo le foto, prima di rimuovere anche questo capitolo e pensare all’anno che sta per iniziare.

Un mese fa stavamo per arrivare a New York. L’idea era di puntare a sud, ma partendo da Montreal era un po’ azzardata. Già così, i bambini sono stati legati in automobile per cinquemila chilometri, più o meno, più quelli in autobus per arrivare da Montreal ad Albany, dove abbiamo affittato la macchina, e quelli in aereo. E’ stata una bella prova: i momenti di crisi ci sono stati, soprattutto al ritorno (che abbiamo fatto a tappe forzate) ma tutto sommato se la sono cavata. Magari avrebbero preferito un’altra vacanza: io a volte invidiavo i miei amici che passavano tutta l’estate, tutte le estati, nello stesso posto, sullo stesso muretto, con le stesse persone, a dirsi le stesse cose. Io seguivo i miei come una trottola, finché son diventata più grande e ho cominciato a seguirli volontariamente, e allora loro han deciso di separarsi e le vacanze insieme sono finite.
Comunque, visitare l’America del Nord con i bambini è facile.
La prossima volta, Madagascar.
O anche no.

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10 risposte a L’estate sta finendo

  1. utente anonimo ha detto:

    Ha ha ha!! anche io ho spesso (praticamente sempre veramente) invidiato i miei compagni che si schiantavano ad Albenga a giugno e venivano via a settembre, tutti gli anni, stessa spiaggia stesso mare!!E invece i miei ci hanno trascinato nel giro d'Italia (soldi pochini, i campeggi dell'ENAL erano il massimo), ora lo apprezzo ma al tempo era una bella rottura di scatole!!/graz

  2. utente anonimo ha detto:

    Ci sono età in cui è importante creare "il gruppo"; altri in cui viaggiare è una grande fonte di apprendimento.Ammiro il tuo coraggio!

  3. utente anonimo ha detto:

    Ciao,ogni anno rifletto anche io su quale sia la maniera migliore per passare le vacanze.Andare in vacanza è una cosa seria, urgente addiritura quando si ha una famiglia numerosa.Gli spostamenti, le esigenze molteplici di tutti, il prezzo..negli ani abbiamo sperimentato varie possibilità, e in fondo ciò che conta è esserne soddisfatti , tornare a casa con la mente sgombra e un carico di esperienze positive e di nuovi  incontri.Noi siamo una famiglia in movimento con un bassissimo badget e con tanta voglia di confrontarsi con il mondo.Il vostro viaggio è splendido, compimenti!Chiara

  4. lanoisette ha detto:

    anch'io invidiavo da morire quelli che avevano la versione estiva dei ragazzi del muretto! io invece finivo puntualmente nelle spiagge più belle e più solitarie del Mediterraneo… una volta, a ferragosto, spiaggia di un chilometro, oltre a noi, altri cinque presenti.e comunque il Madagascar l'abbiamo in lista anche io e il Benza (abbiamo anche un aggancio fichissimo ed economicissimo), ma pare ultimamente sia un po'… ehm… movimentato.

  5. LGO ha detto:

    @Graz: anche noi andavamo sempre in tenda. Allora era economico. Ora non più. In cinque si paga molto meno nei B&B, o affittando una casa (scelta oculatamente 😉 ). A me la tenda piaceva, quello che mi mancava erano i filarini estivi ;-)@Ondaluna: io spero che di questi viaggi resti qualcosa 🙂 Però non è che ci voglia troppo coraggio, magari tanta pazienza sì, perché su molte cose, viaggiando coi bambini, bisogna cedere.@Chiara: Il prezzo è la variabile più difficile da controllare. Certo che l'Italia da questo punto di vista è uno dei posti peggiori al mondo. Vale la pena considerare il costo di un biglietto aereo, perché all'estero, ovunque siamo stati, abbiamo poi pagato molto meno di quanto avremmo pagato in Italia. senza contare che il nostro non è un paese a misura di bambini.@Noisette: Meraviglia! Le spiagge deserte…Mio padre ci costringeva anche a fare dei pezzi a nuoto pur di non vedere nessuno ;-)Il Madagascar sarebbe bellissimo. Però con i bambini non è ancora il caso, e non solo per la situazione politica.Comunque, bentornata.E sappi che il marito continua a bocciarmi la Corsica, che invece a me piace un sacco 🙂

  6. utente anonimo ha detto:

    hai fatto proprio un bel viaggio, CicciPucci!

    by extramamma

  7. povna ha detto:

    io sono di quelli che ha fatto per tutto il periodo 0-19 le vacanze nello stesso posto paese-che-è-casa (che però era allora anche splendido e solitario): è qualcosa che si è conficcato nella pelle per sempre. poi è venuto il momento dei viaggi belli. ma nel paese-che-è-casa abbiamo fatto la comune, e ogni anno ci torniamo tutti insieme, con gli amici del nord, per una settimana. ci sono era. non vorrei essere altrove.

  8. utente anonimo ha detto:

    bel viaggio! dal prossimo anno ci siamo ripromessi di iniziare di nuovo a viaggiare, questa volta con i figli che ormai sono grandicelli. non vedo l'ora!itmom

  9. lanoisette ha detto:

    PS: comunque, le settimane di separazione aka CicciPucci, a mio parere, sono da ripetere periodicamente!

  10. LGO ha detto:

    @Extra: me lo sarò meritato? @'Povna: Siete bravi, voi della comune 🙂 Perché è così facile poi dimenticarsi, lasciare passare il tempo e non trovarsi più. Un posto così mi piacerebbe :-)@Itmom: Vale la pena :-)@Noisette: E a te pare facile trovare periodicamente qualcuno che si prenda cura di tutta la tribù? Ma ci lavoreremo 🙂

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