Donne di poca fede (ovvero: la soluzione del quizzz)

Credevate che me ne fossi dimenticata, eh?
Infatti, me ne ero proprio dimenticata.
Una sera A., preoccupato per la mia reputazione, mi fa
Ma poi l’hai messa la soluzione del quizzz?
No, che non l’ho messa. Ho pensato lo faccio dopo, e non l’ho più fatto.
Il che mi fa venire in mente due cose.
La prima è che i bambini sono coi genitori di A. per una settimana, e  in questi ultimi due giorni siamo riusciti a produrre la consueta dose di calcinacci estivi (lui, ma poi è andato a lavorare e ho dovuto pulire io) e occupare ogni centimetro quadrato di superficie casalinga svuotando un armadio qui e una libreria là (io), col risultato che ora navigo in  un mare di roba da buttare senza avere il coraggio di farlo. Che dire infatti dell’elenco alfabetico degli studenti della prima classe che ho avuto il primo anno che ho insegnato? E degli appunti presi durante i consigli di classe? Sì, lo so che con questa confessione mi sono sputtanata irrimediabilmente, ma che ci posso fare se prendo appunti compulsivamente? E’ una perversione come tante.
Ho ritrovato anche una di quelle miniature a cui mi dedicavo il primo anno di università: tutte le formule di analisi vergate a mano in un quadratino 5×5, per il puro piacere di vedere se me le ricordavo. Me le ricordavo. Potrei mai buttarla? Lo farò dopo.
La seconda è che mio nonno mi chiamava la signorina dopo. Calunnie.
Sono solo una persona molto riflessiva.
Insomma, ho perso il filo.
Eccoci qui.
Un giorno siamo andati tutti quanti a fare la spesa al mercato, e siamo passati davanti al bancone del pesce.
Mamma, facciamo la pasta con le sarde?
Così, abbiamo comprato le alici.
E i bambini sono rimasti lì, appesi tra i pesci morti, a guardare Ahmed che puliva le alici, e lui ne ha lasciate un po’ da una parte intere, ché ci volevano provare anche loro.
Io ho fatto buon viso, ché ormai mi sto abituando a questa loro passione per gli animaletti, vivi o morti.
Ed ecco qui.

      

  
Date un’occhiata alle branchie da vicino.
Però devo dire una cosa.
Anche se le mani, con quelle unghie così rosicchiate (è la moda estiva, bellezza), sono di L, la lezione sulle branchie l’ha fatta Gigi, tutta da sola. Ha ripetuto quello che ha sentito  della maestra M, che insegna scienze il martedì pomeriggio dopo aver passato la mattina al mercato a scegliere il materiale per le lezioni. Ma non lo dite alla Mariassstella, altrimenti la licenzia.

Rovistando nei backup di foto, ho trovato pure queste del nano che fa le polpette.

   

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8 risposte a Donne di poca fede (ovvero: la soluzione del quizzz)

  1. utente anonimo ha detto:

    Quindi la soluzione è: branchie?Mammamsterdam

  2. LGO ha detto:

    Oh, yeah !

  3. CloseTheDoor ha detto:

    anche io prendo appunti compulsivamente 🙂

  4. povna ha detto:

    in un certo cassetto, sotto la scrivania, conservo cose del mio primo anno di insegnamento che voi umani…come ti capisco, cara… 🙂

  5. LaVostraProf ha detto:

    Dicono che in un'altra vita io fossi un "rutamàtt" (serve traduzione?)Branchie? Oh, yesss, ora lo dico al mio SuperFratello SoTuttoDiQualunqueAnimale che non ha indovinato.

  6. utente anonimo ha detto:

    i ragazzi hanno la stoffa ! ciao Natalia

  7. LGO ha detto:

    @CloseTheDoor: Confessare le proprie perversioni fa sempre bene :-)@Povna: Se stanno tutte in un cassetto, sei fortunata :-))@MiaProf: La traduzione? Non credo che serva ;-)Però un fratellochesatuttosuglianimali mi piacerebbe ;-)@Natalia. ciao! Detto da te, è un onore ;-))

  8. utente anonimo ha detto:

    dopo aver visto quelle unghie rosicchiate a me della soluzione del quizzzz non frega più granchè … mi fanno trrrooppaaaa tenerezza!!(e comunque avevo ragione, non mi piacciono granchè viste così da vicino):-) /graz

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