Cronache da molto lontano – 5

GG ieri  ha finalmente perso il dente che dondolava da un paio di mesi, grazie ad uno spintone ben assestato del fratello.
La gengiva non smetteva di sanguinare e intanto tutti scommettevano o si lamentavano.
Il topo verrà anche qui.
– Lei è sempre fortunata, io non ho mai avuto un regalo da un topo americano
– Se mi faccio cadere un dente pure io, viene anche da me?

E così lei ha scritto una letterina, in un inglese stentato e con una calligrafia orribile, confessandosi bad girl, ma piena di buoni propositi per il futuro.
E stamattina ha ricevuto una risposta piccata dalla tooth fairy.
Qui, infatti, i denti sono roba da fate, non da topi.

Domani cominciamo il viaggio di ritorno.
Dopo una giornata di sole contro tutte le previsioni, che ci ha permesso una gloriosa escursione a Cape Hatteras, per fotografare un faro a strisce bianche e nere, abbandoniamo Kill Devil Hills, che cent'anni fa o giù di lì era solo una lingua di sabbia ventosa su cui due fratelli geniali provavano a volare.
E ora me ne vado a dormire senza neanche provare a scaricare le foto, ché domani ci aspetta un bel po' di strada.
Abbiamo deciso infatti di fare una deviazione per passare dall'Alligator river.
Solo per il nome.

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3 risposte a Cronache da molto lontano – 5

  1. LaVostraProf ha detto:

    :-)Buon viaggio, allora 🙂

  2. lanoisette ha detto:

    tu passi dall'Alligator River perché speri di buttarci i nani, confessa!

  3. RobertoilGrigio ha detto:

    Attenta alle uova che il nano nasconderà in tasca 🙂

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