XXXVIII

Signora, buone notizie!
– ?1?
– Possiamo anche buttare nel cesso la sua domanda di trasferimento, ora la sua cattedra è ricomparsa.
– Ah.
– Vuole sapere qualche dettaglio in più?
– Ecco, sì, magari. Sono ricomparse nel senso che ci sarà una cattedra interna, perché magari facciamo una classe in più, oppure devo completare in un’altra scuola?
– Ecco, vediamo…Sì deve completare in un’altra scuola.
– Quindi avrò due scuole.
– Quindi avrà due scuole.
– E inoltre, qui, avrò una classe di trentotto alunni.
– Be’, ecco, sì. Allo stato attuale, la situazione è questa.

Allo stato attuale, resto titolare di cattedra nella mia scuola.
Dovrò completare con alcune ore in un’altra scuola (quale, non si sa ancora) ma nella mia scuola di titolarità avrò tre classi.
Di cui una, considerando gli esiti degli scrutini di quest’anno, ha sulla carta trentotto alunni.
Pare che il preside abbia chiesto se se ne potevano fare due classi.
La risposta è stata: Ne mandi via qualcuno.
In quanti accetteranno?

Trentotto.
Il numero atomico dello stronzio.
Praticamente due classi al prezzo di una.
Fare matematica e fisica la vedo dura, per quanto una bella serie di esercitazioni pratiche sul moto parabolico dei pomodori marci lungo Viale Trastevere tutto sommato potrebbe andare.
Ma quando arriverà l’inverno freddo e cupo?
Che faccio, ogni mattina ne mando metà dal preside col fiasco di chianti per un torneo di briscola?
Sempre se almeno il preside resta, dato che tra i suoi colleghi chi può prende i soldi e scappa (no, che c’entra: tanto di cappello. Anch’io, se mi dessero i soldi, scapperei volentieri).
Insomma, avete consigli?

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7 risposte a XXXVIII

  1. lilavati ha detto:

    ucciderne qualcuno entro il primo ottobre?

  2. utente anonimo ha detto:

    Mah, i consigli tuttalpiù sarebbero per il ministero. Voglio dire, ci sono caterve di insegnanti in graduatoria che aspettano solo qualcuno che li chiami, e quelli fanno una classe di trentotto persone. Cioè del tipo che una sezione in più era troppo difficile, come soluzione?BongioPS: gran tocco di classe,quello dello stronzio.Gran tocco di classe…

  3. lanoisette ha detto:

    parla con il referente per la sicurezza: anche le vostre aule avranno un limite di capienza, no? e poi fate un bell'esposto a ASL e USP.

  4. LGO ha detto:

    @Lucia: avrei già in mente qualche nome @Bongio: Non sarebbe una soluzione! L'obettivo è tagliare il più possibile, quindi sdoppiare le classi è proibito!(avevo in mente Sr-90 )@Noisette: Dal prossimo anno il numero massimo di alunni per le prime e le terze delle superiori è di 30, elevabile del 10%, quindi 33. Gli esposti sulla sicurezza in genere si fanno, ma di solito la risposta è picche.Quindi quello che succederà, credo, è che cercheranno di mandarne via cinque, e la classe sarà di 33.Dopodichè, solo chi non ha mai insegnato credo che non si renda conto di quali effetti ha sulla didattica.A parte il fatto che in laboratorio non li potrò portare MAI, perché lì i vincoli  sono diversi (e tra l'altro il laboratorio è pure più piccolo delle aule), a parte il fatto che solo per interrogarli tutti mi ci vorrà il 30%-40% del monte ore, più o meno…Credo che la soluzione più rapida sia il mio suicidio

  5. lanoisette ha detto:

    no no, LGO, non dicevo il numero massimo di alunni per classe stabilito dal ministero, ma quello stabilito secondo la legge 626 in base alla metratura delle vostre aule.da noi, ad esempio, la ASL è uscita per un sopralluogo e ha steso un documento ufficiale: massimo 26 alunni per aula. questo significa che l'anno prossimo io mi rifiuterò categoricamente di accogliere coloro che verranno divisi nelle ore di (ex) supplenza, perchè violerei una legge e inoltre, se succedesse qualcosa – ad esempio un allarme incendio – sarebbero cazzi amarissimi (il francesismo è d'obbligo).forse potete tentare su questa via…

  6. LGO ha detto:

    Yes, avevo capito. Nella vecchia scuola (dove, tra l'altro, la 626 imponeva appunto vincoli pesanti sull'uso dei laboratori) è una strada che abbiamo battuto più volte, senza risultato. In genere nella primaria funziona, alle superiori no. Poi, tu hai ragione, ma è comunque una scelta -quella di rifiutarsi di fare lezione- che va condivisa e difesa anche fuori dalla scuola (i genitori soprattutto devono sapere cosa fai e perchè) altrimenti rischia di essere un'altra battaglia persa.Però mentre scrivevo mi è venuta un' idea. Ora ci penso 🙂

  7. benzinagricola ha detto:

    … TRENTOTTO????????Provate con una bomba carta. Il primo giorno di lezione fate scoppiare una bomba carta nell'armadietto. Tu mettiti i tappi sennò ti fai male ai timpani.

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