La matematica non fa ridere

Io provo una profonda, assoluta, dolorosissima invidia per le mie colleghe che correggono verifiche di italiano. O storia. O geografia.  Anche d' inglese, a volte.
Le invidio con tutte le mie forze quando tirano fuori dalla borsa quelle tre righe e mezzo infarcite di bestialità e si scatenano in sala insegnanti risatine isteriche.
Sì, perché c’è dell’isteria che serpeggia, e dietro l’allegria falsa della risata è in agguato la disperazione più buia.
Io, manco quello.
Mi tengo stretti i miei orrori nel cassetto: non fanno ridere nessuno.
Se racconto che Lo Sbilenco, dopo quasi un’ora di cazzeggio alla lavagna, sbirciatine sul foglio degli appunti redatti con mano solerte dal suo profdiripetizioni, suggerimenti che arrivano dai quattro angoli della classe e che si afflosciano miseramente tra il timpano e gli ossicini senza lontanamente sfiorare la materia grigia, dopo diciotto Prof, un attimo che ci penso e ventisette Questo lo so fare, se mi dice come, alla fine scrive un’equazione di primo grado e la risolve come se fosse di secondo, e non trovando il coefficiente giusto divide tutto per zero, e  da questo capolavoro tira fuori uno zero e lancia il gesso tutto felice dicendo ecco qui, ho finito,  insomma: se lo racconto, a qualcuno viene da ridere?
Ecco, lo sapevo.
Neanche a me.
Anche dopo, quando tutto infuriato sbraitava che lui la matematica la sa benissimo, sono ben due pomeriggi che studia: non rideva nessuno.
Non rideva nessuno neanche stamattina, quando Lo Sbilenco ha mandato i suoi sgherri a minacciare, pretendere, ululare, insultare.

Io spero vivamente che il tacco a stiletto della sgherro femmina si incastri alla perfezione in un  buchetto del marciapiede sotto scuola, facendo fare alla scarpa (e alla gamba ad essa solidale) una rotazione di pigrecoterzi in senso antiorario e mandando il deretano fasciato nei ginsetti bianchi a spiaccicarsi su trecentocinquanta grammi di deiezione canina appena prodotta.
Ma sulla massa della cacca suddetta, tutto sommato, non porrei vincoli.

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9 risposte a La matematica non fa ridere

  1. vnnvvvn ha detto:

    La rotazione pigrecoterzi in senso antiorario potrebbe benissimo farle saltare un legamento o due (e che solo a me saltano in modo imprevisto???)Anche la mia amica profemate non si diverte molto…

  2. utente anonimo ha detto:

    Io non so a quella che cadrà, ma a me la rotazione pigrecoterzi ha fatto ridere. Quantomeno sorridere, dai. (E' che non vale, gli ingegneri apprezzano perfino le battute sugli ingegneri). Senti, ma gli sgherri, nella fattispecie, sarebbero i genitori dello sgherro singolo?Bongio

  3. lilavati ha detto:

    massì che fa ridere, la matematica! ti pare che non ho riso quando, dopo due settimane che spiegavo i sistemi di primo grado, i miei alunni mi hanno detto che mi ero dimenticata di chiudere la graffa, nell'esercizio che stavo facendo alla lavagna?e quando un altro ha scritto due monomi in colonna, per moltiplicarli?e quando semplificano log nelle equazioni logaritmiche?potremmo scriverci un libro…lo facciamo?

  4. manodiangelo ha detto:

    A me il tuo racconto ha fatto sorridere……Potrei condividere l'anatema per qualche sgherro/a di mia conoscenza?(ognuno ha i suoi: personalmente più qualche collega che i genitori dei miei alunni)

  5. lameringa ha detto:

    Beh, insomma, a me un pochetto ridere ha fatto! E se la raccontassi così ai prof in sala prof, secondo me si sganascerebbero anche loro!!! 😉

  6. RobertoilGrigio ha detto:

    Ultimo concorso a cattedre. Classe tecnologia. Io "… la somma degli angoli interni di un triangolo?". Candidata (architetto abilitato all'esercizio della professione e insegnante da dieci anni) "120° …". Sì, la matematica non fa proprio ridere. 

  7. LaVostraProf ha detto:

    La somma degli angoli interni di un triangolo la so persino io.E, boh, sì, io son d'accordo con LGO: quando cercate di farmi ridere con la matematica è come quando cerco di dire ai miei alunni che rido se loro mi dicono che il tasso dimortalità sono i soldi che il morto dà alla famiglia.Io rido ma loro no. NOn capiscono.Così, ehm, per dire, all'inizio io ho pensato che la graffa andava chiusa, se  uno la apre, no?  😛

  8. lanoisette ha detto:

    lgo, il problema dei temi è che non sono mai TRE RIGHE!!!dopo un po' vuoi gettarti fuori dalla finestra o bruciare tutto con un lanciafiamme…

  9. benzinagricola ha detto:

    … con i miei compiti di matematica ti saresti riposata un sacco: io copiavo il testo dell'esercizio e poi lasciavo il foglio bianco. Solo una volta avevo capito tutto, erano i logaritmi, e di quel compito ricordo il voto: OTTO. Lo ricordo perché tutti gli altri erano dei quattro, è chiaro.

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