Ipazia

Era dall’autunno scorso che volevo vedere Agora, il film su Ipazia che sembrava non dovesse mai essere distribuito in Italia. Un sogno nel cassetto, ché uno di sogni nel cassetto ne ha di ingombranti, ben nascosti in fondo in fondo, e di più piccoli e leggeri,  pacchettini che si aprono facilmente. E poi magari dentro però ci trovi una bella sorpresa.
Lo ammetto: ho pianto senza ritegno. E mica solo alla fine. E ora che mi sono liberata del peso di dirlo, non avrei niente da aggiungere, ché di questo film si è letto e detto molto.
Potrei ripetere quanto viene facile il parallelo tra allora e ora, la crisi e il buio in cui personaggi ciechi  e crudeli ingrassano – bellissime le scene della folla inferocita ripresa dall’alto, un brulichio di scarafaggi impazziti. Emozionante la figura di Ipazia, anche nelle evidenti libertà della sceneggiatura – che non riguardano tanto la ricostruzione della vicenda storica e politica, quanto quella scientifica. Ma di Ipazia rimane poco, a parte la fama.
Ci sono delle scene che vorrei scolpirmi a fuoco nella testa, anche se l’affollamento di stupidaggini nella mia scatola cranica mi obbliga a trattenere informazioni di nessun conto – tipo cosa mettere in tavola la prossima settimana.
Come quanto Oreste e  Sinesio fanno il tentativo di convincerla a rinunciare alla sua libertà intellettuale convertendosi al cristianesimo, e lei ribatte che loro hanno la fede:
Voi non potete mettere in discussione quello in cui credete, io devo.
L’antitesi tra fede e scienza, è tutta lì in quelle poche parole.

Non potendo dire nulla di nuovo sul film, sulla scienza, sulle donne, sul fanatismo, sul potere, mi consolo con una speranza. Quella che i miei figli possano provare quell’inquietudine, quel tormento, quell’angoscia, e quel piacere immenso che ti dà l’avere un problema intellettuale da risolvere. Quel pensiero tenace che ti insegue notte e giorno, specie quando senti di essere arrivato vicino alla soluzione e che ti manca pochissimo  alla tranquillità.
Una delle cose che vale davvero la pena di provare nella vita, anche rinunciando a molto.

Chissà.

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11 risposte a Ipazia

  1. cinescopio ha detto:

    bel commento questo, complimenti,ely

  2. utente anonimo ha detto:

    io mi sono commossa anche (oltre che alla frase che hai citato tu, che torvo illuminante) quando ha disegnato l'ellisse nella sabbia, con la corda attaccata a i due fuochi, uno acceso e uno spento: bellissimo.E ora voglio assolutamente realizzare un cono di Apollonio (se non ricordo male…)ciaomaredidirac

  3. lanoisette ha detto:

    splendido augurio.io voglio vederlo, e penso che mi porterò dietro quello là.

  4. lameringa ha detto:

    E' per quello, no, che facciamo figli!Grazie per questo resoconto del cuore!

  5. RobertoilGrigio ha detto:

    Post che innalzano il morale in un giorno no 

  6. utente anonimo ha detto:

    Anch'io voglio vedere questo film perchè la figura di Ipazia mi ha sempre intrigato, poi dopo il tuo resoconto devo propio andare al più presto, ciao extramamma

  7. japhy72 ha detto:

    grazie. di tutti quelli che ho letto, questo è il commento che più mi convince ad andarlo a vedere.

  8. lanoisette ha detto:

    ho trovato su TreccaniChannel questa bellissima tavola rotonda su Ipazia.

  9. lanoisette ha detto:

    ah, e qui trovi una puntata da "la storia in giallo" dedicata ad Ipazia (questa non ho ancora avuto tempo di sentirla".

  10. lilavati ha detto:

    sono andata a vederlo con mio figlio e i miei alunni di una delle prime. giusto per seminare un po' di sano laicismo…anche a me è sembrato che il cuore del film fosse nella frase che hai citato.bello… con qualche ingenuità qui e là, mi è sembato, ma bello. ci voleva.

  11. LGO ha detto:

    @Ely: grazie :-)@Mare: Lo sapresti realizzare? A me piacerebbe da morire!! Magari qualche distributore di ammennicoli didattici ce l'ha pure, ma tutto plasticoso 😦 Invece un bel cono con le sue coniche di legni diversi…Wow!@Noisette: Anche a quello là magari piacerebbe!  E grazie mille dei link !!@Meringa: speriamo che i figli siano d'accordo ;-)@Grigio: però mi dispiace per il giorno no!@Extramamma: figura molto più affascinante di quetso resoconto striminzito :-)@Simo: e poi però mi/ci dirai…@Lucia: io l'ho assegnato come compito per domani sera ai miei studenti di terza 😉

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