OGM

Ah, i week end fuori!
Torni e trovi pile di compiti da correggere, la settimana da organizzare, orde di calzini zozzi che marciano decisi fuori dalla cesta della roba da lavare dirigendosi, incuranti delle tue direttive, dritti nella lavatrice. Vi prego, blu, aspettate un attimo. I chiari con i chiari e gli scuri con gli scuri, almeno.
E il blog che langue, e provoca.
Cosa provochi, stupido blog?
Il fatto è che la Ministra mi dà un sacco di pensieri ultimamente.
Prima, se n’è andata all’incontro tra mister B e mister P.
Ora, tutti sanno che l’Onorevole Giovane Ministra ha partorito da poco, e molti di quelli che  nella loro  vita ad un certo punto hanno partorito si renderanno conto dell’enormità della cosa. Stai lì col tuo frugoletto di pochi giorni e ti chiamano per incontrare mister B e mister P? E perché mai? Grande sconcerto, il mio.
Doveva firmare qualcosa di importante? Dai resoconti della stampa non si capisce nulla. Leggendo qui e là l’unica cosa che ho capito è che i giornalisti sul nucleare fanno un gran casino, mescolando fusione e fissione, terze e quarte generazioni, robe sperimentali e tecnologie obsolete, e alla fine forse l’Onorevole Giovane Ministra era lì solo per la sua bella presenza.
Forse.
Poi, l’uscita sulle retribuzioni degli insegnanti meritevoli.
Ecco, ho letto la lettera aperta alla ministra ma mi è venuto un po’ di nervoso.
Per carità, tutto da condividere. Ché quando uno legge premiamo i meritevoli, all’inizio pensa pure oh, che bello, magari qualcuno si renderà conto che merito anch’io. Che c’è qualcuno che merita e altri che non meritano, lo sappiamo tutti. Che qualcuno si fa un gran culo e altri francamente non è che diano ‘sto buon esempio, non è questa gran novità. Che qui in Italia all’improvviso riusciamo a capire come si fa a premiare il merito, però, ma per favore! Basta guardarsi intorno. Ministri meritevoli? Politici di specchiata onestà? Dirigenti capaci? Roba che ormai quando trovi uno che sembra lontanamente meno ladro degli altri, ti vien subito da chiederti cos’è che non hai guardato bene, dove sta l’inghippo. Non è un discorso qualunquista: ho dato talmente tanti esami, che l’idea di essere dover dar prova di quello che so fare mi manda in brodo di giuggiole. Davanti a chi: è quello il problema. Su cosa: è quello un altro problema.
Però il nervoso leggendo la lettera mi era venuto a quell’accenno alla maternità.
Che cavolo c’entra, che è diventata mamma? Essere mamme rende le donne più pietose?
Io, per dire, sono diventata mamma tre volte, almeno. E sono stronza come prima, direi.
No, per piacere. Non mischiamo la dignità del lavoro con la solidarietà tra mamme.
E mentre sono lì a pensare che poi, davvero, la mia maternità e quella di un ministro non è che abbiamo molto in comune, in quanto a possibilità di conciliare felicemente lavoro e famiglia, eccola che zac! la ministra si fa intervistare nella sua casa da geometra (?) e se ne fa scappare un’altra delle sue.
Donne, muoversi! Lavorare, lavorare! Ve lo dice la Mary, una che in casa ha pure il fax!
E magari voleva solo fare un po’ rabbia a Ilaria d’Amico, con la storia del FrecciaRossa.

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6 risposte a OGM

  1. emilystar ha detto:

    riconosco il delirio di onnipotenza, è successo anche a me.sono wonder woman, la migliore madre del mondo, la migliore lavoratrice del mondo, casalinga, moglie eccpoi fra 3 mesi quando cominci a perdere i capelli a ciocche e ti viene un mal di schiena fotonico ti ridemensioni…diamogli tempoe diamole una possibilità: questa cosa che gli insegnanti sono pagati tutti uguali a me stava sulle palle, persone che vengono in classe x farsi i caxxi loro pagati uguali come quelli che si fanno il mazzo.staremo a vedere

  2. LGO ha detto:

    Io tutto questo delirio di onnipotenza dopo il parto non l'ho avuto. La prima volta ero stressatissima e basta, non riuscivo a trovare il tempo per fare nulla, ed ero anche angosciata perché non riuscivo ad allattare.Le altre volte, oltre a tutto questo avevo anche uno o due altri nani in giro per casa.  Poi piano piano è andata meglio, ci siamo assestati, e abbiamo cominciato bene o male a marciare insieme.I miei figli sono nati tutti d'estate. Quando aspettavo la grande sono andata in maternità al settimo mese, ma invece di rientrare in azienda dopo mi sono licenziata e ho cambiato lavoro. Con la seconda insegnavo: sono andata in maternità la terza settimana di maggio, lei è nata all'inizio di giugno. Lo sapevate vero che nella scuola la maternità estiva fa perdere di fatto il diritto alle ferie?Sono tornata a scuola dopo Natale, dopo essermi fatta due mesi di astensione facoltativa al 30%. Ho avuto la riduzione oraria per l'allattamento, ma non ho ottenuto di averla nè nelle prime ore nè nelle ultime della mattina, in modo da poter allattare. Avevo un orario pieno di buchi che mi teneva a scuola più che un orario completo. Col piccolo è andata più o meno nello stesso modo.Ora, io penso di essere privilegiata perché un lavoro ce l'ho, e ce l'ha anche mio marito, anche se nessuno ci ha regalato nulla. C'è chi sta peggio, e molto. C'è chi un lavoro non ce l'ha, o lo perde. C'è chi i figli non li fa perché non ha nulla da offrire. Cosa fa questo stato per il lavoro?La ministra ci viene a dire che tutte le mamme dovrebbero tornare a lavorare subito dopo il parto: quella è la sua cultura. Quelli sono i suoi valori: il soldino, il vestitino, la casetta, la macchinuccia. La ministra dimentica, o forse ignora e basta, che abbiamo delle leggi che tutelano il diritto ad astenersi dal lavoro nei primi mesi di vita del bambino. Certo, è un diritto per i fortunati che ne possono usufruire, e perciò tutte le lavoratrici in proprio, le precarie, quelle con contratti atipici e così via non sono tutelate. Ma è una tutela che dovremmo estendere, non ridurre. Come dovremmo far entrare nella nostra cultura l'idea che anche per gli uomini -quelli che potrebbero- non sarebbe poi così disonorevole usufruire dei congedi parentali.Io sono convinta che abbia parlato senza pensare, perché dimentica la sua storia (gli esami dati dove era più probabile superarli, la sfiducia per "inoperosità", la carriera fatta senza titoli nè meriti) e si  reinventa come donna fattiva ed efficiente. Ma il fatto è che è un ministro, e forse qualcuno dovrebbe spiegarle che un ministro qualche legge almeno dovrebbe conoscerla.

  3. benzinagricola ha detto:

    … va bene ho capito: non voglio figli.

  4. utente anonimo ha detto:

    ….e qualcuno dovrebbe anche spiegarle che, in quanto ministro, non può permettersi di dire tutte le stronz….che le vengono in mente!..Ma, si sa, premier docet!Elena

  5. LGO ha detto:

    @Benzin: Argh! No, che c'entra. Mica lo faresti con la Mary, no? @Elena: Lei non è una donna normale, diciamocelo!

  6. lameringa ha detto:

    L'ho già detto altrove, il pressappochismo del contenuto di questa intervista mi fa vomitare…poi sai da una che avrà la tata anche per sollevare il biberon …

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