Cose che succedono

I gatti piccoli ce l’hanno, questa assurda convinzione, che se hanno nascosto il muso sono in salvo.
E non si accorgono della coda che spazza furiosa il pavimento, visibilissima sotto il tavolino.
Anche gli studenti ce l’hanno, questa assurda convinzione, che qualsiasi cosa facciano sotto il banco sia invisibile. Mentre tu, che sei solo a qualche metro di distanza, e quel po’ di miopia da eccesso di VAX che t’era esplosa mentre facevi la tesi di laurea ormai  ha abbandonato il campo al difetto opposto, e gli occhiali non li metti più neanche al cinema, tu che sei lì vedi benissimo tutto quello che fanno là sotto.
Oddio, per fortuna non tutto. Vedi che giochicchiano con l’aifon, qualcuno ogni tanto sleggiucchia un manga, o un ammaniti sgualcito. Insomma, vedi quanto basta.
Poi, decidere cosa fare non sempre è facile.
Sì, insomma, una si dovrebbe incavolare a prescindere, se Simone il Duro non apre neanche il quaderno e continua a smessaggiarsi con chissà chi.
Ma vorrebbe dire mollare lì tutti gli altri, aprire una discussione (Spegni. Ecco. No, portalo qui sulla cattedra. Nononono, non lo faccio più lo giuro. E due minuti dopo: Ecco, l’hai rifatto. Ora basta, lo scrivo sul registro.  Eccheppalle. Se dici eccheppalle devo scrivere anche questo. Eccheduepalle.) però a volte se il Duro se ne sta buono lì a smessaggiare e non rompe troppo magari ci guadagniamo un po’ di pace tutti quanti.
Ah, sì, lo so che non è educativo. Ma qualche volta bisogna pure far lezione.

Certo, a volte non si può far finta di non vedere.
L’altro giorno Halina prendeva appunti col quaderno sulle ginocchia, e i piedi puntati sulla sedia di Mei.
Halina, cara. Perché ti sei tolta le scarpe?
– Prof! L’ho fatto senza accorgermene. Mi danno fastidio, queste scarpe. Sono troppo larghe.
– Troppo larghe?

La classe si elettrizza.
Prof, ma non ha visto come è vestina oggi Halina?
Ha una maglietta nera e un paio di jeans. E un paio di scarpe da ginnastica. Sì, forse troppo larghe.
Cos’hanno che non va i vestiti di Halina?
– Non sono suoi!
– E di chi sono?
– Sono di Tommaso! Ma che non lo vede che le sta tutto troppo largo?

Tommaso, in fondo all’aula, sogghigna.
Gli altri, ormai, ridono tutti.
Halina. Sei andata a dormire da Tommaso. Sei arrivata con i tuoi vestiti e te ne sei andata coi suoi, e fin qui ci arrivo.
Ma spiegami, ragazza: ci sei andata scalza?

A volte credo che avremmo tutti voglia, semplicemente, di fare un po’ di matematica sui prati.

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7 risposte a Cose che succedono

  1. lerinni ha detto:

    in effetti, 'sta storia delle scarpe incuriosisce alquanto…

  2. RobertoilGrigio ha detto:

    Bello il quadro … ma qual è la prof? 

  3. LGO ha detto:

    Erinni: vero? :PComunque, alla fine un motivo c'era. Le scarpe erano bianche, pare, e col tacco. Da liberarsene in fretta :-)Grigio. la Prof è nascosta dietro un albero e si fa una pennichella. Sì, insomma: è allergica a tutta la primavera, e quando può dorme 🙂

  4. LaVostraProf ha detto:

    Ah, ecco, non avevo mai capito bene quel quadro.Ora ci sono.Comunque, Halina è carina, anche così tutta biotta.Però meglio se per venire in classe si è messa su qualcosa, eh…

  5. utente anonimo ha detto:

    Sei fantastica, anche come art-director!un po' di giorni fa oglaroon non mi faceva entrare, ma io non gli avevo fatto niente!ciao extramamma

  6. benzinagricola ha detto:

    La prof di lettere in seconda liceo ci disse che avremmo dovuto giocare a scacchi, gli scacchi avrebbero aperto le nostre menti e noi saremmo diventati tutti più bravi soprattutto in latino. Un sabato mattina durante la spiegazione, di latino, appunto, successe questo:Prof: Benzinagricola e Roberto, cosa fate lì dietro?Benzinagricola: Ehm… prof… ehm… è colpa sua.Prof basita: … state giocando a scacchi?????????Roberto: … sì, ce l'ha detto lei l'altro giorno, ricorda?… incredibilmente non fummo puniti.

  7. LGO ha detto:

    @NostraProf: biotta?Sì sì, Halina è sempre molto vestita. Siamo una scuolina per bene, noi ;-)@Extramamma: Art director? ;-))(Splinder ubbidiva alle mie direttive: un momento di sconforto 🙂 )@Benzina: le prof sono sempre rigorose e coerenti, soprattutto quelle di lettere :-). Dovresti saperlo ;-))

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