Ercole, e le trote

Un consiglio di classe a nove chilometri di traffico cittadino alla fine del pomeriggio non è esattamente il massimo della goduria, anche se nella vita c’è di peggio. Già è un po’ peggio se è il consiglio della classe dei reietti dell’altra scuola, che non è quella di Annares, ma quella dove vado solo due volte la settimana.
In quella scuola ho un registro piccolo piccolo in un cassetto tristissimo e mezzo vuoto. Rende l’idea.
Prima di uscire di casa è squillato il telefono.
Pronto, è la signora LGO?
– Sì.
– Signora, lei è fortunata, abbiamo un uomo da mandarle.
– …
– Un uomo per controllare cosa beve!
– Scusi?
– Siamo un’azienda specializzata nel controllo delle acque, un nostro addetto sta girando per la sua zona per controllare la qualità dell’acqua che bevete.
– Ah. E perché?
– Come, non lo sa? C’è scritto anche su Internèt. Non è che l’acqua che bevete sia tanto buona.
– Mi sta dicendo che l’azienda che ci fornisce l’acqua potabile non fa i controlli che le legge prescrive?
– Ma no, ci mancherebbe. Però lei sa, a volte, i valori eccedono.
– Eccedono cosa? Li fa i controlli o non li fa? I valori sono nella norma o no?
– Il residuo fisso! In certe zone della città è 500, in altre 800.
– 500 cosa?
– 500!
– Scusi, 500 cosa? Microgrammi al litro? Milligrammi?
– Ah, io non lo so.  Mica sono un chimico, io. Appunto, se lei vuole le mandiamo un tecnico.
– Veramente, è lei che ha tirato fuori un 500 nonsisache. E perché mai dovreste mandarmi un tecnico?
– Per controllare, no?
– Quindi lei mi sta dicendo che l’azienda comunale fornisce acqua non potabile?
– Bè, ma lei vuole essere polemica! 
– Guardi, veramente è lei che mi ha telefonato. A proposito, lei come si chiama?
– Io? E io che c’entro?
– Scusi, lei mi telefona e mi chiama per nome. Posso sapere il suo? E quello dell’azienda per cui lavora.
– Io sono solo la centralinista!

Ah, sì. Le trote.
Chissà se ci sono ancora.
Qualche anno fa usavano delle piccole trote come indicatori biologici della qualità dell’acqua.
Piccole, perché le trote più grandi sparivano periodicamente. Ricomparivano sulle tavole imbandite di certi dipendenti dell’azienda, fortunati. Ma questa è un’altra storia.
Questa cosa delle trote m’è rimasta impressa.

Poi, il nano è tornato a casa raccontando che Ercole da piccolo aveva strozzato due vipere, e per questo la mamma l’aveva mandato dallo zio.
Lo zio però s’era stufato, e per liberarsene gli aveva organizzato un sacco di prove. Altro che gormiti, che al massimo fanno una prova alla volta.
Una era quella di catturare un cinghiale.
Il cinghiale correva, e anche Ercole correva.
Correva velocissimo.
– Anche Ercole allora. Doveva essere  più veloce della luce.
– No. Perché Ercole andava di qua, ma il cinghiale andava di là, e alla fine si sono scontrati.

Ercole aveva la capoccia dura.
Ora vado a farmi spiegare un’altra volta come  sono fatti gli uccelli stinfalidi.
Voliamo alto, qui.

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9 risposte a Ercole, e le trote

  1. lanoisette ha detto:

    fatti spiegare anche come è riuscito a far fuori il leone di Nemea…

  2. RobertoilGrigio ha detto:

    Il nano è una speranza per il futuro Quando un attimo di relax …

  3. Mammamsterdam ha detto:

    però pure tu che ti vogliono mandare un uomo e fai pure la polemica.(certi helpdesk sono deliranti e la disinformazione è diventata marketing, dove andremo mai a finire. Secondo te li paga qualche società di acque minerali?)

  4. Diamanteviola ha detto:

    Menomale!! Quando ho letto trote ho temuto volessi parlare dei figli di Bossi….Ciao!

  5. ziacris ha detto:

    quella di ercole mi è piaciuta un sacco, a questo punto fatti raccontare tutte le fatiche di Ercole, così ridiamo un po' anche noi

  6. benzinagricola ha detto:

    La settimana scorsa hanno chiamato anche me. Non sono stato così scientifico, io. Mi sono limitato a sbatterle il telefono in faccia. Né scientifico, né diplomatico.

  7. benzinagricola ha detto:

    P.S. Noiosette è brutta.

  8. emilystar ha detto:

    buono a sapersi farò lo stesso interrogatorio….sono anni che bevo l'acqua del rubinetto, qui abbiamo la stessa acqua che una nota azienda di acque minerali imbottiglia e porta in tutta italia….però nella pubblicità hanno messo che sgorga in alta montagna ahahahah

  9. utente anonimo ha detto:

    secondo me l'uomo non era del locale acquedotto, ma di una società privata che voleva venderti un trabiccolo per purificare l'acqua. a non so quante decine di euro al mese per non so quanti anni.è successo ai miei. per fortuna che li ho fermati in tempo.poi ce lo dici anche a noi cosa sono gli uccelli stinfalidi?

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