Politica per nani

Allora, a Berlusconi certi giornalisti stanno davvero antipatici. Ce n’è uno, per esempio, che si chiama Michele, che lui proprio non sopporta. E ha deciso che Michele non doveva fare più la sua trasmissione in tivù. Ma Michele gli ha fatto un bello scherzo.
– Quale?
– E’ andato in onda su altri canali e pure sul computer, e così probabilmente l’ha visto molta più gente di quella che l’avrebbe visto se fosse rimasto dove stava.
– Alla fine ha vinto Michele.

Raiperunanotte.
Perché uno spera che in futuro l’informazione (le informazioni) viaggi(no) su strade diverse. Uno spera che le strade siano tante e le idee serie e i linguaggi chiari e le voci autorevoli.
Perché anche se ieri non abbiamo sentito granché di nuovo a volte la forma diventa sostanza, e magari è il segnale che in tanti si stanno accorgendo che non esistono solo la rai e le reti mediaset, e che si può essere (tele)spettatori più attivi e consapevoli.
Magari no, ci vorrà ancora tanto tempo.
Comunque, fa un gran bene sentirsi ricordare che ingiuriare i mascalzoni, a pensarci bene, è onorare gli onesti.
Gli onesti a volte ne hanno bisogno.

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3 risposte a Politica per nani

  1. lameringa ha detto:

    Questa frase ha colpito molto anche me.Oltre al fatto che, presto, la televisione non esisterà più.

  2. LGO ha detto:

    E speriamo che la scomparsa della televisione sia solo un bene!

  3. utente anonimo ha detto:

    ma visto il risultato elettorale, la trasmissione di Santoro mi sa che è stata solo folclore…

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