Una terribile punizione

Stamattina non pioveva!
Quindi, a piedi nudi e in maniche di camicia, anzi di maglietta, mi sono dedicata alla pulizia del terrazzo, invaso da mesi di foglie putride e ormai coperto da un tappetino di muffa verdastra.
L, visto che stai lì a suonare, chiudi la porta finestra che c’è troppo vento. Quando ti chiamo vieni a riaprirmi la porta. Mi raccomando.
– Va bene, mamma.

Ovviamente, quando ho finito di pulire e l’ho chiamata, lei se n’era andata.
Ho cominicato a chiamare e bussare, e nessuno veniva.
A quel punto, stavo pure cominciando ad avere un po’ freddino, con i piedi  a mollo e le mani gelate.
Nessuno.
Che faccio, mi siedo qui e aspetto che la famiglia spinta dalla fame all’ora di pranzo mi venga a cercare?
Mi arrampico sul tetto e cerco di raggiungere il terrazzo vicino?
Rompo un vetro?
Piango?

Quando finalmente mi hanno riaperto, ero furibonda.
Adesso, per punizione, dovrai imparare tutte le guerre puniche a memoria! In cinque minuti!
E tutti voi altri che fingevate di non sentire, oggi tutti digiuni!

Ma non ha funzionato.
La ragazza è stata fortunata, perché quando mi sono asciugata e ho fatto cinque o sei volte il corridoio marciando come un fante furibondo, il calore della casa ha fatto effetto.
Anzi, no, invece di imparare le guerre puniche a memoria, esci e vai da sola in pasticceria e comprare pasticcini per tutti. Coi soldi tuoi!

E’ andata.

Lei che ha la testa sempre altrove, che quando deve attraversare la strada guarda indietro invece che in avanti, che se deve pagare dieci euro ne dà cinque e chiede il resto, che nonostante il nove in geografia è capace di dirti che il capoluogo del Lazio è, che so, Venezia (tutta sua madre ;-)), si è vestita ed è uscita.
Per la prima volta, da sola.

 – Che dici, A, ho fatto bene?
 – Ma che ne so, io. Hai fatto tutto da sola.
 – Oh, be’, eri lì, mi potevi fermare. Che facciamo?
 – Ormai l’hai mandata, vediamo che succede.
 – ….
 – Quanti secondi di vantaggio le dai, prima di correrle dietro?
 – Ci stavo pensando. Quanti, secondo te?
 – Aspettiamo.
 – Aspettiamo.

E’ tornata.
Con ventuno pastarelle.
E anche questa, è fatta.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

15 risposte a Una terribile punizione

  1. desian ha detto:

    scusa, LGO, mi sta salendo l’ansia: ma quanti anni ha, lei?!?!?!

  2. LGO ha detto:

    10 anni, 7 mesi, 3 settimane e 6 giorni.
    E tra sei mesi dovrà andare a scuola da sola.

  3. Mammamsterdam ha detto:

    Massì che è bravissima e lo si pure tu, sennò anche nell’impeto della sfuriata non l’avresti mandata, o quantomeno il paterfamilias, con i riflessi aguzzi tipici del capobranco nei momenti di pericolo, l’avrebbe fermata o quantomeno accompagnata.

    E brava la cucciola.

  4. RobertoilGrigio ha detto:

    Malfidente di una madre. O forse ti conosci troppo bene? Secondo me papà conosce tutte e due.

  5. utente anonimo ha detto:

    Che bello: lei ti ha mollato e tu l’hai mollata…
    Didascalico e terapeutico…anche se le tue motivazioni erano punitive.
    D’ora in poi la mollerai anche come scelta e non solo come punizione.
    Psychiatric help 7 cents…modern methods.
    Lucy

  6. lilavati ha detto:

    hihihihi!!!! troppo forte!
    un bacione a tutti, nani e giganti (e gigantesse…)

  7. ziacris ha detto:

    Ecco, che questo mi serva da lezione…da oggi in poi uscirò sempre sul terrazzo a dove diavolo debba andare, con il cellulare in tasca, non si sa mai

  8. lanoisette ha detto:

    senti, vai tranquilla, io ho iniziato ad andare a scuola da sola a metà della III elementare… 🙂

  9. fughetta ha detto:

    Che Brava!
    Una mia amica ancora al ginnasio non poteva prendere l’autobus perchè avrebbe dovuto attraversare la statale e i suoi non si fidavano. A me, che andavo a scuola da sola da quando avevo sette anni, pensare di essere "reclusa" per un motivo simile faceva venire i sudori! I genitori la accompagnavano in macchina, erano disponibili, per carità. Ma vuoi mettere pensare di poter prendere l’autobus da Sola!
    Sono scivolata un po’ fuori tema, mi sa… 🙂

  10. emilystar ha detto:

    io ho sempre il cellulare in tasca….
    io sto sempre in ansia quando i figli sono in giro, a piedi, in bici in motorino, ma nn lo do mai a vedere altrimenti diventano insicuri anche loro.
    che fatica lasciarli andare! giovedi mia figlia va in grecia con la scuola e prende l’aereo, mio marito mi ha detto: scommetto che vorresti controllare il pilota (!!!!! mannaggia si)

  11. benzinagricola ha detto:

    Uh, ecco, questa della prima uscita del pargolo… solo… dev’essere una roba da ansia… mamma mia… io l’avrei seguita nascosto dietro le macchine parcheggiate sin dal primo metro.

  12. LGO ha detto:

    @Mammam: bravissima io? non so, ieri abbiamo litigato di nuovo 😦

    @Grigio: papà ci butterebbe tutte e due dalla finestra 😉

    @Giorgio: Thanks 🙂 Ormai però non ero più arrabbiata, ho solo cercato di sfruttare la situazione per forzarle la mano e creare un precedente. Bieco calcolo 😉

    @Lucia: 🙂

    @ziaCris: no, il cellulare no. Io il mio non so mai dov’è :-((

    @Noisette: anch’io, e accompagnavo anche mio fratello che era più piccolo.
    Ma davvero sono cambiate molte cose. Qui se un automobilista vede un pedone, magari mamma con bambini, che si avvicina alle strisce pedonali per attraversare, in genere accelera per passare per primo e non perdere tempo.

    @Fughetta: Ecco, il pensiero di liberarmi dell’incombenza di accompagnarla-riprenderla ovunque potrebbe accelerare decisamente il processo :-))

    @Emily: io credo di essere sulla strada giusta per l’emancipazione dall’ansia. Diventerò come mia madre 😉
    (Mia madre è una vera mamma degenere, comunque)

    @Benzina: ma no! Per fortuna ci salva il senso del ridicolo 😉

  13. utente anonimo ha detto:

    che bellissima ritorsione: me la segno, non si sa mai che torni utile!
    MAQ

  14. LGO ha detto:

    @MAQ: la parte più bella è quella dei dolcetti 😉

  15. Diamanteviola ha detto:

    Complimenti per la punizione esemplare e soprattutto per non esserle corsa dietro!!!
    Ciao!

I commenti sono chiusi.