Aggiornamento

Alla fine, dopo mesi di tira e molla, finalmente c’è stato l’atteso collegio docenti in cui si doveva parlare anche della riforma. Sì, quella epocale. La riforma delle superiori, insomma. Quella che è stata rimandata di un anno perché personale della scuola e famiglie potessero orientarsi tra le novità e scegliere con criterio. Quella che poi non vedeva mai la luce nonostante un anno di bozze impazzite che scorrazzavano per la rete, tant’è che le iscrizioni alle superiori quest’anno sono slittate di un mese. Quella che ora c’è.
Insomma.
Forse.
Cioè sì, c’è. Ma cosa?
A parte i tagli.
Erano mesi che chiedevamo al Preside se potevamo intanto cominciare a parlarne, e lui diceva sì certo, va bene, ma di cosa? Dato che ancora non c’è niente di ufficiale. Aspettiamo che pubblichino qualcosa di ufficiale, prima.
E diceva: vedrete che inviteremo qualche ispettore del ministero, mitica entità addentro alle segrete cose, che ci spiegherà.
Ma l’ispettore non viene.
Nessun ispettore vuole venire, perché pare che non sappiano che dire. A parte i tagli.
Quindi ci siamo alla fine riuniti lo stesso, e il Capo ci ha guardati e ha detto
–   Brancolo nel buio come voi, fratelli di sventura.
E tutti abbiamo annuito tristi, tranne la collega Giacchetta Rossa.
Ma non bisogna farsi trarre in inganno dal colore, perché Giacchetta Rossa ha detto
–    Basta facce tristi, ci vuole allegria ed entusiasmo. E lavagne multimediali.
Eccerto. Le lavagne ci salveranno.

Vabbe’, faccio il riassunto di quello che so
–    La riforma nei licei parte l’anno prossimo, con le prime. Nei tecnici invece ci saranno tagli orari su tutte le classi, tranne le quinte. Qualcuno si vedrà togliere qualche materia che aveva cominciato a studiare. Meglio se non la studia già da ora.
–    Ma quelli che passeranno da trentasei ore di cinquanta minuti a trentadue di sessanta, per dire, alla fine staranno a scuola più di prima. Chissà se l’hanno capito.
–    Il simile confluisce nel simile. Per esempio, il liceo scientifico tecnologico, quello senza latino, che è rientrato dalla finestra non mi ricordo più in che mese, non si può fare in una scuola dove non c’è già. Fosse mai che a qualcuno venga in mente di chiedere un aggiornamento, un laboratorio nuovo, o delle risorse in più. L’ordine è nun ce provate.
–    La riduzione di ore e di materie doveva servire a concentrare le energie sulle discipline fondanti. Tipo la matematica, viste le figure un po’ di schifo che facciamo di solito. Lo slogan era Stop alla Frammentazione. Per esempio, le ore di matematica aumentano allo scientifico. Ma diminuiscono in tutti gli altri indirizzi. Si vede che è una discipina strana, che un po’ fonda e un po’ no.
–    Cosa si dovrà fare in queste Nuove Ore, nei Nuovi Licei e nei Nuovi Tecnici, nessuno lo sa. Non c’è uno straccio di nulla. Qualcuno dice che lo dovranno decidere le varie scuole. Ah, bene. Qualcuno dice anche che si vocifera l’abolizione dell’Esame di Stato. Probabilmente è una cazzata, ma insomma, una più, una meno, ora come ora si può credere a tutto.
–    Chi dovrà insegnare cosa, anche questo è lasciato alle fantasie più sfrenate. Per dire, c’è una collega di scienze che ha sempre sognato di insegnare latino. Be’, perché no?
–    Ah, e poi c’è la famosa materia jolly da insegnare in inglese. Tipo filosofia: dev’essere uno spettacolo. Il collega di Pizzo Calabro, pendolare,  legge Sant’Agostino in inglese. Fico. Oppure, il collega di Conegliano Veneto, abilitato in diritto, e diventato soprannumerario, che è stato riciclato come docente di scienze integrate, tanto nessuno sa che differenza c’è tra un batterio e un neutrone, tiene un ciclo di lezioni in inglese sul creazionismo della terra giovane.

Ci sarebbe altro.
Ma era solo per dare un’idea.
Se no la gente si chiede: ma perché questi insegnanti non parlano della riforma epocale?
Ecco: perché?

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7 risposte a Aggiornamento

  1. LaVostraProf ha detto:

    Perché fa epocalmente cagare?

  2. emilystar ha detto:

    mammamia che situazione!
    mia figlia è al penultimo anno di classico, speriamo che nn cambino anche gli esami entro due anni, ma il piccolo fra due anni si deve iscrivere, che aggia da fa??? nn ho capito nulla….lo iscriveremo allo scientifico, con o senza latino, con o senza inglese, con o senza informatica….ma che liceo è senza latino?????è come dire la fiorentina senza carne….

  3. lilavati ha detto:

    o tempora o mores! nunc viderimus de tuttis colores!
    (quoto la prof, per l’effetto lassativo…)

  4. utente anonimo ha detto:

    Oggi ce l’ho con la scuola … porta pazienza!! ;-))

    Questa cosa dei tagli sembra essere quello che probabilmente è: una scarica di mazzate date alla cieca, senza progetto e senza reale obiettivo in mente che non sia il bilancio di cassa.

    Il risultato sarà una scuola pubblica ridotta in mutande che offrirà il destro alla rinascita di istituti privati di ogni ordine e grado che si offriranno di coprire la domanda in una logica di puro mercato. E non voglio nemmeno pensare a chi ci sarà a tirare le fila di tutto questo, a mettere i soldi sul tavolo e raccoglierne i ritorni.
    Detto questo PERO’ ….

    (ancora nell’ottica di capire, anche se magari in modo un pò provocatorio)
    "Il simile confluisce nel simile. Per esempio, il liceo scientifico tecnologico, quello senza latino …" è una declinazione di Perito Industriale ma lo chiamiamo Liceo Scientifico Tecnologio per uno stratagemma più di marketing che culturale (che scuola fa tuo figlio? … ah mio figlio va al liceo ..!) se smettessimo di prenderci coralmente per i fondelli accorpando i vari esempi come questo non credo che nessuno ne soffrirebbe
    "Per esempio, le ore di matematica aumentano allo scientifico. Ma diminuiscono in tutti gli altri indirizzi" cosa ci vedi di così tragico? possiamo dire che la matematica è una disciplina fondante fino ad un certo punto e da un certo punto di approfondimento in poi diventa una disciplina specialistica? Io ho sostenuto l’insostenibile per 5 anni con mia figlia che è quanto di più estraneo al ragionamento logico-matematico e che per questo ha scelto il Liceo Artistico. Le ho sempre detto che aveva ragione la scuola ma nel profondo del mio cuoricino non vedevo davvero perchè dovesse penetrare nel mistero degli integrali se il suo obiettivo era completamente diverso. Possiamo accettare che l’approfondimento di certe discipline – anche quelle fondanti – possa non interessare?

    E poi, insegnare una materia in inglese, gli esempi che fai sono oggettivamente ridicoli MA sto caspita di inglese come dobbiamo fare ad insegnarlo a questi ragazzi visto che da quando andavo a scuola io non mi sembra che siano stati fatti dei gran passi avanti?? e giusto per fare un piccolo esempio, da queste parti 4 anni fa ci sono state le Olimpiadi e il tasso di stranieri è schizzato alle stelle, tu non hai idea delle scene ridicole a cui ho assistito a Sestriere (mica ad Acquafresca di sotto) a cura di personale addetto al turismo!!!
    Insomma, non voglio difendere l’indifendibile, ma gli inglesi dicono di non buttare il bambino assieme all’acqua sporca ed a me viene il dubbio che non abbiano tutti i torti.
     
    /graz

  5. LGO ha detto:

    Il liceo scientifico tecnologico esiste già, da svariati anni. In un primo momento sembrava che sarebbe stato eliminato, invece poi è ricomparso, solo che potrà essere attivato solo nelle scuole dove attualmente esiste già. Non è detto che uno studente che si voglia iscrivere alla scuola Pinco Pallino, Liceo, trovi tutti gli indirizzi possibili a disposizione.

    Ore di matematica (ma per italiano o storia o geografia nella sostanza non credo cambi molto). Cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando. C’è una campagna di informazione che punta sullo slogan: non frammentiamo, concentriamoci sull’essenziale. E, dato che c’è un problema di alfabetizzazione matematica (e anche scientifica, e anche alfabetizzazione tout cout, comunque), rafforziamo questa disciplina. Mica vero.
    Poi possiamo parlare tra noi, e concordare che  magari per "concentrarci sull’essenziale" occorrerebbe definire obiettivi e contenuti e strategie. Se se ne parlasse, potrei anche concordare che sapere gli integrali per chi esce dall’artistico è pure inutile, ma un certo grado di approfondimento delle tecniche di una disciplina è indispensabile se vuoi raggiungere certi obiettivi. Magari non saranno gli integrali, certo se ti limiti all’algebra elementare (anche se ti vuoi occupare solo di design) è difficile che tu acquisisca una serie di competenze che sono necessarie a tutti, come cittadini. Sono anni che si discute di matematica per il cittadino, anche se poco filtra fuori dai gruppi di ricerca.

    Insegnamenti in inglese. Anche qui per ora è tutta fuffa.
    Quali? Come? In che modo? Chi? non se ne sa nulla
    E lo scopo qual è? Imparare l’inglese? E allora aumentiamo le ore e chiamiamo lettori madrelingua.
    Per dire: io posso anche spiegare in inglese. Ma dubito che questa sia la strada migliore possibile per  migliorare le conoscenze di inglese o di fisica dei miei studenti.

    Allo stato attuale, di bambini nell’acqua non ne vedo. Forse è troppo sporca 😉

  6. lanoisette ha detto:

    vita grama per chi, come me, vuole chiedere il passaggio di cattedra…

    @graz: mia sorella ha affto l’artistico, ci si è spaccata la testa, sui libri di matematica. magari a lei (che poi ha fatto scenografia) non è servito, ma alle compagne che si sono iscritte a design o architettura, sì.

  7. utente anonimo ha detto:

    Una piccola precisazione semischerzosa: IO NON STO CON IL NEMICO, EH??? Sia chiaro ;-))
    Il fatto è che sto disperatamente cercando di capire e, hai/avete ragione, dai gruppi di discussione non mi pare filtri molto.
    Io mi chiedo solo se non ci sia una sorta di arroccamento di fronte al fatto che non solo il modo di agire di questo governo è insostenibilmente arrogante ma pure palesemente disinteressato al merito delle cose.

    Sai, alle volte mi chiedo ma possibile mai che qua stiamo in un paese dove un cittadino su due detesta in blocco tutto quanto sta accadendo mentre l’altro applaude con entusiasmo? Sarò mica io e quelli come me che non riusciamo a separare il grano dalla pula??

    Non è solo accademica la domanda, è pure oziosa … 😦
    /graz

    PS: per la noisette, mia figlia sta facendo design e francamente mi rinfaccia ancora adesso la storia della matematica. Ha ancora sul groppone l’esame di statica e quando il professore durante una spiegazione circa i vettori le ha chiesto cosa era quella roba disegnata sulla lavagna lei ha guardato bene bene e poi ha timidamente risposto "una freccia?"

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