C’è posta per noi

Ehi, una lettera è una lettera!
Non è un sms, una mail, un twit, un post, un video messaggio…
Per scrivere una lettera bisogna mettersi lì, prendere la penna (anche la matita va bene), il foglio, scrivere, infilare nella busta, affrancare…
A volte magari il francobollo si disegna e basta, e invece di trascinarsi fino alla buca delle lettere, basta scendere al piano terra e infilare nella cassettina dentro il portone, ma, insomma, una lettera è sempre una lettera (questo mi pare di averlo già detto) e quando torni a casa e la vedi è sempre una sorpresa.
Anche se viene dalle figlie.
Anche se le hai lasciate da poco.
E poi, è una dichiarazione d’ammmore!

 
Ammore della mamma, io ho deciso. Il favore, intendo.
Smetti di fare errori di ortografia!

 

 
(Eh, sì, a qualcuno capita.
Anche a te, amore mio, è capitata: la mamma stronza)
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4 risposte a C’è posta per noi

  1. ziacris ha detto:

    ma che carina, che dolcissima figlia…e non guardare gli errori, non stare a guardare sempre il pelo nell’uovo

  2. utente anonimo ha detto:

    Annienta la prof che ti occupa una parte del cuore e lascialo espandere e gioire di pura e semplice mammità!

    ciao extram

  3. utente anonimo ha detto:

    Ummaròòòò che tenerezza!!!

    (e che ridere la mamma stronza, io ho sempre fatto uguale e la figlieria oggi lo racconta divertita … speriamo che sia vero, che non ci hanno patito intendo)

    /graz

  4. RobertoilGrigio ha detto:

    Pugno di ferro in guanto di velluto, eh? Ma una lacrimuccia, anche piccola piccola, non si è vista?

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