piove sul bagnato, e non solo

Caro blog,
stamattina alle sette e mezza ho acceso il motorino, e ha incominciato a piovere.
Ho fatto la prima ora di lezione in pace, ringraziando per l’assenza in terza dell’incappucciato (secondo lui il cappuccio serve a nascondere gli auricolari dell’iPod, l’incappucciato a queste cose ci pensa) e del suo compare nazi, e invece sono entrati in seconda ora.
Sono scesa in sala insegnanti per godermi un’ora di correzione di compiti, però è arrivata una mamma, una di quelle (il sorriso tirato, il tacco dello stivale che batte per terra) che quando le vedi lo sai già cosa stanno per dire. E invece no: mi ha stupito con la comunicazione che chiederà una verifica comparativa sui miei giudizi. Ma che roba è una verifica comparativa? Se è una roba da cui alla fine vien fuori che il suo pargolo adorato, quello che appena provi a dirgli caro, togli di mezzo TuttoSport e apri il quaderno, ti manda a cagare, insomma, se vien fuori che invece di quattro dovevo mettergli tre, vabbè, facesse pure. Il pargolo è suo, per fortuna. Però ho avuto la conferma che quando mi stanno per saltare i nervi, concentrarmi su qualche particolare assolutamente insignificante, tipo contare le maglie della collana d’oro sul collo paonazzo della mia interlocutrice, aiuta. Aiuta, davvero.
Ho accumulato un po’ di altre verifiche nell’altra terza, e così in questa tornata siamo già a centotrenta, e finalmente mi sono rilassata facendo integrali in quinta. Chissà cosa c’è che mi rilassa tanto negli integrali. Dev’essere una questione di curve. Mi piace disegnare quelle cose sinuose lì.
Ho fatto la spesa sotto la pioggia, sono andata a smistare i pargoli, e il pomeriggio è allegramente trascorso discutendo del piano annuale della loro scuola. Che sarebbe il bilancio di previsione. Bilancio in cui c’è poco da bilanciare, dato che il ministero ha fatto sapere che non si può far affidamento sul rimborso dei crediti anticipati dalle scuole, e cha la cifra certa di cui si può disporre finirà quasi certamente alla fine del mese. Morale: la scuola non potrà pagare i supplenti. Ah, sì, ma il  Dirigente Scolastico sarà dritto e trasparente, e lo dirà chiaramente ai convocati: per voi, nisba. Se vi va di far supplenze gratis…Eh, bè, certo, tanto sono gggiovani e devono fare punteggio.
Oddio, c’è molto peggio in giro, oggi.

Ora il dilemma è: non mi poteva solo venire il mal di gola?
Perché mi sono anche coperta di bolle, su tutto il corpo?
E soprattutto: la neve a Roma dopo quattordici anni, proprio domani?

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6 risposte a piove sul bagnato, e non solo

  1. Bagheraa ha detto:

    posso cambiare discorso .
    Adoro il gufo appollaiato sulla testata 

  2. RobertoilGrigio ha detto:

    Succhiati una gelatina al propoli che passa tutto. Auguri e guarisci presto.

  3. utente anonimo ha detto:

    Due appunti e tanta solidarietà
    La verifica comparativa, ammesso che esista, la può fare solo un ispettore ministeriale e deve essere sui voti del singolo alunno perchè per legge non è possibile confrontare gli alunni tra loro.
    Il voto dato da un insegnante sano di mente e non dichiarato inabile al lavoro può essere tolto solo con firma del presidente della Repubblicao chi ne fa le veci, in quanto annullamento di atto di un pubblico ufficiale.
    Ma queste cose non le sanno gli alunni, non le sanno nemmeno i docenti, figurati se le sanno i genitori.

    Quanto al resto, io al sentire certe cose ("io ridevo nel letto alle tre e mezza") ridivento prontamente cattolica e trovo che l’inferno sia una bella idea. Certa gente se lo merita proprio.

    Castagna

  4. LaVostraProf ha detto:

    Mi dicnon che lì da voi la famosa Nevicata del Secolo sia finalmente arrivata.
    Qui da noi, invece, la famosa Nevicata del Secolo ha ceduto il posto a un sole splendido.

    (ora hai ancora più bolle, sì?)

  5. ziacris ha detto:

    qui la nevicata del secolo si è trasformata in pèioggia, neve stanotte e adessofanghiglia squallida che ricopre i vetri delle macchine, non si vede una mazza al di là delvetro tanto è sporco e rischi difinire pure l’acqua del tergi…uno schifo

  6. LGO ha detto:

    @bagheraa: eh…il gufo…Sì, non c’è nulla da dire sul gufo, è proprio bello 🙂

    @grigio: una gelatina ai propoli? Pane e nutella fa lo stesso?

    @castagna: gran cosa, l’inferno. (Quanto all’ispezione, sapevo quello che mi dici tu, ma non credo si possa chiamare verifica comparativa. La signora voleva sapere i voti di tutta la classe!)

    @NostraProf: è arrivata, ed è anche andata via. Ora se non fosse già buio, ci sarebbe un bel sole 😉

    @ziaCris: qui ormai è finito anche lo schifo, la pioggia ha lavato via tutto…

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